SOCIALISMO TASCABILE (PROVE TECNICHE DI TRASMISSIONE), Offlaga Disco Pax

//SOCIALISMO TASCABILE (PROVE TECNICHE DI TRASMISSIONE), Offlaga Disco Pax

SOCIALISMO TASCABILE (PROVE TECNICHE DI TRASMISSIONE), Offlaga Disco Pax

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PicsArt_12-01-06.46.29Il 7 Marzo del 2005, mentre l’Italia si interrogava sugli eventi che avevano portato alla liberazione della giornalista del Manifesto Giuliana Sgrena, rapita in Iraq, e sulla morte dell’agente del SISMI Nicola Calipari, per mano degli Americani, mentre stava per terminare il governo più longevo della storia della Repubblica Italiana (Berlusconi II), governo che sarebbe stato, da lì a poco, sostituito da un litigioso Berlusconi III, a seguito del tracollo del centro-destra nelle elezioni regionali del 2005, viene pubblicato uno degli album più belli e significativi della storia recente della musica italiana: “Socialismo Tascabile (Prove Tecniche Di Trasmissione)” degli Offlaga Disco Pax.

Un disco new wave di musica elettronica, che strizzava l’occhio un po’ ai Massimo Volume, un po’ aiPicsArt_12-01-06.45.28 CCCP. Album impreziosito dalle tastiere del compianto Enrico Fontanelli, che sapeva guardare sia al punk, che ai Kraftwerk e che assieme a Daniele Carretti alla chitarra ed al basso costituiva la linea sonora del gruppo.

Oggi, dopo 10 anni, l’Audioglobe ristamperà una versione box set di questo album (tiratura limitata di 500 copie) con versione in vinile ed in CD, locandina con i concerti del loro 1° storico tour, spilletta distribuita durante il 1° concerto e 3 canzoni aggiuntive, oltre che il libretto con i testi scritti da Max Collini, il paroliere del gruppo. Questa ristampa limitata, quindi, ci offre l’occasione per parlare di questo album.

PicsArt_12-01-06.39.59Genova era ancora viva nella memoria degli Italiani, ma la spinta antagonista era ormai irrimediabilmente in fase discendente, i partiti di sinistra avevano iniziato quella involuzione che li appiattirà sempre più al centro su posizioni care alla destra, i grandi ideali ed eroi del passato apparivano lontani ed irraggiungibili, la musica di protesta italiana aveva esaurito la sua spinta emotiva. In questo scenario il nuovo spirito di protesta e denuncia sociale venne interpretato a pieno da questa band e dalla sua profonda disillusione, dal suo acido sarcasmo e dal suo parlato – recitato con accento volutamente e fortemente emiliano.

Il primo brano, “Kappler”, è un brano autobiografico che parla di quando Max studiava, il suo professore di agraria era stato soprannominato Kappler (come l’ufficiale nazista delle SS Herbert Kappler, responsabile del massacro delle Fosse Ardeatine), per via del suoPicsArt_12-01-06.42.36 cappotto nero e delle sue posizioni politiche conservatrici. Max riporta nel testo le critiche che il professore gli rivolgeva, attraverso i colloqui con la madre, lo descriveva come un contestatore, un assenteista, un poco di buono, un sobillatore, uno che andrebbe raddrizzato a dovere, per cui il suo posto – sosteneva il professore – non poteva essere la scuola, ma l’esercito o magari la legione straniera. Il professore narra l’episodio d’un tema in classe, svolto da Max di pomeriggio, al di fuori dell’orario ordinario delle lezioni. Max prende 8 e chiede a Kappler se questa è la sua media, visto che gli altri quattro compiti in classe lui li ha volutamente saltati. Celebre il commento del professore: “Suo figlio, signora, ha la faccia come il culo!”

Il disco fa largo uso della batteria elettronica, ma il secondo brano “Enver” utilizza, invece, una batteria PicsArt_12-01-06.43.32vera e propria. È il brano più oscuro e meno diretto dal punto di vista dei testi. In “Khmer rossa” ritorna la batteria elettronica a tempo di valzer, il brano parla di Ylenia, una quattordicenne giunta a Reggio Emilia nell’inverno dell’ottanta. All’epoca Max aveva vent’anni ed intrattiene con Ylenia la sua prima relazione amorosa, è attratto dalla sua bellezza, dal suo innocente ardore e dalla sua fede nel comunismo e nella convinzione che esso avrebbe reso il mondo un luogo migliore. Con suo grande stupore, Max, scopre che per la ragazza, a differenza di quanto accadeva a lui, non era affatto la prima volta. Sarcasticamente Max commenta il fatto dicendo che quella fu anche la prima volta in cui egli dubitò del socialismo.

