BATMAN: ARKHAM ASYLUM di Grant Morrison e Dave McKean

//BATMAN: ARKHAM ASYLUM di Grant Morrison e Dave McKean

BATMAN: ARKHAM ASYLUM di Grant Morrison e Dave McKean

“Giunge or or

l’April propizio…

E la festa dei pazzi

ha inizio!”

(Joker)

ark_1

Il manicomio criminale di Arkham è in rivolta, il dottor Cavendish, dopo aver trovato in una stanza segreta il diario di Amadeus Arkham, ha perso completamente il senno, è convinto che Arkham aveva davvero scoperto in un pipistrello la causa primaria della propria follia e di quella della madre ed identificando ora questo pipistrello in Batman, ha deciso di tendergli una trappola, di rinchiuderlo per sempre nella casa maledetta di Arkhma e perciò ha liberato tutti i folli criminali ivi rinchiusi.

ark_5I matti, guidati da Joker, prendono immediatamente in ostaggio tutto il personale che presta servizio nel manicomio, minacciano di uccidere chiunque si metta sul loro camminoark_2 e dopo tutta una serie di assurde richieste, che la polizia, guidata dall’ispettore Gordon, è costretta a soddisfare, la richiesta finale è una sola: che Batman si presenti solo ad Arkham, che entri in quella che è anche la sua casa, perché lui, in fondo, è un loro simile.

Attraverso tutta una serie di flashback temporali riviviamo la terribile vicenda umana di Amadeus Arkham, il creatore del manicomio: la follia e la morte della madre, che si era tagliata la gola con un rasoio col manico di madreperla, ma era stata lei stessa o era stato lo stesso Amadeus ad ucciderla, convinto così da poterla liberare dall’essere malefico, il pipistrello, che tormentava i suoi giorni e le sue notti? Qual è la verità? Qual è la sua missione? Forse quella di avere pietà di queste creature indifese, che la società civile decreta essere dei pazzi? È così che nasce Arkham: per occuparsi di loro o semplicemente per tenerli prigionieri della propria follia per sempre. Amadeus, crescendo, era divenuto un medico, uno psichiatra, tra i suoi pazienti c’è Martin Hawkins, “cane pazzo” Hawkins. Il dottore indaga sulle cause della sua follia: il padre lo picchiava e abusava di lui e lui, in risposta a tutto il male subito, diventa un folle assassino che infierisce sui volti e sugli organi sessuali delle sue vittime, convinto che sia tutta un’idea della vergine Maria.

ark_6Sono questi gli uomini colpevoli di essere solo malati di mente, intrappolati nel sistema penale senza una speranza di cura. Sono questi gli uomini di cui Amadeus vuol prendersi cura. E lo farà, soprattutto con “cane pazzo”, il quale dopo aver brutalmente massacrato sia la moglie di Amadeus, Constance, che la figlioletta, Harriet, in un modo indescrivibile – la piccola è addirittura priva della testa – sarà comunque curato dal buon dottore. Finché, un anno dopo il terribile doppio omicidio, un anno in cui “cane pazzo” si diverte a rivelare ad Amadeus, ogni dettaglio delle atrocità inferte a Constance e Harriet, l’uomo troverà la morte per mano dello stesso dottore, incenerito dall’elettroshock.

Alla fine Amadeus stesso finirà imprigionato nel suo manicomio. È lì che nel suo diario descriverà il pipistrello, l’essere che ha ossessionato la madre per anni, costringendolo, per di salvare la sua anima, a ucciderla, in modo da liberarla per sempre da quella creatura. Il dottore, infatti, verrà ritenuto pazzo dopo l’omicidio del suo agente di borsa e resterà ad Arkham, fino alla fine dei suoi giorni. Giorni passati a scrivere con le unghie, sul pavimento della sua cella, l’incantesimo che avrebbe distrutto il pipistrello. Incantesimo che ora è il dottor Cavendish a voler portare a termine.

Batman vaga nel manicomio, ogni stanza gli riserva un suo nemico, gli svela le sue ossessioni, gli fa comprendere quanto sia sottile il velo che separa saviezza e follia. Joker, a detta degli stessi medici che lo hanno in cura, non è definibile pazzo, la sua è una forma di super sanità mentale, egli non controlla le informazioni sensoriali che riceve dal mondo esterno, non ha personalità e la ricrea ogni giorno.

Harvey Dent, Due Facce, vive in uno stato catatonico. Aveva diviso il mondo in bianco o nero, solo due possibili alternative, i medici lo hanno prima portato a giudicare con un dado – ad avere, cioè, sei possibili alternative – ed infine con un mazzo di tarocchi che gli daark_7 sessantotto possibilità! Ed ora è come se fosse paralizzato, non riesce neppure a decidere se andare in bagno o no e se la fa continuamente addosso. E questa la chiamate cura?

Batman, alla fine, dopo aver affrontato ad uno ad uno le sue ossessioni, dopo essersi scontrato con Cavendish in persona ed essere stato salvato dalla dottoressa Adams – che ucciderà il suo collega per salvare l’uomo pipistrello – dopo aver distrutto Arkham, dopo aver restituito la sua moneta a Due Facce, dopo che la moneta ha decretato che egli stesso debba vivere, libererà tutti. È la scelta migliore, quel luogo è malato. I suoi nemici, Joker, Due Facce, Maschera Nera, Croc, il Cappellaio Matto, Maxie Zeus, il Dottor Destiny, Clayface, il Professor Milo, potranno tutti tornare liberi nel mondo esterno, in quello che, Joker dice, è il vero manicomio.

Un capolavoro questo di Grant Morrison e Dave McKean, una favola tetra ed onirica, un viaggio nell’intimo dell’animo umano, dove sono nascoste le esperienze più brutte, che ciascuno di noi custodisce intimamente e che possono facilmente condurci alla follia. Il lato più oscuro è sempre in agguato, sempre pronto a chiedere il suo tributo di dolore, un dolore, che può diventare così forte e pulsante, da farci perdere completamente il senno. Un mondo, quello di Arkham, descritto come un fosco e brutale paese delle meraviglie in cui ciascuno di noi può perdersi e non ritrovare più l’uscita, la salvezza.

“Ma io non voglio andare fra i matti, osservò Alice.

Bè, non hai altra scelta, disse il Gatto. Qui sono tutti matti.

Io sono matto. Tu sei matta.

Come lo sai che sono matta? chiese Alice.

Per forza, disse il Gatto, altrimenti non saresti venuta qui”

(Lewis Carroll)

ark_3

By | 2017-08-01T21:12:44+00:00 gennaio 19th, 2016|FUMETTI|0 Comments

About the Author:

Leave A Comment