LA SVASTICA SUL SOLE di Philip K. Dick

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LA SVASTICA SUL SOLE di Philip K. Dick

15-49-42-lsssUn’opera ucronica e visionaria di Dick, “The Man In The High Castle”, nella quale è immaginato un mondo alternativo, nato da una fine diversa della II guerra mondiale. Siamo nel 1962. Gli Alleati sono stati sconfitti e le potenze dell’Asse hanno avuto la meglio. Di conseguenza non c’è stata alcuna conferenza di Teheran o di Yalta, nessun processo di Norimberga, ma il mondo che è venuto fuori dalla guerra, è un mondo totalmente diverso da come lo conosciamo noi, è sempre diviso in due blocchi contrastanti, che non sono, però, quello Americano e quello Sovietico, bensì quello Nipponico e quello Nazista. E così gli Stati Uniti, usciti sconfitti dal conflitto mondiale, si vedono divisi in tre diverse nazioni: sulla costa orientale un’America sotto il controllo dei Nazisti, sulla costa occidentale un’America sotto il controllo Nipponico ed in mezzo, sulle Montagne Rocciose, uno stato cuscinetto, erede degi Stati Uniti ante-guerra.

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15-51-12-The_Man_in_the_High_CastleI Nazisti sono spietati e controllano con rigore, severità e violenza ogni aspetto della società. Hanno occupato il continente Africano per sfruttare, senza alcuno scrupolo, le sue ingenti risorse. Hanno distrutto il suo ecosistema, hanno praticamente sterminato la popolazione di colore, riuscendo, finalmente, ad attuare su larga scala, tutto quello che, durante la II guerra mondiale, avevano messo in pratica nei loro lager dell’Europa dell’Est. L’Africa, in sostanza, è diventata un enorme campo di concentramento a cielo aperto. Il mar Mediterraneo è stato prosciugato ed è stato trasformato in un immenso campo coltivabile, per il sostentamento della Germania e dei suoi alleati. Gli Ebrei ormai sono stati eliminati quasi del tutto, i pochi che continuano a vivere sono dei fortunati, che si nascondono sotto mentite spoglie. Tutti gli altri sono stati uccisi da tempo. I Nazisti, forti della loro tecnologia militare, si sono lanciati nelle esplorazioni spaziali, riuscendo ad arrivare a Marte.

sun_7I Giapponesi, invece, controllano i territori in loro possesso in modo più subdolo e meno invasivo, si basano sulla loro fitta rete di connivenze e collusioni, facendo credere alle persone comuni di essere libere e governate da uno stato tollerante. Hanno adottato il millenario libro cinese “I Ching” come propria guida e fonte di ispirazione. A differenza dei Tedeschi, che eliminano radicalmente qualsiasi forma di cultura antecedente alla loro occupazione, i Giapponesi sono attratti da tutto ciò che è esotico ed ai loro occhi atipico e di conseguenza trattano la cultura Americana, antecedente la II guerra mondiale, come un qualcosa di bizzarro e di strano e fanno grande incetta, senza badare a spese, di cimeli e reperti di quell’epoca storica, ormai ingloriosamente terminata. Tant’è vero che esiste e si è sviluppato un florido mercato della contraffazione.

sun_11In questo mercato opera uno dei protagonisti dell’opera, il signor Frink, un artigiano che si è trasferito sulla costa orientale perché in realtà egli è un ebreo (il suo vero nome è Fink). Alla fine le sue truffe verranno scoperte e sarà denunciato, ma quando tutto sembra perduto, quando sta per essere estradato sulla costa orientale e quindi giustiziato dal Reich Americano, verrà salvato da un suo cliente, il signor Tagomi. Costui è un importante funzionario governativo, che oltre ad avere l’hobby di collezionare cimeli esotici americani, ha il compito di incontrare un imprenditore svedese, il signor Baynes, il quale ha offerto ai Giapponesi la tecnologia necessaria a colmare il gap che essi hanno nei confronti dei Tedeschi dal punto di vista dei viaggi nello spazio. Baynes, in realtà, non è altri che Rudolf Wegener, una spia nazista, al corrente di un piano del III Reich (l’operazione “Dente di Leone”), avente come scopo un attacco atomico contro i Giapponesi, per annientarli ed impadronirsi di tutti i loro territori. A questi personaggi va aggiunta l’ex moglie dell’artigiano ebreo, Juliana Frink, la quale vive in Colorado, nello stato Americano Centrale, ed intraprende una relazione sessuale con l’italiano Joe Cinnadella, che, in realtà, è una spia svizzera del Reich, il cui compito è rintracciare lo sgradito autore di romanzi Hawthorne Abendsen, che si ritiene si nasconda nello stato cuscinetto, e di ucciderlo.

