ORPHAN BLACK, IV Stagione

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ORPHAN BLACK, IV Stagione

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Il primo episodio della IV stagione di “Orphan Black” parte con un lungo flashback temporale sulla figura di Beth Childs, la detective da cui tutto è partito, ma su cui non era mai stata fatta abbastanza luce sino ad ora. Beth è una donna sconvolta, ha scoperto da poco che Paul, il suo fidanzato, non è altro che una spia e non riesce ad accettare che il suo rapporto d’amore e la sua vita siano sempre stati basati sulla falsità. Il suo malessere esistenziale la porta, sempre di più, a rifugiarsi in un mondo alterato dall’abuso di droghe, leob_02 quali, però, le provocano non pochi problemi di natura psichica, ansia, difficoltà a concentrarsi. Questa IV stagione parte nuovamente con il movimento Neoluzionista. Emerge, in modo chiaro, il rapporto tra Art e Beth, quella passione che, successivamente, si trasformerà, per Art, nel suo desiderio di proteggere, sostenere ed aiutare Sarah Manning e gli altri cloni.

ob_04Ma la IV stagione non è solo un ritorno al passato, gli autori hanno inserito immediatamente un nuovo clone, la misteriosa MK, Mika, altra creatura instabile e imprevedibile, grande conoscitrice ed utilizzatrice delle moderne tecnologie informatiche e fissata con le maschere di animali. Un incontro tra Mika ed Helena, due figure diverse, ma entrambe imprevedibili, sarebbe sicuramente un incontro molto interessante.

Come sempre Tatiana Maslany è eccezionale nel caratterizzare, in modi completamente differenti tra loro, l’aspetto psicologico delle diverse protagoniste-sorelle della serie. L’unica insidia, nascosta dietro l’angolo, potrebbe essere il numero eccessivo di nuove linee narrative, sempre più ricche di particolari scientifici interessanti, sempre più intrecciate tra loro in un continuo rincorrersi di passato e futuro. Nella I e nella II stagione la trama della serie era stata abbastanza lineare e quindi semplice da seguire, ma con la III stagione la storia si è complicata non poco, per cui, se ciòob_03 continuasse anche in questa IV stagione, si potrebbe correre il rischio di creare una storia, sì avvincente e densa di contenuto, ma, allo stesso tempo, troppo complessa e ciò, alla lunga, potrebbe stancare il pubblico e scoraggiare nuovi potenziali fan della serie.

ob_07È stata, comunque, un’idea interessante e positiva, quella di aprire una finestra sulla vita dei cloni, prima che Sarah irrompesse nelle loro vite. Cosima è sempre alle prese con i suoi studi scientifici, Alison è impegnata a tenere all’oscuro e proteggere la sua famiglia, ma, allo stesso tempo, deve finanziare le attività delle sue sorelle ed infine Beth è alle prese con le indagini sul campo, con quelle scoperte così assurde e così difficili da accettare. Una verità crudele che pagherà a caro prezzo: ogni passo in avanti nelle sue ricerche, la spingerà sempre più verso il baratro della disperazione e della follia. A complicarle la vita si mette anche la convinzione di aver ucciso una persona innocente, estranea ai fatti. Lei non può sapere che, in realtà, Maggie Chen è una Neoluzionista pentita e convertita alla causa dei loro nemici Proletiani. Tutti questi eventi nefasti, le difficoltà al lavoro, la convinzione di non poter aprirsi con nessuno (neppure col fidato Art), la consapevolezza di avere davanti un avversario molto più potente di lei (i Neoluzionisti, infatti, hanno appoggi persino in polizia), non fanno altro che amplificare il suo stress, non fanno altro che caricare, sempre più, la molla che farà scattare i suoi istinti più autodistruttivi.

Tutto, sin dall’inizio, sia il terribile progetto Castor, con le sue armi biologiche fuori controllo, che quello Leda, ruotano, quindi, attorno al movimento Neoluzionista, alla sua assurda convinzione che, attraverso la ricerca genetica, l’uomo possa ergersi a Dio. È tutto lecito: è possibile modificare il proprio corpo e non importa se ciò avviene per soli fini estetici o in nome del progresso scientifico, non conta se ciò è finalizzato alla cura di terribili malattie, alla scoperta dei segreti della vita o alla costruzione di un esercito di cloni assassini, non esistono dogmi da rispettare e lo stesso Dio, in fondo, a detta del dottor Leeky, non è altro che una costruzione e un’invenzione della mente dell’uomo.

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By | 2017-08-01T20:42:20+00:00 luglio 14th, 2016|VIDEO|0 Comments

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