“Cinnamon” è un brano nostalgico che cerca di descrivere come cambia e si trasforma velocemente la società del capitalismo e dei centri commerciali e lo fa attraverso i cambiamenti subiti dalle gomme da masticare, le chewing gum, passate in poco tempo dalle palline colorate contenute nella classica boccia di vetro, alle Brooklyn del noto ponte, alle Cinnamon alla cannella o alle Centerfresh, quelle con il ripieno liquido alla menta.

PicsArt_12-01-06.38.53“Tono Metallico Standard” è un brano elettronico industriale e pesante, Max parla di un “arrogante bottegaio”, un alternativo dei miei coglioni, che con tono supponente e superbo, gli rinfaccia di non conoscere band come i Dead Kennedys o gli Screaming Trees. In questo brano gli Offlaga si scagliano contro i finti alternativi.

“Tatranky” è il brano dedicato a Praga e parla della situazione dell’Europa dell’Est dopo la caduta del muro di Berlino e la dissoluzione dell’Unione Sovietica nel 1991. Tra i recenti simboli del comunismo, le bellezze storiche ed artistiche della città ceca ed i palazzoni, stile IACP italiano, e tanta, tanta miseria, in un club undeground della città, il Lucerna, un club dove si entra per soli 2 euro, un DJ mette su pezzi assurdi, da Samantha Fox ad Albano e Romina. E la cosa più sconcertante è che cantano tutti. Ed intanto gli Occidentali stanno colonizzando e comprando il paese per pochi spiccioli, i Tedeschi si sono presi la Skoda e persino i buonissimi Tatranky (molto meglio dei più famosi Loacker) sono finiti nelle mani di una multinazionale, la Danone. “Ci hanno preso tutto”.

“Robespierre” è sicuramente il brano più conosciuto del disco, ancora una volta Max attinge ai suoiPicsArt_12-01-06.44.41 ricordi remoti, all’esame di seconda elementare in cui, dovendo parlare di Robespierre, sostenne che, terrore o no, la Rivoluzione Francese era stata una cosa giusta ed i Giacobini avevano agito con ragione. Partendo da questo ricordo lontano, Max elenca tutta una serie di piccoli tesori della sua infanzia, di quello che definisce il suo “piccolo mondo antico fogazzaro”: i primi videogiochi (Space Invaders), i Sandinista che prendono il potere in Nicaragua, il corridore cubano Alberto Juantorena che vinse due medaglie d’oro alle Olimpiadi di Monteal nel 1976, i fumetti di Zora, i suoi amici passati rapidamente dalle prime sigarette all’eroina, le complessità dei referendum italiani, Anna Oxa in stile punk, la cioccolata svizzera Toblerone, un travestito, che viveva vicino casa sua, soprannominato Lola e che la mamma si ostinava a chiamare Antonio, gli slogan degli ultras della Reggiana contro gli storici nemici del Parma e tutta la toponomastica tipica delle amministrazioni comunali emiliane di sinistra, le quali intitolavano strade e piazze a politici, rivoluzionari e pensatori di sinistra, da Karl Marx a Ho Chi Minh, da Che Guevara al maresciallo Tito. Tutto così lontano e malinconico. Il passato ci sembra sempre migliore, sempre più dolce. E ci fa male aver perso tutti questi piccoli tesori.

off_3“Piccola Pietroburgo” è in realtà Cavriago, paese in provincia di ReggioEmilia, che ha dato i natali sia ad Orietta Berti, che al gruppo Giardini di Mirò, in cui c’è una piazza Lenin con l’omonima statua. Statua che, come la Madonna di Civitavecchia, ha cominciato miracolosamente a lacrimare. L’ultimo brano del disco è “De Fonseca” dal nome delle omonime ciabatte, è un brano triste perchè parla della fine d’un rapporto d’amore prendendo spunto dalle ciabattine di spugna che lei ha lasciato a casa di Max.

Queste canzoni sono piccoli tesori, proprio come i ricordi elencati in Robespierre e come tutti i ricordi, quando le ascolti ora, dopo 10 anni, non puoi fare a meno di sentire tanta dolcezza e tanta malinconia, nonostante tutta la sprezzante energia ed il nevrotico sarcasmo che esse continuano a sprigionare con forza e vigore.

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By | 2017-08-01T21:30:03+00:00 dicembre 3rd, 2015|MUSICA|0 Comments

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