STRANGER THINGS, I Stagione

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STRANGER THINGS, I Stagione

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“Stranger Things” è una serie paranormale, prodotta da Netflix, la cui prima stagione è costituita da 8 episodi. La storia narrata è ambientata nella classica piccola cittadina Americana di provincia, Hawkins, nello stato dell’Indiana. Una cittadina, nella quale, prima degli eventi descritti dalla serie TV non accadeva st_02nulla di rilevante o particolarmente inquietante da tempo. Infatti l’ultimo caso di persona scomparsa e l’ultimo suicidio, a detta dello stesso sceriffo locale, Hopper, risalivano ad anni ed anni prima.

Tutto ruota attorno alla scomparsa di un bambino, Will Byers, in circostanze misteriose. Il bambino stava tornando a casa, dopo l’ennesima giornata trascorsa a giocare a “Dungeons & Dragons” con i suoi amichetti nerd (Mike, Dustin e Lucas), quando entra in contatto con un’entità maligna, quella che i ragazzini chiamano “Demogorgone”. In realtà, nella zona boscosa vicina alla città, sorge una struttura gestita dal Dipartimento dell’Energia Elettrica, che non è altro che la copertura per dei laboratori scientifici governativi, nei quali vengono condotte ricerche su bambini dotati di capacitàst_03 sovrannaturali e sull’esistenza di dimensioni parallele. Il così detto Demogorgone non è altro che una creatura maligna, un predatore proveniente da una oscura dimensione, opposta alla nostra, quella che i ragazzi chiamano il “sottosopra”.

Gli agenti governativi vorrebbero far credere alla cittadinanza che il piccolo Will è morto, cadendo in un bacino artificiale e cercano di insabbiare tutto con la complicità della polizia statale, ma né la madre del bambino, Joyce, interpretata da una ottima Wynona Ryder, né lo sceriffo Hopper, si accontentano della storia e vanno avanti con le loro indagini. Intanto, in parallelo, anche i tre amici di Will seguono la loro pista e fanno la conoscenza di una bambina, scappata dai misteriosi laboratori governativi, in cui è stato creato il varco spazio-temporale che ha permesso al Demogorgone di imperversare ed uccidere nella nostra realtà. La bambina non ha nome, è identificata semplicemente come “undici” ed è, in pratica, una cavia da laboratorio, è dotata di eccezionali poteri sovrannaturali, ma èst_06 sempre vissuta in quel luogo freddo e disumano, per cui non sa assolutamente cosa siano l’affetto e l’amicizia. Undici o Undi, come la chiamano i ragazzini, è terrorizzata dal Demorgorgone e dal “sottosopra”, ma, alla fine, darà il suo fondamentale contributo per fermare i cattivi e distruggere la creatura mostruosa e forse anche sé stessa, in un ultimo generoso sacrificio.

Questa serie può essere considerata un omaggio a tutto ciò che, nel bene e nel male, sono stati gli anni ottanta. Vi sono continue citazioni a maestri come King e Spielberg ed a film mitici come “E.T.” o “I Goonies”. Tutto è ambientato in piena guerra fredda, nel 1983: la società Americana è spaventata dal comunismo e dall’orso sovietico ed il governo, quindi, ne approfitta per portare avanti i suoi esperimenti e st_04calpestare, spesso, i diritti di cittadini indifesi, come la madre di Undici, sottoposta ad esperimenti quando era incinta e privata poi della sua bambina, con la terribile fandonia di un aborto mai avvenuto.

La trama non è originale, elementi come quello di bambini dotati di poteri paranormali, l’esistenza di infinite dimensioni che convivono con la nostra, le complicità del governo in esperimenti pericolosi e disumani, sono tematiche affrontate in diverse pellicole cinematografiche degli anni ottanta, ma i fratelli Duffer, i creatori della serie, hanno saputo creare il giusto mix tra fantascienza ed avventura, non sono mai stati eccessivi nel loro approccio malinconico al lontano decennio degli anni ottanta ed hanno saputo trasmettere emozioni forti come la volontà di una madre a non rassegnarsi allast_01 morte del figlio, l’amicizia tra bambini, spesso vittima di atti di bullismo da parte dei loro coetanei ed infine il disperato bisogno dello sceriffo Hopper di dare un senso alla propria vita e di togliere l’armatura di cinismo e sarcasmo, che aveva costruito attorno a sè, dopo la prematura perdita della sua amata figlioletta.

L’ultimo episodio termina con un paio di passaggi misteriosi, che potrebbero rappresentare il legame e lo spunto per una successiva II stagione: Will espelle qualcosa dalla bocca, qualcosa che, in futuro, potrebbe diventare un nuovo Demogorgone e lo sceriffo Hopper, dopo un misterioso incontro con quelli che sembrano agenti governativi, lascia qualcosa da mangiare nel bosco… forse Undici è ancora viva?

Riecheggiano, intanto, nella nostra mente le note delle canzoni anni ottanta che accompagnano questi otto episodi della I stagione, soprattutto di quella che può essere ritenuta la vera colonna sonora della serie, la canzone preferita dal piccolo Will: “Should I Stay Or Should I Go”, dall’album “Combat Rock” (1982) dei Clash!

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By | 2017-08-01T20:39:46+00:00 agosto 30th, 2016|VIDEO|0 Comments

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