ROMA LIVE, Baustelle

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ROMA LIVE, Baustelle

baus_1Primo album dal vivo dei Baustelle registrato in alcuni concerti romani. La scelta dei brani ha un filo conduttivo molto preciso e significativo: il Tempo. Il Tempo che scorre via velocemente, lasciandoci ricordi a volte gioiosi, ma molto più spesso dolorosi. Le registrazioni appartengono al tour successivo all’album “Fantasma”, un disco con una forte componente sinfonica e questo si evince anche dalle versioni proposte di parecchi brani (in particolare “Charlie fa surf”). Ai brani si aggiungono poi due cover (sempre sul tema Tempo): “Signora ricca di una certa età” (cover tradotta ed adattata in italiano di una canzone dei Divine Comedy “A lady of a certain age”) e “Col tempo” (cover tradotta ed adattata in italiano di una canzone di Leò Ferrè, “Avec le temps”). Il disco si fa ascoltare con piacere e le canzoni scivolano via una dopo l’altra. Il livello delle registrazioni non è perfetto, ma ciò contribuisce a dare un effetto più vissuto, più sporco ai vari brani, un effetto che si contrappone alle versioni orchestrali e sinfoniche dei brani.

La Guerra è finita (La Malavita)

Il primo brano del live è uno dei singoli estratti da La Malavita, La Guerra è finita, brano leggero baus_2all’ascolto, molto pop, ma con un testo oscuro, perché infatti si parla del suicidio d’una ragazza di sedici anni. Sedici anni, però, pieni di esperienze vissute e non tutte positive: il crack, un furto all’Esselunga finito male (con un arresto), una relazione con un estremista nazista. Una vita dolorosa che finisce, purtroppo, prematuramente. Lei se ne va per sempre, non prima, però, di lasciare poche righe d’addio su un foglio bianco, parole nere scritte con una bic profumata, “La guerra è finita”. Almeno per lei ora è così.

La moda del lento (La Moda Del Lento)

Giro come un disco e non mi fermo mai”, e poi le sigarette e gli alcoolici, i locali notturni, le mode che si susseguono velocemente ed un grande freddo dentro, che non vuole lasciarti mai. L’amore si è spento. Le mode passano e forse tornano ancora. Forse tu ritornerai o forse no.

EN (La Moda Del Lento)

baus_6Romanticismo a pieni polmoni, non c’è più il fumo delle sigarette e le tinte forti del brano precedente, ma solo estasi e bellezza.

La canzone di Alain Delon (La Moda Del Lento)

Tutto viene filtrato attraverso le lenti di un malinconico passato. Il Tempo permette di capire i propri vecchi errori, di riconoscere i torti marci, le scelte sbagliate.

La canzone del parco (Sussidiario illustrato della giovinezza)

Il primo brano cantato da Rachele Bastreghi, una canzone di passione adoloscenziale, da consumare subito, immediatamente, perché il domani è lontano. Almeno quando sei giovane è così.

Le rane (I Mistici Dell’Occidente)

Ancora un brano sul Tempo che passa, sulle amicizie che si perdono di vista. Anche una semplice esperienza, come una caccia baus_3alle rane, anche un anonimo stagno, quando si invecchia, diventa qualcosa di unico ed irripetibile. Ancora una volta è il Tempo che scorre velocemente il tema principale della canzone, tutto ciò che ricordiamo degli anni spensierati della giovinezza è sempre più dolce.

Nessuno (Fantasma)

È un brano in cui la band denuncia tutto ciò che è falso, tutti i comportamenti non veritieri che si manifestano ovunque, in ambito politico o religioso o sociale. Tutto è falso e l’unica cosa vera è l’amore. Lei ed il suo amore sono l’unica cosa sincera, l’unico rapporto che vale la pena di costruire, l’unica passione a cui lasciarsi andare.

Alfredo (Amen)

baus_7È uno dei brani più belli in assoluto dei Baustelle, è dedicato ad Alfredo Rampi, che perse la vita nel 1981, cadendo in un pozzo artesiano. La canzone narra del risalto che quell’evento ebbe all’epoca sui media, giungendo all’attenzione tanto del papa Woytila, che dei politici dell’epoca e persino dei piduisti. “Intanto Dio guardava il figlio suo e in onda lo mandò”.

L’aereoplano (Amen)

Questa è un altro testo su un rapporto interrotto, cantato da Rachele Bastreghi. “Che cosa resta di noi che scopiamo nel pargheggio?” Ancora una volta fondamentale è il Tempo che ora è totalmente dolore e perdita. È tutto così lontano, distante, perso per sempre, un aeroplano che vola su di noi, su tutti e va via. Senza sapere nulla, senza fregarsene, senza conoscere la destinazione. Proprio come facciamo noi adesso.

Il corvo Joe (La Malavita)

Brano cinico, il pop dei Baustelle si sposa con un testo duro e sarcastico, che questa volta tocca le cordebaus_4 dell’humor nero. Solo alcuni poeti – quelli più tenebrosi – potrebbero scrivere versi così su un corvo. Un corvo che se ne sta lì al parco, di domenica, a fissare i barboni ed i borghesi, i bambini e le vecchie a cui rubare qualche gingillo luccicante.  

Andarsene così (Amen)

La canzone parla della lotta interiore finalizzata a cercare il senso vero che sta dietro alle cose, possiamo chiamarlo Dio o natura o in qualsiasi altro modo. Non importa, l’importante è ritrovare l’armonia con questo elemento fondamentale che pervade le cose.

Charlie fa surf (Amen)

L’ultimo brano del live, il bis, proposto non in chiave rock, ma sinfonica. È un pezzo che parla di omologazione, soprattutto nei giovani, i quali non riescono a contrastare questa società, priva di valori e riferimenti, in cui sono costretti a vivere e perciò tendono ad appiattirsi sulle stesse posizioni, sugli stessi valori e modi di vivere. E spesso tutto ciò diviene scontato e banale. È importante vivere a pieno la propria vita e non sprecarla inutilmente in cazzate, più o meno importanti, più o meno pericolose, perché poi il Tempo passa e quando ce ne accorgiamo è tardi.

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By | 2017-08-01T21:26:56+00:00 dicembre 10th, 2015|MUSICA|0 Comments

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