PERFETTI SCONOSCIUTI di Paolo Genovese

//PERFETTI SCONOSCIUTI di Paolo Genovese

PERFETTI SCONOSCIUTI di Paolo Genovese

ps_3

Un film sulle nostre vite nascoste, divertente ed amaro allo stesso tempo. Ovviamente ciò che preferiamo tenere nascosto, è ciò che riteniamo essere più pericoloso e compromettente, ma mentre, un tempo, questi segreti rimanevano tali, perché affidati semplicemente alla nostra memoria, oggi tutto va a finire nella memoria di uno smartphone, di un tablet o di un PC. Di conseguenza questi inconfessabili segreti tendono a divenire ps_2sempre più difficili da custodire, se ne vanno in giro per il globo terrestre, trasportati dalle onde elettromagnetiche o lungo un minuscolo cavo elettrico o una fibra ottica, le nostre vite impriogionate nel cloud. Di insidie ce ne sono parecchie: Facebook, Instagram, WhatsApp e altre diavolerie social, si vanno ad aggiungere alle normali telefonate o ai banali SMS e tutto ciò contribuisce a rendere le nostre vite sempre più controllabili, la nostra privacy sempre più vulnerabile ed i nostri segreti a serio rischio di essere scoperti. Alla vita reale si è affiancata quella digitale, vissuta sui social, e spesso le due esistenze sono in profonda contraddizione tra loro.

La trama di questo film ruota attorno alla solita cena tra coppie di quarantenni in crisi tra loro, coppie alla perenne ricerca della propria realizzazione umana e professionale, coppie in ostaggio dei propri ricordi passati. Il tempo se ne frega delle loro gioie e delle loro delusioni, il tempo passa e basta, lasciandoli sempre più ansiosi e stressati, sempre più fragili e deboli. Col tempo tutto sfuma, non solo il dolore, ma anche la forza, la passione e l’impegno. E queste coppie si ritrovano tutte sull’orlo della fine, ognuna con i suoi segreti, con i suoi tradimenti, con le sue menzogne e le sue voglie nascoste.

Rocco ed Eva, chirurgo plastico e psichiatra, non sono più innamorati come un tempo e, finito l’amore, ps_7scoprono d’essere due persone completamente diverse tra loro, diverse nel vivere i loro quarant’anni, diverse nel rapporto con la figlia adoloscente, di diversa estrazione sociale, con diverse vedute delle cose del mondo. Lei lo tradisce con uno dei suoi migliori amici, Cosimo e Rocco, ritenendo di dover salvare quel matrimonio probabilmente finito, decide di compiere il famoso passo indietro e andare in psicanalisi, proprio lui, che aveva sempre deriso la professione della moglie. Cosimo, l’eterno ragazzo dalla battuta pronta e le idee stravaganti, il tassinaro, si è appena sposato con Bianca, ma oltre a mantenere la relazione extraconiuguale con Eva, tradisce Bianca anche con un’altra donna che resta inaspettatamente incinta. E poi ci sono Lele e Carlotta, la coppia più duratura, anch’essa in crisi, per i tradimenti di Lele e per la presenza di sua madre nella loro vita ed intimità familiare. Carlotta si rifugia, per sentirsi ancora desiderata, per sentirsi donna, in una relazione virtuale con uno sconosciuto. Ed infine c’è Peppe, divorziato, sovrappeso e precario, il quale 'Perfetti sconosciuti'avrebbe dovuto presentarsi alla cena con la sua attuale compagna, per presentarla agli amici, ma lei si ammala e quindi viene meno. In realtà la sua compagna è un compagno, Peppe, infatti, ha scoperto di essere omosessuale, ma non può e non vuole rivelare la cosa ai suoi amici d’una vita.

Non appena si mettono a tavola, Eva propone un gioco semplice, ma assai pericoloso, mettere tutti i loro telefonini sul tavolo e condividere qualsiasi cosa arrivi: un messaggio, una telefonata o un’email. Il gioco si rivelerà ovviamente tragico e li porterà a gettare via le loro maschere, a sputare tutto il loro veleno, a mostrare tutta l’ipocrisia, la falsità, il cinismo e l’opportunismo, su cui si basano le loro mediocri ed infelici vite. Nel frattempo è in corso un’eclissi lunare, la luna viene pian, pianops_5 coperta dall’oscurità e nell’apice dell’eclissi, quando il buio ha fagocitato tutta la candida luce lunare, i commensali mettono a nudo le loro vite.

Ma è tutto vero? È andata veramente così o magari, tutto ciò a cui abbiamo assistito, è stata solo un’ipotesi, solo una fantasia, solo una versione alternativa della realtà, una versione che si è manifestata per pochi momenti, solo grazie all’eclissi lunare? Probabilmente è così, perché la serata finisce bene, in fondo era solo uno stupido gioco e per fortuna hanno rinunciato subito a metterlo in pratica. Per fortuna possono tornarsene tranquilli alle loro case e continuare a vivere le loro vite fasulle, a soffrire in silenzio, a fare male in silenzio, a fingere d’essere ancora innamorati ed interessati al proprio partner. Ma a che prezzo?

La cosa migliore, probabilmente, è solo una: avere la forza di lasciarsi andare, sapersi lasciare.

ps_1

By | 2017-08-01T21:06:02+00:00 febbraio 27th, 2016|VIDEO|0 Comments

About the Author:

Leave A Comment