IL VAMPIRO, John Polidori

//IL VAMPIRO, John Polidori

IL VAMPIRO, John Polidori

PicsArt_12-10-10.22.12“Il Vampiro” è la storia del confronto tra due uomini profondamente diversi tra loro, ma allo stesso tempo è anche la storia del confronto tra un uomo ed una creatura misteriosa, sovrumana, che vive tra gli uomini, come uno di loro, ma allo stesso tempo gioca con loro, come il carnefice con le sue vittime ignare del pericolo che stanno correndo.

Polidori introdusse in questo breve racconto le proprie esperienze e quindi il giovane Aubrey, lo sfortunato protagonista, non è che il suo alter ego, mentre Lord Ruthven non è altri che il famoso scrittore Lord Byron. La vita di Polidori, infatti, fu segnata dallo strano rapporto di amicizia, di profondo odio e vero amore, nei confronti di Lord Byron. Polidori ne fu il segretario ed il medico personale, cercò di emulare le fortune letterarie e sociali del suo anfitrione, ma invano. La fama ed il successo con le donne che resero celebre George Byron, Polidori non le raggiunse mai e le guardò sempre con ammirazione ed invidia. Ed anche quando questo breve racconto ebbe successo, soprattutto in Germania ed in Francia, venne erroneamente attribuito a Lord Byron, che, in verità, precisò subito che non era un’opera attribuibile a lui, ma aggiunse che, comunque, il racconto nasceva e prendeva spunto da una sua idea incompiuta, ma che lui non avrebbe mai parlato di sé stesso (Byron si riconebbe immediatamente nel personaggio di Ruthven) in un modo tanto vanaglorioso e ridicolo. Perché in effetti Lord Ruthven, il vampiro, è Lord Byron, un aristocratico sdegnoso e distante, ben vestito, di bell’aspetto, amante dei vizi e delle donne e incurante del fatto che le sue azioni possano arrecare danni al prossimo. Questa scelta di Polidori influenzerà tutta la letteratura dei vampiri a venire (Dracula in primis) ed, infatti, ancora oggi, per noi lo stereotipo del vampiro è il conte Dracula che deve tanto al meno noto Lord Ruthven, il quale, a sua volta, non è che una raffigurazione letteraria dell’odiato ed amato Lord Byron.

Il confronto che ha luogo nel romanzo è quello tra un giovane di buoni propositi ed animovamp_1 gentile ed una creatura sovrannaturale, un vampiro, dotato, oltre che di maggiore forza e poteri eccezionali, come quello di vincere la morte, di una intelligenza superiore messa al servizio del Male ed una grande astuzia. Il confronto termina con la vittoria del vampiro, cioè del Male sul Bene. Ma questa vittoria è resa possibile anche grazie agli uomini con cui Lord Ruthven entra in contatto, il vampiro non fa altro che sfruttare a suo vantaggio le loro debolezze e i loro vizi, più o meno celati. Infatti, con sommo sbigottimento di Aubrey, il Lord era interessato non ai virtuosi, bensì ai dissoluti. Egli, ad esempio, elargiva loro forti elemosine, ma solo perché potessero continuare a condurre le loro vite inique e lussuriose e potessero, il più velocemente possibile, finire sul patibolo o sprofondare nelle condizioni di vita più infime ed abiette. Lord Ruthven, in un certo senso, accelera solo il processo, ma questi uomini sono già destinati a fare una brutta fine. Altro passatempo del Lord era quello di ridurre sul lastrico uomini benestanti, giovani e vecchi, attraverso il vizio del gioco. Il Lord vinceva puntualmente con queste persone e si impadroniva di tutte le loro ricchezze, che poi, puntualmente, perdeva con uomini dissoluti che le avrebbero certamente sperperate.

vamp_2Altro aspetto fondamentale del racconto è il sesso, infatti Lord Ruthven non fa altro che corteggiare giovani fanciulle di buon nome e buona famiglia ed una volta che le ha fatte proprie, il suo obiettivo è quello di distruggere la loro stessa esistenza. Quando Aubrey, infatti, chiede al nobile se avesse intenzione di sposare una fanciulla italiana con cui aveva preso un appuntamento notturno, la sua risposta si limitò semplicemente a una risata malefica. E questo fatto segnerà la rottura tra i due amici e la decisione, da parte di Aubrey, di separarsi da Lord Ruthven e proseguire da solo il suo viaggio, non prima, però, di aver messo in guardia la madre della fanciulla.