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In questo contesto, infatti, esiste una storia nella storia, un romanzo nel romanzo, “La Cavalletta Non Si Alzerà Più”, un romanzo ucronico (dal punto di vista del mondo dei protagonisti) in cui Hawthorne Abendsen (che vive e si nasconde nella sua fortezza, chiamata l’alto castello) immagina che gli Alleati abbiano vinto la II guerra mondiale e distrutto le potenze dell’Asse. Ovviamente il libro di Hawthorne Abendsen è vietatissimo e messo all’indice sotto i Nazisti, mentre è tollerato dai Giapponesi e nello stato Americano Centrale. Questo libro narra un mondo un po’ più vicino alla nostra realtà, un mondo retto unicamente dalle leggi capitaliste del mercato, dove gli Stati Uniti e la Gran Bretagna sono le nazioni più potenti ed importanti, in quanto sono le due nazioni uscite vincitrici della II guerra mondiale.

15-50-36-MIHCSu questo doppio binario relatà-finzione si muovono i personaggi di Dick, le cui storie parallele si intrecciano e sono tutte accomunate da una domanda: qual è la realtà? Quella che sono convinti di vivere o quella che è narrata nel libro vietato? Il lettore stesso, ad un certo punto, viene preso dal dubbio e non sa cosa pensare. Ma la vera domanda che sottende tutte le storie narrate è un’altra ed è più inquietante: siamo davvero sicuri che la II guerra mondiale si sia conclusa con la vittoria del Bene e la sconfitta del Male? Non è forse stato accertato che molti funzionari, militari e scienziati nazisti hanno poi contribuito a creare il mondo successivo alla guerra, venendo utilizzati in entrambi i blocchi? In effetti l’operato del Reich nel romanzo non sembra quello dei Sovietici usciti vincitori dalla II guerra mondiale? E l’operato dei Giapponesi nel romanzo non sembra quello degli Americani e delle altre nazioni occidentali?

L’unico elemento superiore ai diversi mondi è l’ “I Ching” e sembra l’unico in grado di fornire risposte esun_9 guidare la trama stessa del racconto. Ciascun protagonista lo utilizza prima di compiere le scelte più importanti e grazie ad esso riuscirà a far avvenire il proprio cambiamento. Lo utilizza lo stesso scrittore, Hawthorne Abendsen, per stabilire come debba evolversi la trama del suo libro di fantasia (e si dice lo usasse lo stesso Dick nella realtà). Non sappiamo alla fine, nè noi lettori, nè i protagonisti stessi, quale sia la realtà e quale sia la finzione. A ciascuno la sua idea. In alcuni passi sembra farsi forte l’idea che possano coesistere più mondi parallelemente ed addirittura che sia possibile anche “saltare” da una realtà all’altra. In altri sembra che il libro dei cambiamenti voglia suggerire ai protagonisti di non vivere nella realtà e di dover compiere il loro personale cambiamento per divenire reali.

In qualche altro mondo probabilmente è diverso. Meglio di così. Esisteranno chiare alternative fra bene e male. Non queste oscure commistioni, queste mescolanze, senza gli strumenti adeguati per distinguerne le componenti.

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By | 2017-08-01T21:30:26+00:00 dicembre 2nd, 2015|LIBRI|0 Comments

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