THE SHIP, Brian Eno

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THE SHIP, Brian Eno

Gli uomini, secondo lo stesso Brian Eno, ogni giorno che passa, diventano più potenti, hanno sempre più dispositivi e tecnologie a loro disposizione, ma ciò li rende sempre più fragili, sempre più gelosi di ciò che eno_2hanno conquistato e di conseguenza più chiusi, più diffidenti verso coloro che non appartengono allo loro stretta cerchia di amici. Questo è il grande male della società capitalista, gli uomini tendono a dividersi in classi sempre più ristrette e a schierarsi gli uni contro gli altri. Chi non è come noi, è il nemico da combattere perché vuole privarci del nostro benessere, vuole mettere a rischio la nostra vita e quella dei nostri cari. Questo è il concetto alla base del nuovo album di Brian Eno, un album che indaga sulla nostra storia passata e che guarda al futuro, non solo dal punto di vista concettuale, ma anche musicale. L’album, infatti, è il frutto di tecniche e sperimentazione di registrazioni tridimensionali. Appare come una suite minimalista e psichedelica, che potrebbe essere l’ideale colonna sonora di un film di ambientazione fantascientifica, una nuova odissea nei meandri più bui ed inesplorati dello spazio e della psiche umana.

Quando Brian Eno ha descritto questo suo lavoro, non ha parlato solo di suono ed ascolto, ma anche di visione, di paesaggio, di sonorità, che non si muovono solo nel tempo, ma che lo fanno anche nello spazio.eno_3 L’uomo è giunto al suo apice di potenza creativa, le scienze sembrano poter risolvere qualsiasi problema, ma è comunque una creatura estremamente fragile, soggetta alla potenza della natura ed alla imprevedibilità del caso. La nostra situazione non è dissimile a quella dei passeggeri del Titanic, la nave che  l’uomo degli inizi del XX secolo riteneva inaffondabile, sintesi perfetta del genio umano, simbolo del suo progresso tecnologico, dell’errata convinzione di essere divenuto superiore alla stessa natura. Ma ciò non era allora e non è neppure adesso, né potrà mai accadere in futuro. È questa la nave, “the ship”, simbolo, allo stesso tempo, della grandezza e dell’impotenza del genere umano.

E dopo eventi drammatici di tale portata, dopo l’affondamento del Titanic, dopo quel tragico conflitto che fu la I guerra mondiale – altra tematica cara a Brian e fonte di ispirazione per questo lavoro – l’uomoeno_5 comprende quanto sia debole la sua posizione in questo mondo, quanto sia sottile il confine tra il trionfo e la sconfitta, quanto sia folle ritenersi superiore alla forza della natura, che può manifestarsi come onde gigantesche in un buio e sconfinato oceano oppure come un enorme e terrificante iceberg.  Ed allora appare ancora più evidente come sia stupido e criminale mettersi gli uni contro gli altri, combattersi, uccidersi, farsi del male, come avvenne nei due remoti conflitti mondiali e come avviene, purtroppo, ancora oggi, non solo in sperduti angoli dell’Africa o dell’Asia, ma anche nel nostro piccolo, nella quotidianietà delle nostre, tecnologicamente avanzate, ma pur sempre fragili, esistenze.

eno_4L’album di Brian Eno, oltre che dalla suite progressive-elettronica “The Ship”, è composta dai tre movimenti di “Fickle Sun”, il cui testo, in parte, è stato prodotto in maniera del tutto artificiale da un generatore software, un programma che, a partire da relazioni inerenti l’affondamento del Titanic, da esperienze scritte in prima persona da soldati che hanno partecipato alla I guerra mondiale, da documenti tecnici, da canzoni dello stesso Brian Eno, ha prodotto migliaia e migliaia di righe, alcune delle quali, le più suggestive, hanno dato origine al testo di questo brano. L’ultima parte della canzone, “I’m Set Free”, è, invece, una cover dei Velvet Underground. Crediamo di capire tutto, di comprendere quali siano i meccanismi della storia di cui noi stessi facciamo parte, ma in realtà non raggiungeremo mai questa dimensione di conoscenza, l’unica cosa che possiamo fare è uscire da una storia, per entrarne in un’altra. Ed in fondo che cos’è la nostra stessa esistenza, se non un insieme di vicende, di storie che si susseguono nel tempo e nello spazio?

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By | 2017-08-01T20:55:01+00:00 maggio 3rd, 2016|MUSICA|0 Comments

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