JEEG ROBOT D’ACCIAIO di Go Nagai

//JEEG ROBOT D’ACCIAIO di Go Nagai

JEEG ROBOT D’ACCIAIO di Go Nagai

jeeg_1

Durante degli scavi archeologici il professore Shiba ritrova la mitica campana di bronzo, appartenuta all’antico popolo Yamatai, guidato dalla perfida regina sciamana Himica. Dalle iscrizioni riportate sulla campana stessa, il professore Shiba viene a conoscenza del fatto che quel popolo guerriero sta per risvegliarsi e quindi, per evitare che il prezioso manufatto ritorni nelle mani di Himica e la aiuti a conquistare il mondo, il professor Shiba lo miniaturizza e lo nasconde nel corpo del figlio, Hiroshi. Il bambino, infatti, è in fin di vita a causa di una terribile esplosione, avvenuta nel laboratorio del dottore stesso. Hiroshi diventa così invulnerabile, ma resta all’oscuro dei suoi poteri. Il rapporto tra il professore jeeg_5Shiba e la sua famiglia diviene sempre più problematico, l’uomo trascura i suoi affetti familiari e si dedica solo alla ricerca. L’uomo sa dell’imminente attacco del popolo Yamatai, per cui decide di sacrificare la sua vita e perdere l’amore e il rispetto del figlio maggiore Hiroshi, per creare un’arma che possa dare all’umanità una speranza di salvezza.

Nel frattempo, quando ormai Hiroshi è un giovane di circa venticinque anni, appassionato di auto da corsa, nonché pilota in Formula Uno, il popolo Yamatai si risveglia dal suo millenario sonno nelle viscere della Terra e reclama ciò che era suo un tempo. La sua regina, Himica, vuole nuovamente impadronirsi del Giappone, quella che un tempo fu la sua terra, incurante dei secoli che sono trascorsi, incurante degli Uomini e delle loro città. La regina, inoltre, vuole riavere anche il prezioso amuleto del suo popolo, la campana di bronzo, perché sa che essa è la strada per la vittoria. È perjeeg_4 questo che il professore Shiba viene assassinato da Ikima, uno dei tre ministri di Himica, assieme a Amaso e Mimashi. Lo scenziato, però, temendo l’avverarsi di questo suo destino, aveva già provveduto a trasferire le sue conoscenze, l’essenza del suo spirito e la sua coscienza, in un enorme computer.

L’unica possibilità di salvezza per il genere umano è rappresentata da Hiroshi, che può trasformarsi nella testa di un robot guerriero, Kotetsu Jeeg, come lo chiamano i Giapponesi. Il ragazzo, però, è ancora troppo acerbo per un tale compito, è pieno di veleno contro quella figura paterna, sempre così poco presente nella sua vita e all’inizio considera la sua missione jeeg_7semplicemente come l’ennesimo dictat paterno, che lui non ha nessuna voglia di rispettare. Ma senza Jeeg, il mondo non può nulla contro i mostri guerrieri Haniwa, creature che, grazie alle sue arti magiche, Himica crea direttamente dalla roccia. Hiroshi è fondamentalmente un solitario, poco incline a sacrificarsi per un prossimo, che neppure conosce. Lui preferirebbe di gran lunga passare il tempo nella sua officina a riparare e migliorare motori. All’inizio si getta in questa impresa perché spinto soprattutto dalla mamma e dalla sorellina verso le quali nutre grande affetto, ma poi, piano piano, acquista sempre più consapevolezza del proprio ruolo, impara a conoscere i suoi simili, diviene meno schivo e col tempo, anche il rapporto con il cervello elettronico, in cui è custodita la coscienza del padre, migliora.

La regina Himica riesce tuttavia, con una semplice radiografia, a carpire il segreto della campana e grazie alle iscrizioni su di essa riportate, invoca l’Imperatore del Drago, il quale, però, invece che aiutare la regina, la uccide, prende possesso del regno Yamatai. Ciò causa sdegno e avversione nei seguaci della regina, il ministro Mimashi tenta una rivolta, ma viene scoperto ed ucciso. L’Imperatore ha una giovane e bella collaboratrice, il generale Flora. La ragazza un tempo fu un essere umano e conserva ancora tracce della sua umanità,jeeg_3 grazie alla quale, dopo un conflitto interiore, dopo aver scoperto che fu l’Imperatore stesso ad ammazzare i suoi cari, aiuta Hiroshi a scappare dopo un rapimento. A causa di questo suo tradimento, Flora sarà uccisa dall’Imperatore del Drago e morirà tra le braccia dello stesso Hiroshi.

L’anime termina, dopo un altro sacrificio, quello del cervello elettronico in cui è memorizzata la coscienza del dottor Shiba, con lo scontro finale tra Jeeg e l’Imperatore del Drago.

Jeeg, che si narra venne concepito da Go Nagai, per rispondere alle sollecitazioni ed alle richieste di una fabbrica di giocattoli, mostra jeeg_2alcune peculiarità, rispetto ai suoi fratelli Goldrake, Mazinga, Mazinga Z e Getta Robot, anch’essi concepiti dallo stesso Go Nagai. Innanzitutto i colori sono molto più vivaci, il verde ed il giallo – ed in genere le tinte chiare – predominano sui soliti rosso e blu. Jeeg è un robot componibile, cioè costituito da diverse parti tenute assieme dall’attrazione magnetica. Questo fatto contribuisce a dare maggiore importanza, rispetto agli altri cartoni animati, alla protagonista femminile, Miwa, la quale pilota il Big Shooter ed ha il compito di lanciare i componenti di Jeeg ad Hiroshi. Miwa è fondamentale, a differenza di altre ragazze, come la June di Mazinga o la Sayaka di Mazinga Z. Hiroshi, inoltre, non fa parte di una squadra di piloti, non pilota il suo robot guerriero, ma è lui stesso che si tramuta nella testa di Jeeg.

Come in alte storie inventate da Go Nagai, il nemico non viene da un altro mondo, non è estraneo alla Terra, ma proviene dal passato più oscuro, buio ed ancestrale del nostro pianeta. Antiche razze, come i Micenei di Mazinga, il popolo Yamatai di Jeeg o i Dinosauri di Getta Robot, che reclamano semplicemente il loro posto su quello che un tempo fu il loro pianeta. I personaggi cattivi non sono piatti e privi di spessore emotivo, hanno le loro motivazioni ed i loro sentimenti, sono fedeli ai propri capi, il popolo Yamatai ama la sua regina e spesso le loro azioni sono motivate da gravi perdite o grandi sofferenze.

In Jeeg Robot c’è il sacrificio (il professor Shiba che rinuncia all’amore della sua famiglia per dare un futuro all’umanità o il ministro Mimashi che si fa uccidere per vendicare la sua amata regina), c’è la redenzione (il generale Flora che tradisce l’Imperatore del Drago, che l’aveva riportata in vita, per salvare il suo nemico Hiroshi), c’è il recupero di rapporti interrotti (Hiroshi riesce a ritrovare il rapporto con l’essenza del padre, racchiusa in un calcolatore elettronico), è la storia di un ragazzo chiuso e spigoloso, che impara, aprendosi, a diventare innanzitutto un uomo e poi un  super-eroe.

jeeg_6

By | 2017-08-01T21:04:27+00:00 marzo 4th, 2016|ANIME|0 Comments

About the Author:

Leave A Comment