DYSTOPIA, Megadeth

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DYSTOPIA, Megadeth

I Megadeth, tornano con un album, “Dystopia”, che li riporta verso casa, l’album è, infatti, un fortunato ritorno a riff e suoni del loro passato. Ma la formazione della band è profondamente cambiata per questo disco: la batteria è stata affidata a Chris Adler dei “Lamb Of God”. Inoltre, al sempre duro e spigoloso Dave Mustaine, si è affiancato il più morbido ed armonico Kiko Loureiro degli “Angra” e ciò ha consentito di dare a questo md_7lavoro un suono più originale, atipico, né un vero e proprio sound thrash, né un vero e proprio sound heavy metal.

Dave mette in musica la sua frustrazione e la paura per il prossimo futuro, ma la sua non è una resa, ma un tentativo di smuovere le coscienze, di mostrare cosa può accadere, se continuiamo a percorrere la stessa strada emd_3 non cambiamo i nostri atteggiamenti. Il mondo, nel quale dovremo vivere, sarà sempre più spaventoso e tutte le tendenze distruttive del nostro presente, politiche, sociali o tecnologiche, saranno portare ai loro estremi più negativi, provocando solo miseria, squallore ed oppressione. Questa inquietudine e questo sentimento di scoramento pervadono il trittico iniziale di canzoni, allo stesso tempo melodiche e cattive.

“The Threat Is Real” suona potente e veloce. La minaccia è reale, è quasi impossibile percepire le differenze, la cultura che ci impongono è fondata sugli occultamenti, sul silenzio e sulle menzogne. Non si riesce a distinguere nulla, ogni cosa è volutamente avvolta in una fitta nebbiamd_6: si tratta del Messia o è l’ennesimo assassinio di massa? Intanto il nostro tempo scorre, rapido e inesorabile, viviamo soli e senza prospettive, il loro cancro ci rode dentro, ci consuma vivi e ci porta verso la conclusione, verso l’atto finale. È questo il mondo distropico (“Dystropia”) di cui ha paura Dave, ogni cosa ignota, ogni cosa che non ci fanno conoscere, può farci del male. Ci dicono di credere e basta, ci vogliono far vivere e morire nell’instabilità, nel dubbio, nella paura. È questo il loro subdolo piano e l’unica possibilità per salvarsi, sarebbe quella di abbattere il loro castello, con tutte le regole e le leggi che ci propinano. Sarebbe auspicabile, ma è praticamente impossibile (“Fatal Illusion”) ormai, possiamo solo prendere atto del fatto md_1che il Male non muore mai, Evil never dies.

Questo è un disco apocalittico, “Post American World” ne è l’esempio, un brano aspro e velenoso, una finestra aperta su un mondo sfinito, inquinato, avvelenato. Atmosfere cupe e riff potenti accompagnano l’ascoltatore in questo viaggio di morte e disperazione in un inferno reale, un viaggio che continua con la successiva “Poisonous Shadows”, il brano più lungo del disco, un brano fatto di ombre e di immagini spettrali, di rimorsi, per aver distrutto per sempre ogni speranza di rinascita. È un brano forte, nel quale le tastiere giocano un ruolo fondamentale nel riempire gli spazi, nel dare armonia e viscerale malinconia al pezzo. Concluso questo terribile viaggio all’inferno è il momento di “Conquer or Die”, un interessante e vibrante brano strumentale, nel quale Dave e Kiko danno prova della loro grandezza e di come siano riusciti ad armonizzare le loro differenze stilistiche ed a farne un punto di forza.

Il disco si conclude con un altro trittico di canzoni: una martellante ed impulsiva “Lying In State”, “The Emperor” che strizza, invece, l’occhio all’hard rock ed infine una cover dei Fear, “Foreign Policy”, che ovviamente viene completamente rivisitata in chiave speed metal. E questa è la fine del disco: l’odio è purezza, la debolezza è malattia, meglio conoscere i propri nemici.

Morte o rinascita? Ebbene sicuramente per i Megadeth, questa distopica visione del futuro, segna la loro effettiva rinascita. Una rinascita che giunge anche dal loro stesso passato, ma che offre, grazie all’apporto di Kiko, una melodia precedentemente sconosciuta, un sound accattivante, ma allo stesso tempo potente e mai scontato. Tutto suona come una speranza. 

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By | 2017-08-01T21:12:06+00:00 gennaio 22nd, 2016|MUSICA|0 Comments

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