La trama del racconto è lineare, inizialmente il giovane Aubrey è attratto dalla figura e dal mistero, nonché dall’eleganza e dai modi raffinati di Lord Ruthven e decide di partire con lui ed intraprendere un viaggio attraverso l’Europa. Nel viaggio il giovane ha l’opportunità di conoscere meglio il nobile e quando si rende conto della sua naturale predisposizione per il Male, idealista e romantico com’è, decide, dopo l’episodio della fanciulla italiana, di separarsi da lui e continuare il viaggio da solo. E da solo Aubrey si reca in Grecia, ad Atene, dove ha l’opportunità di studiare le vestigia di una civiltà libera e di conoscere una fanciulla, Ianthe, di cui egli si innamora. La ragazza, però, muore in circostanze misteriose, aggredita da un essere dotato di forza eccezionale, che aggredisce anche lo stesso Aubrey, il quale, fortunatamente, riesce a salvarsi grazie ad un forte lampo che illumina la baracca in cui l’uomo e la creatura maligna stavano lottando e al comparire dei volontari, che stavano cercando la ragazza scomparsa in quel bosco, ritenuto maledetto. A seguito dello scontro Aubrey sta male, una febbre si impossessa di lui e si tormenta per non aver salvato l’amata. Di quella lotta impari conserva, però, un cimelio: un fodero di forma e fattura strane, destinato a conservare un misterioso pugnale.

Intanto, nella sua malattia, Aubrey riceve la visita dell’amico-nemico Lord Ruthven, il quale, inizialmente, siPicsArt_12-10-10.22.54 mostra aperto ed amorevole, si prende cura di lui e contribuisce alla sua guarigione, ma quando Aubrey si ristabilisce, il nobile ritorna ad essere quello che era prima. I due decidono di continuare nuovamente il viaggio assieme, visitano la Grecia ed in uno dei loro viaggi sono assaliti dai briganti. A seguito dello scontro, Lord Ruthven è ferito gravemente. Nonostante le cure, il nobile muore (anche Lord Byron morirà in Grecia), ma fa giurare ad Aubrey che non dovrà far parola della sua morte con nessuno, prima che sia trascorso un anno. Il giovane annuisce e da la sua parola al Lord. Dopo la morte il suo cadavere misteriosamente scompare, ma Aubrey, credendo che i briganti volessero impadronirsi dei costosi abiti del lord, non da peso alla cosa.

Pagato il riscatto, Aubrey ritorna in patria dalla sorella ormai diciottenne, che deve fare il suo ingresso in società. Il giovane l’accompagna ad un ricevimento reale e con suo sommo sbigottimento fa l’amara scoperta che Lord Ruthven è ancora vivo. Inoltre il ragazzo, in Grecia, tra gli effetti personali del Lord, aveva trovato un misterioso pugnale in grado di entrare perfettamente nello strano fodero in suo possesso, per cui ora ha la certezza che Lord Ruthven è una creatura abominevole ed immortale che si nutre del sangue delle sue vittime, come fece con la sua amata Ianthe. Dopo un altro incontro, Aubrey inizia a star male, è perseguitato dalla frase “Ricorda il giuramento!”, sussurratagli dal Lord. Il giovane deperisce e viene ritenuto pazzo, è costretto a letto, vegliato continuamente dal medico, dalla sorella, dai suoi tutori e dai domestici. Continua a farneticare e a pronunciare frasi senza senso all’amata sorella, frasi a cui non può fornire spiegazioni, a causa del suo giuramento. Intanto è trascorso quasi un anno, il momento della liberazione è vicino, Aubrey viene a sapere che la sorella sposerà il Conte Marsden e ne è felice. Ma il suo cuore e la sua mente piombano nel più profondo sconforto, quando scopre che il Conte Marsden non è altri che Lord Ruthven.

vamp_3Fa di tutto per posticipare almeno d’un giorno le nozze, che infatti sono state fissate proprio allo scadere del fatidico anno del giuramento, ma non può fornire motivazioni valide e quindi, ritenendo che le sue richieste fossero solo le farneticazioni di un folle, nessuno gli da retta e lo chiudono addirittura in camera sua, vegliato continuamente dai domestici. Aubrey, però, il giorno delle nozze, riesce a fuggire e a correre nella sala dove erano stati riuniti tutti gli invitati, ma è il Conte, purtroppo, ad accorgersi di lui per primo e  dopo avergli sussurrato la solita frase “Ricorda il giuramento!”, gli blocca il cammino e lo riporta dai suoi guardiani.

La rabbia e l’impotenza gli provocano un’emorragia, rendendosi conto della vicinanza della morte, manda a chiamare i tutori della sorella e, scoccata la mezzanotte, rivela loro ogni cosa. Dopodiché egli, liberato dal quel peso, può morire. I tutori, nel frattempo, messi in allarme, si precipitano dalla ragazza, ma ormai è troppo tardi, il marito è scomparso e lei è morta, uccisa dalla sete di sangue di quella abominevole e spietata creatura maligna.

Il Vampiro.  

By | 2017-08-01T21:22:55+00:00 dicembre 20th, 2015|LIBRI|0 Comments

About the Author:

Leave A Comment