UCCIDETELI TUTTI! DIO RICONOSCERA’ I SUOI, Fuzz Orchestra

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UCCIDETELI TUTTI! DIO RICONOSCERA’ I SUOI, Fuzz Orchestra

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“In nome del padre e del figliolo, dello spirito santo e così sia” è questo l’incipit del nuovo album dei Fuzz Orchestra, è chiaro sin da subito come il focus del discorso sia stato spostato da tematiche politiche a tematiche di tipo religioso. Ma cos’è, in fondo, la religione se non la forma più potente e subdola di fuz_1controllo e condizionamento? Non è altro che una forma di potere che si pone l’obiettivo di regolare le nostre vite, imporci le sue regole, dirci cosa è giusto e cosa è sbagliato, non lasciarci mai possibilità di scegliere.

In questo nuovo disco, quindi, c’è più umanità e meno politica, tutto è incentrato attorno all’uomo, alle sue folli azioni – spesso compiute proprio nel nome di Dio – che non hanno fatto altro che alterare e distruggere l’equilibrio e la perfezione della natura. L’uomo si  è macchiato di crimini assurdi, ha ucciso, ha devastato, si è lasciato corrompere ed è, ormai, forse, davvero prossimo al baratro, sta per giungere l’epoca in cui ci faremo la guerra per una semplice mela o un tozzo di pane.

Un disco apocalittico, un’immaginaria colonna sonora per quello che dovrebbe essere il tramonto definitivo dell’Uomo moderno, in attesa di un prossimo uomo nuovo, il quale dovrebbe ritornare ad essere unfuz_6 tutt’uno con il mondo circostante e con le forze della natura che lo governano. Non c’è pietà per l’uomo vecchio, il suo futuro è segnato ormai.

fuz_3Musicalmente il disco si muove tra noise ed heavy-metal, è volutamente spigoloso, distorto e per nulla commerciale e come al solito il trio sfrutta e fa suoi dialoghi ed atmosfere di alcuni film, in maniera tale da creare dal nulla una propria voce, dare vita ed amplificare le proprie liriche elettriche e visionarie. Un “cineforum portatile” che mette in atto uno spettacolo di musica hard-rock e parole sul tema della morte e della rinascita, l’apocalisse verrà per la bestia che ha distrutto l’armonia del mondo e permetterà a nuove creature di prendere il suo posto.

La parte orchestrale dell’album è stata affidata agli “Esecutori di Metallo su Carta”, mentre Luca, Fabio efuz_5 Paolo suonano chitarra, noise-piano e batteria.

Un album che è anche un viaggio attraverso il mondo, “Lamento di una vedova” è la rielaborazione disturbata e viscerale di un canto tradizionale abruzzese, mentre in “Born into this” è possibile ascoltare il recitato ipnotico di Charles Bukowski. Otto brani di puro noise-rock acido e intenso, caratterizzati da continui cambi di ritmo, da sonorità psichedeliche, il cui scopo è farci riflettere sull’importanza della propria vita, sul non lasciarsi appiattire su posizioni ed idee, che non sono nostre, ma che ci vengono suggerite – spesso imposte – dal potere di turno, sia esso un potere economico, politico o religioso.  Ciò non conta perché non sono altro che facce diverse della stessa bestia, il cui unico scopo è il controllo di qualsiasi aspetto – familiare, lavorativo, sociale, privato – della nostra vita.

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By | 2017-08-01T20:59:43+00:00 marzo 25th, 2016|MUSICA|0 Comments

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