UNDERWORLD, Symphony X

//UNDERWORLD, Symphony X

UNDERWORLD, Symphony X

uw_9

Il disco si apre con una intro di tipo teatrale che vuole dare un tocco mitologico all’album nel suo uw_1complesso. Al pezzo teatrale fa immediatamente seguito uno dei brani più potenti dell’album, “Nevermore”, a cui spetta il compito di presentare il tema principale di questo progetto. Si tratta di un viaggio all’inferno ed infatti in questo brano riecheggiano drammaticamente le parole “abandon hope all who enter here” e cioè lasciate ogni speranza o voi che entrate. L’inizio è davvero scenografico, anche se il tema orrorifico scelto fa sì che la componente trash prevalga su quella progressive-metal, che, secondo me, è quella in cui il gruppo si esprime meglio. I Symphony X aprono il loro nuovo lavoro direttamente all’inferno, tra i dannati, tra venti roventi e nubi temporalesche, in questo marasma brutale non c’è nulla che può salvarci, nulla può essere più fatto, ai dannati non resta che lasciarsi andare e soffrire.

Al trash potente e veloce di “Nevermore”, fa seguito una struggente ballata, che sposta la nostrauw_12 attenzione dall’inferno alle realtà della vita ordinaria. In “Without You” siamo in tutto e per tutto simili ad una nave alla deriva, una nave senza alcuna vela e possiamo annegare nella nostra quotidiana disperazione oppure possiamo cadere preda di temibili sirene. Siamo soli adesso. Abbiamo perso tutto, ma ciò che ci rincuora è l’aver comunque amato e perduto, piuttosto che non averci mai provato davvero. Il tutto apre ad una reazione, ad un tentativo di vincere questa grande paura: la paura di essere soli.

Altro brano martellante del disco è “Kiss Of Fire”, altro ritorno alla scena infernale, ci troviamo impotenti sotto una pioggia di fuoco, circondati e pervasi da un dolore senza limiti, in una landa senza sogni da cui emerge un essere malefico, una creatura il cui unico desiderio è gettare il mondo nel peccato e nellauw_8 dannazione eterna. Questo è il potere del suo bacio e senza alcuna ombra di dubbio questo è il brano più cattivo e più gotico dell’interno album, con la componente trash ancora predominante su quella progressive metal.

Altro brano riuscito è “Swan Song”, un brano che ci invita a riflettere sulle nostre scelte. Il destino non è una forza esterna, non dipende dalle stelle del cielo, ma semplicemente da ciò che scegliamo. Ci sono cose che debbono necessariamente accadere, occasioni che debbono arrivare, processi che debbono terminare. Ognuno ha il proprio canto del cigno, ognuno deve affrontare le proprie ombre e porsi la solita domanda: meglio fallire o non provarci mai fino in fondo?

uw_2Le persone comuni sono in grado di rinascere dai propri stessi peccati, dalle mancate virtù, dai propri errori. Questo è il brano più significativo dell’album, un brano in cui la componente progressive metal, anche grazie all’utilizzo del pianoforte, prevale su quella trash. Evince una certa dose di malinconia, ma non di rassegnazione, questo brano è appunto il canto del cigno del protagonista, la sua personale via di fuga dall’inferno in cui fino ad adesso è stato costretto a muoversi e viaggiare.

I Symphony X, con questo album, confermano di essere tutto sommato in buona salute, sempre veloci e potenti, ma forse troppo ridondanti, nel senso che ci sono parecchi brani troppo simili tra loro, volutamente magniloquenti e troppo appiattiti sulla componente trash, rispetto alla più variegata ed imprevedibile componente progressive metal. Resta comunque un lavoro discreto e restano le accattivanti descrizioni scenografiche del mondo infernale che esaltano brani quali “Nevermore” e “Kiss Of Fire”. Da un punto di vista più emozionale ed intimistico, invece, voglio sottolineare i brani “Without You” e “Swan Song”.

uw_10

By | 2017-08-01T21:23:38+00:00 dicembre 18th, 2015|MUSICA|0 Comments

About the Author:

Leave A Comment