THOR & LOKI FRATELLI DI SANGUE di Robert Rodi e Esad Ribic

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THOR & LOKI FRATELLI DI SANGUE di Robert Rodi e Esad Ribic

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th_1“Thor & Loki. Fratelli di sangue” è un albo scritto da Robert Rodi e disegnato da Esad Ribic appartenente alla collana dei “Marvel Knights”, del quale esiste, oltre che la normale versione fumettistica, anche il motion-comic, cioè la versione alternativa a metà strada tra un fumetto ed un cartone animato. Le tavole disegnate da Esad Ridic sono affascinanti, il disegnatore croato, col suo stile foto-realista, propone dei veri e propri affreschi in miniatura e l’effetto è apprezzabile sia nel classico fumetto, che nel corrispondente motion-comic.

In questo albo l’unico protagonista è Loki. Ma è un Loki diverso da quello che conoscevamo, fisicamente è più vecchio di tutti gli altri personaggi, ma la sua vecchiaia non è quella vigorosa di Odino. Loki è storto e sdentato, lento nei movimenti, esile e fragile in un mondo dominato principalmente dalla violenza e dalla forza bruta, non certo dall’ingegno e dall’intelletto, visti più come armi malefiche, che qualità da apprezzare. Ebbene lo scaltro Loki, bugiardo ed ingrato, nonostante i tanti anni di sconfitte ed umiliazioni, è riuscito a prendere il potere ad Asgard. Il dio degli inganni è riuscito a soddisfare il suo desiderio di conquista, è il padrone incontrastato del regno, Odino è imprigionato e Thor gravemente ferito e pronto ad essere giustiziato.

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Per la prima volta in vita sua il domani di Loki non è sconfitta e fuga, ma rispetto e comando. Si senteth_2 estraneo a tale ruolo, la sua volontà di impadronirsi del trono era soprattutto legata ai tormenti familiari, al rapporto conflittuale con un patrigno ed un fratellastro, alle continue umiliazioni subite per la sua debolezza fisica, al non sentirsi uguale a loro. Adesso, però, c’è un regno da governare, sudditi che reclamano attenzioni, altri sovrani, che per l’appoggio dato nella rivolta, reclamano il mantenimento delle promesse fatte, ci sono tante richieste da ascoltare e tante decisioni da prendere. La richiesta più pressante giunge da Hela: l’anima di Thor. Ma Loki vorrebbe umiliarlo tenendolo in vita, mostrandogli ogni giorno il suo potere, ma è davvero così? O forse Loki non vuole uccidere il fratellastro perché sente di aver bisogno di lui, d’esser legato a lui da un filo indissolubile?

In questo fumetto atipico in cui non sono rappresentati scontri epici, non ci sono morti sul campo di battaglia e spargimenti di sangue, viene fuori tutto il tormento esistenziale di Loki. Il dio degli inganni appare indifeso, profondamente umano, non è il cattivo di turno che pensavamo di conoscere, ma un uomo che, probabilmente, è divenuto quello che è, a causa delle proprie esperienze passate (presentate tramite opportuni flashback) a cominciare dall’esser stato cresciuto in una famiglia che non era la sua, dall’uomo che aveva assassinato il padre naturale.

th_3L’intelligenza di Loki sta nel comprendere d’essere solo un semplice personaggio della storia, non è lui l’artefice del proprio destino. Esistono diversi mondi, oltre quello in cui scorre la storia narrata in queste tavole, ed in ciascuno di questi mondi esistono un Loki ed un Thor. Possono avere caratteristiche leggermente diverse, legami familiari diversi, possono anche essere veri fratelli, ma ciò che non muta mai, è che Loki è destinato sempre a soccombere, a perire per mano di Thor. Loki intuisce di non essere pazzo e vuole interrompere questo ciclo infinito di morte, almeno in un mondo, uno solo. Locki decide di sovvertire la storia per come è stata concepita e per fare ciò non deve uccidere Thor, ma è necessario, invece, salvarlo.

th_5Loki deve interrompre il cerchio e per fare questo è necessaria la pace. È necessario camminare fianco a fianco di Thor, come avveniva nei tempi remoti, prima che Odino rovinasse il loro rapporto. Sfortunatamente quando Loki prende questa decisione di ribellarsi alla volontà di Hela, di essere autore del proprio destino, Thor riprende tutte le sue energie e spezza le catene che lo tenevano imprigionato, facendo crollare la prigione stessa inth_7 cui era stato recluso. Loki lo implora di fermarsi, gli parla della necessità di interrompere il ciclo di morte e distruzione che lo vede sempre soccombere in tutti i mondi, ma probabilmente per Thor queste sono solo altre bugie, l’ennesimo inganno per tentare di aver salva la vita. Thor è sordo, non sa e non vuole operare la metamorfosi eseguita da Loki, non può ribellarsi al suo destino, anzi è completamente in balia di esso e quindi scaglia il suo martello, con tutto il furore e lo sdegno possibili, contro lo sventurato Loki.

Questo mondo è identico agli altri. Gli ingranaggi non si sono inceppati, hanno avuto comunque la meglio. In modo inquietante, allora, viene una domanda: il tormento di Loki era naturale e spontaneo o dettato anch’esso dalle forze oscure che dominano la vita di questi personaggi e di conseguenza si trattava solo di un escamotage per permettere a Thor di riprendersi e recuperare tutte le sue forze? Impossibile rispondere in maniera oggettiva. Ciò che resta è lo spirito anarchico di quest’uomo, desideroso di essere libero e di fare le proprie scelte, senza interferenze esterne, in qualsiasi mondo si svolga la sua storia di morte e vendetta.

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By | 2017-08-01T21:24:41+00:00 dicembre 17th, 2015|ANIME, FUMETTI|0 Comments

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