TRANSMISSION, Death In Vegas

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TRANSMISSION, Death In Vegas

I Death In Vegas ritornano, dopo quasi cinque anni, con un nuovo lavoro. Sin dal primo singolo, “You Disco I Freak”, è evidente la scelta stilistica di rottura che Richard Fearless ha dv_03voluto compiere rispetto al passato. Negli album precedenti erano presenti due distinte anime elettroniche: una che guardava alla psichedelia ed ai ritmi e le sonorità dub, l’altra, invece, più cupa e tenebrosa, rivolta soprattutto verso il mondo della musica techno. Ebbene in quest’ultimo disco possiamo affermare che l’anima oscura ha preso decisamente il sopravvento, questo album è un viaggio elettronico a tinte fosche, crudo e viscerale, nel quale prevalgono sonorità e beat acidi e techno.

L’album è stato volutamente presentato come un’opera dissonante, discordante e ripetitiva, ossessionata da suoni industriali, metallici,dv_06 violenti. Rumori provenienti da una acciaieria, rumori legati al traffico aereo, rumori torvi ed inquietanti, che risultano sempre profondamente sinistri, sporchi e cattivi. Un lavoro dark, ma allo stesso tempo anche sexy, grazie alla collaborazione con Sasha Grey, sia per le parti cantate, che per la scrittura stessa dei testi. Sasha, come lei stessa ha spiegato, ha avuto il compito ed il piacere di portare un po’ di magia e di sensualità in questa musica così dura e spigolosa. La Grey, infatti, non è solo un ex attrice pornografica, ma oggi è un’artista completa, che può vantare non solo esperienze nel campo della fiction e dei film indipendenti, ma anche a livello musicale. Ciò renderà travolgente la presentazione dell’album dal vivo, un album che è stato definito come “a pure sex trip”, cioè un viaggio di puro sesso.

dv_05I 66 minuti di Transmission sono un viaggio dispotico ed inebriante, in cui la voce di Sasha appare un elemento estraneo alle macchine utilizzate dalla band, ai ritmi pulsanti dei sintetizzatori e delle drum machine. “Metal Box”, il brano di apertura del disco, è profondamente dissonante e introverso, esso fa riferimento allo studio in cui è stata registrata gran parte del materiale, che è effettivamente posto nei pressi di una fabbrica. Undici minuti di sperimentazione industriale, di ronzii ed altri rumori metallici. Segue, poi, in nettadv_02 contrapposizione, “Consequences of Love”, il brano in cui fa il suo ingresso la voce suadente e provocatrice di Sasha, il giusto mix di trance music, energia e passione per restare fuori a ballare tutta la notte. Nel disco c’è anche lo spazio per alcuni brani più sperimentali come gli strumentali, crudi e spettrali “Flak” e “Storm”. “Sequential Analog Memory” è un brano dedicato, appunto, al sequencer SAM-16, mentre la fine dell’album è rappresentata da “Transwave”, una canzone eterea che segna anche un ideale ricongiungimento con il primo brano del disco.

Questo è un lavoro difficile, sicuramente un disco non commerciale, che non guarda al grande pubblico. Si tratta di un lavoro molto spigoloso, poco melodico, che è volutamente statico nelle sue sonorità e molto ripetitivo, un disco che è stato pensato, suonato e mixato soprattutto per colore che amano la musica trance, la techno più cruda e viscerale, nonché le fredde ambientazioni dell’elettronica industriale.

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By | 2017-08-01T20:44:09+00:00 giugno 23rd, 2016|MUSICA|0 Comments

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