LA PAZZA GIOIA di Paolo Virzì

//LA PAZZA GIOIA di Paolo Virzì

LA PAZZA GIOIA di Paolo Virzì

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Beatrice (Valeria Bruni Tedeschi) e Donatella (Micaela Ramazzotti) sono due pazienti di Villa Biondi, due persone estremamente diverse, ma accomunate da un’esistenza contrassegnata da grandi privazioni affettive e da struggenti delusioni d’amore. Tutto ciò ha gravemente destabilizzato la loro salute mentale, ha amplificato a dismisura il loro disagio sociale e le ha condotte a compiere azioni sbagliate e pericolose per sé stesse e per le persone che erano loro vicine.

pg_04Beatrice, snob e politicamente scorretta, appartiene ad una famiglia ricca, ha sposato un avvocato di successo, può contare su amicizie importanti tra vip e politici, può vivere nel lusso, ma, per sua sfortuna, si innamora della persona sbagliata, di un truffatore incallito, il quale, non solo la deruba e spinge lei e la sua stessa famiglia sul lastrico, ma la umilia, le toglie la dignità, la costringe a compiere azioni per cui finirà in carcere, la priva della sua stessa vita. E così Beatrice si ritrova sola a Villa Biondi, il marito inizia una nuova relazione, lapg_05 sua stessa madre preferisce disconoscerla, considerandola solo una pazza e una fallita, la rovina della loro famiglia. Beatrice reagisce costruendosi il proprio mondo, un mondo nel quale lei non è una comune paziente di una clinica psichiatrica, bensì, ricordando i fasti del passato, ne è la proprietaria, per cui i medici, gli operatori sociali, il personale della clinica, non sono altro che dei suoi sottoposti, delle persone alle sue dipendenze, che le debbono ascolto e rispetto.

Donatella, invece, è una ragazza madre. Ha avuto un’infanzia complicata e stentata, il padre è un musicista fallito, che la ragazza continua a idolatrare, credendolo un artista di fama. pg_06La madre pensa solo a sé stessa ed a racimolare quattrini, incurante dei bisogni e delle necessità di quella figlia, che, probabilmente, non ha mai davvero amato. Nei suoi numerosi tatuaggi, Donatella riversa tutto il suo malessere, cercando di esorcizzare i demoni della sua vita. Lavora in un night club e resta incinta del boss del locale, il quale, però, ha già la sua bella famiglia e non vuole assolutamente prendersi cura di una ragazzina, che considera solo una poco di buono e del suo piccolo bastardo, che, le rinfaccia, non è figlio suo, ma è il figlio dell’intero locale, visto l’enorme numero di relazioni in cui è stata, a suo dire, coinvolta Donatella. Tutto quel veleno, la paura di perdere per sempre il piccolo Elia, non fanno altro chepg_06 accrescere il suo dolore e la sua disperazione. Il solo pensiero che le possano togliere il figlio per sempre, l’unica cosa buona che è stata in grado di fare nella sua breve e tragica esistenza, la porta a compiere il passo fatale, la follia che la allontana per sempre da Elia e la porta dritta a Villa Biondi.

E così queste due donne, queste due creature profondamente diverse, ma accomunate dalla loro fragilità, dalla loro tristezza e dal fatto di aver perso ciò che amavano, si ritrovano a condividere assieme una piccola stanza, le loro notti e le loro giornate di lavoro. A causa di un banale disguido si allontaneranno dalla struttura che le ospitava, cercheranno di passare qualche ora spensierata di felicità, ma poi finiranno, nuovamente e inevitabilmente, a dover fare i conti con i loro errori passati, con il fatto di non voler accettare le loro perdite, con i loro peggiori incubi. E solo alla fine, dopo un commovente ed inatteso incontro tra Donatella ed Elia, quando accetteranno la verità e tutte le conseguenze dei loro sbagli e quando si daranno e daranno agli altri la possibilità di curarsi ed essere aiutate, ritroveranno, finalmente, la pace e la serenità, le basi su cui poter ricostruire le loro devastate e lacerate esistenze, nella speranza, per Donatella, di poter recuperare un rapporto con Elia e, per Beatrice, di accettare la fine della sua relazione e riconquistare la sua dignità.

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By | 2017-08-01T20:49:39+00:00 giugno 7th, 2016|VIDEO|0 Comments

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