LA GUERRA DI DOMANI, Sorge

//LA GUERRA DI DOMANI, Sorge

LA GUERRA DI DOMANI, Sorge

“La guerra di Domani” nasce attorno a semplici note di pianoforte e poi si sviluppa, divenendo più complesso, sia grazie ai testi di Emidio Clementi, che alle sonorità elettroniche minimali di Marco Caldera. Noise grigio e segnato dallo scorrere del tempo, dalle esperienze accumulate negli anni. Musica e parole che si intrecciano alla perfezione e danno vita ad sor_06un progetto, che è sia intimamente malinconico, che terribilmente ed inesorabilmente ossessivo ed angoscioso, quasi a volersi liberare, una volta per tutte, delle ansie, dei fardelli, del sangue amaro, accumulati, giorno dopo giorno, in un’intera esistenza. Una sorta di sfogo contro sé stesso, contro la propria natura, contro il mondo circostante e le sue regole, un mondo che, purtroppo, da tempo, non è più quello delle care strette di mano.

È un lavoro forte, fondato sui testi crudi di Emidio e sulle sonorità digitali, vive e pulsanti di Marco, produttore artistico dell’albumsor_01 “Aspettando i Barbari” dei Massimo Volume. Nel disco sono vive, impegnate in una lacerante lotta intestina, destinata e non esaurirsi mai, sia la componente più privata, che quella più pubblica, dell’anima di Clementi. I suoi testi metropolitani esplorano, in primis, le pieghe della sua e, per riflesso, delle nostre, personalità. Si tratta dei lati oscuri che preferiremmo tenere sempre nascosti, sia perché troppo deboli, troppo fragili da difendere dalla brutalità dei tempi attuali, sia perché troppo crudeli, troppo violenti da mostrare ai nostri simili, per come sor_05essi sono realmente, cioè senza veli e senza maschere. Ci stiamo muovendo a pieno, nella così detta zona d’ombra, laddove il Bene e il Male scendono a compromessi, dove vengono stretti quegli accordi micidiali, di cui le persone comuni non verranno mai a conoscenza. La zona d’ombra esiste sia dentro di noi, nelle nostre coscienze, che fuori, nelle stanze segrete del potere, quelle stanze nelle quali vengono costruite versioni drogate della verità, vomitevoli bugie da distribuire alla massa silenziosa delle persone comuni, le pecore.  

Questo album ha il pregio di essere itinerante, ovvero è anche la storia di un viaggio e ciò rende possibile diverse ambientazioni, permette la descrizione accurata di scenari completamente nuovi e mai esplorati prima. Ogni atmosfera è una storia a sé, una storia di famiglia o d’amicizia, una storia d’amore o di rimpianto. sor_03La nostra vita cambia in un istante, senza alcun preavviso, e in un istante può giungere la notte, l’oscurità, la sfiducia o l’insicurezza, dove prima c’era solo la quiete. Questa è l’unica certezza e se non ci credete, lo scoprirete, prima o poi, a vostre stesse spese, nessuno può sfuggire al dolore, ma il dolore, quello “buono”, può curare, ci può far crescere e rendere migliori, ci fa apprezzare l’amore e tutto ciò che di positivo può portarci il destino. È questa la strana felicità, una felicità che non è mai gratuita e scontata, che va conquistata con le perdite, giorno dopo giorno, ed è sempre rivestita da un velo di tristezza e di consapevolezza: tutto può finire da un momento all’altro. Meglio, allora, vivere a pieno ogni esperienza, non lasciare nulla di intentato.

Un gran bel disco, che si lascia ascoltare dall’inizio alla fine, le parole scivolano via fluide, connettendosi alla perfezione con la musica, in modo da amplificare i concetti che vengono esposti, le emozioni che vengono gridate o sussurrate ed il tutto suona naturale, vero, senza appesantimenti, senza ipocrisie.

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By | 2017-08-01T20:48:44+00:00 giugno 9th, 2016|MUSICA|0 Comments

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