COMPLIMENTI PER LA FESTA di Sebastiano Luca Insinga

//COMPLIMENTI PER LA FESTA di Sebastiano Luca Insinga

COMPLIMENTI PER LA FESTA di Sebastiano Luca Insinga

cf_3

Cuneo, 1989, un gruppo fondamentale per la musica italiana, i Marlene Kuntz, tiene il suo primo concerto. È un anno importantissimo per il mondo intero, è l’anno della caduta del muro di Berlino, l’anno che segna la fine della guerra fredda tra Sovietici ed Americani, ma è anche l’anno delle proteste degli studenti cinesi in piazza Tienanmen, che, purtroppo, termineranno nella violenza e nel sangue. Intanto incf_2 Italia, il segretario del più grande e importante partito comunista del blocco occidentale, il PCI, ne annuncia alla Bolognina il cambio del nome, del simbolo e del programma politico. È la fine di un’epoca che, dal dopoguerra, aveva caratterizzato l’Italia e il mondo.

In ambito musicale i CCCP pubblicano “Canzoni, Preghiere, Danze del II Millennio”, i Nirvana esordiscono con il loro “Bleach” ed i Sonic Youth, solo qualche mese prima, a fine 88, hanno pubblicato uno dei loro album più belli ed importanti, “Daydream Nation”. Ed è in questo scenario noise rock – post punk, mentre le major discografiche stanno per gettarsi a testa bassa su quel movimento musicale, che sarà definito grunge, che i Marlene tengono, nella loro città natale, il loro primo cf_5concerto. Una musica atipica per la scena italiana, noise rock con contaminazioni psichedeliche e sperimentali, piena di elettricità ed accompagnata da testi crudi, oscuri, spesso cinici ed irriverenti, in grado di avere un forte impatto emotivo sugli ascoltatori. Tutto ciò porterà, nel 1994, alla pubblicazionecf_7 dell’album d’esordio, “Catartica”, album prodotto dal celebre “Consorzio Produttori Indipendenti” di Gianni Maroccolo, Massimo Zamboni e Giovanni Lindo Ferretti, un’etichetta discografica indipendente, che produrrà, in quegli anni, i dischi di importanti artisti come Yo Yo Mundi, Santo Niente, Giorgio Canali, Ginevra Di Marco e Marco Parente.

Esattamente venti anni dopo quel fatidico Maggio 1994, nel 2014, i Marlene Kuntz riportano in tour le canzoni di “Catartica” e dal loro viaggio, attraverso vari club e locali della penisola, nasce questo film di Sebastiano Luca Insinga, “Complimenti per la festa”. Una sorta di celebrazione della band, sia attraverso le immagini del tour stesso, che le parole di amici e protagonisti dell’epoca, come Federico Fiumani, Gianni Maroccolo e Giovanni Lindo Ferretti. Le riprese tengono conto sia dei concerti e dell’atmosfera che si respira sul palco, che dei momenti più intimi e raccolti, come le riprese nei camerini e quelle girate durante i vari spostamenti da una città all’altra. Un viaggio reale che vuole simboleggiare il cammino percorso da questa band, dagli esordi anonimi fino al successo. I ragazzi d’un tempo, quelli di una grigia e quieta provincia operosa del Nord, quelli che volevano spaccare ogni cosa, sono ancora qui, hanno ancora parecchio da dire, progetti da portare acf_1 termine e, nonostante, ormai, siano degli uomini maturi e segnati dal tempo, la voglia di rumore e distorsione è sempre la stessa e ne è la riprova questo tour. Il sudore, la fatica, lo stress, ma, allo stesso tempo, la gioia di poter vivere grazie a ciò che più si ama, la consapevolezza di potersi esprimere tramite la propria musica e le proprie canzoni e il fatto di poter incontrare persone diverse, in giro per tutta l’Italia, ci consegnano quella che è l’essenza e l’anima di questa storica band.

cf_4Il film non è una produzione diretta dei Marlene Kuntz, ma è stato prodotto da Jump Cut, grazie all’interessamento di Simone Cargnoni, il quale facendo parte di questo collettivo cinematografico e allo stesso tempo avendo già collaborato con i Marlene per la promozione fotografica del loro precedente tour, legato all’album “Nella tua luce” del 2013, è riuscito a coinvolgere la band nel progetto.

All’epoca, a detta dello stesso Cristiano Godano, “Catartica” fu un vero e proprio traguardo, non era scontato, infatti, in quegli anni lontani, che un gruppo di ragazzi riuscisse a realizzare il sogno di pubblicare un disco. Loro non erano assolutamente consapevoli di ciò che volessero ottenere nella vita, l’unica prospettiva era quella di suonare la loro musica il più possibile. Nessuno avrebbe potuto immaginare ciò che sarebbe avvenuto e se qualcuno gli avesse prospettato il fatto che quel loro album d’esordio sarebbe diventato uno degli album più importanti per il rock italiano e che sarebbe stato celebrato dopo venti anni, avrebbe, come minimo, suscitato in lui più di una perplessità. Ma in fondo questo è il bello della vita, un viaggio fatto di delusioni e soddisfazioni, ogni momento, ogni immagine è unica e irripetibile e va vissuta a pieno, per quello che è, senza farsi prendere dall’ansia per ciò che deve arrivare o dal rimorso per ciò che è passato.

Ci sarebbe da scoprire tutto ciò che è da apprezzare,

me la sento: sarebbe bene ne potessimo parlare.

Ma non balli, sorridi, saluti, mi sputi la birra che bevi graziosa;

silenziosamente ti mando a cagare,

no, non sai come stare.

E’ tutta rigidità, è tutta rigidità,

se metto F sai, sì che lo sai, che cosa fa?

Festa Mesta

cf_6

By | 2017-08-01T21:06:20+00:00 febbraio 25th, 2016|VIDEO|0 Comments

About the Author:

Leave A Comment