BRENDON & MORGAN LOST – LA MAPPA DELLE STELLE, di Claudio Chiaverotti e Giovanni Freghieri

//BRENDON & MORGAN LOST – LA MAPPA DELLE STELLE, di Claudio Chiaverotti e Giovanni Freghieri

BRENDON & MORGAN LOST – LA MAPPA DELLE STELLE, di Claudio Chiaverotti e Giovanni Freghieri

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Claudio Chiaverotti è il “padre” di due personaggi inquieti del fumetto italiano: da un lato Brendon d’Arkness, il cavaliere di ventura, e dall’altro Morgan Lost, il cacciatore di taglie. Il primo vive nella Nuova Inghilterra, in futuro post-apocalittico, successivo ad una terribile catastrofe causata dalla setta della Luna Nera, che ha praticamente riportato l’umanità al medioevo, mentre il secondo vive a New Heliopolis, in una dimensione parallela alla nostra, in un mondo claustrofobico, violento, sadico e tecnologicamente avanzato. A detta dellobmo_01 stesso Chiaverotti, nell’introduzione di questo albo speciale, è stato lo stesso Brendon a chiedergli un’ultima cavalcata nelle terre desolate e pericolose della Nuova Inghilterra e chi, se non la nuova creatura dello stesso Chiaverotti, poteva accompagnare il cavaliere di ventura? Una sorta di commiato, ma, allo stesso tempo, un albo che rappresenta il legame indissolubile tra ciò che è stato il passato (Brendon) e ciò che dovrebbe essere il futuro (Morgan).

La storia ruota attorno ad un’idea molto semplice: gli universi tendono ad espellere il Male che contengono e di conseguenza quando, a causa di un raro evento astronomico, l’universo di Brendon e quello di Morgan entrano in contatto tra loro, alcune creature maligne passano da un mondo bmo_07all’altro, portando con sé la loro inspiegabile violenza, il loro desiderio di distruzione, la loro sete di morte. E così Brendon si ritrova ad inseguire i temibili coniugi Rabbit, assassini la cui fine era stata causata da Morgan Lost, mentre lo stesso cacciatore di taglie deve fare i conti, a New Heliopolis, con un violento cavaliere onassiano, ossessionato dal destino e dalle guerriere di Nimpha, a cui intende dare la caccia anche nel mondo di Morgan. Ma la città è anche turbata dalla presenza delle fate azzurre, mentre lo squalo di New Heliopolis si aggira, inquieto e rabbioso, tra le lande desolate del medioevo prossimo venturo.

Un approfondimento meritano i coniugi Rabbit, che una volta imprigionati nel mondo di Brendon, dopo i primi irrazionali omicidi, iniziano a porsi delle domande circa il perché della loro stessa esistenza: non ricordano assolutamente nulla delle proprie vite, non riescono neppure a togliersi più le maschere, non sanno neppure come erano fatti i loro volti, non hanno motivazioni apparenti, se non la pura violenza. L’unico ricordo li conducebmo_04 verso Old London, la città della vecchia era. Ma prima di potervi giungere, l’uomo, il signor Rabbit, sconvolto da domande a cui non è in grado di dare risposte, atterrito dall’incapacità di dare un senso alle proprie azioni, decide di farla finita e porre fine alla sua inquietudine. L’indomani la signora Rabbit lo troverà senza vita.

I due eroi agiscono ciascuno nel suo mondo e ciascun mondo è stato rappresentato con le sue colorazioni originarie: colorato quello di Brendon, a bmo_08tinte rosse e grigie quello di Morgan. Inoltre i personaggi di un universo, una volta entrati nell’altro universo, non cambiano affatto colore, ma conservano la loro identità, le loro colorazioni originali (colorazione a cura di Arancia Studio, mentre la copertina è opera di Fabrizio De Tommaso). Sicuramente questa non è una delle storie più avvincenti di Brendon, il cavaliere di ventura appare distante, quasi conscio del suo destino imminente: non c’è la Luna Nera a tenergli testa, non c’è Anja a rammentargli la sua umanità e la sua passione per la vita. È difficile stabilire se la scelta di Chiaverotti sia stata giusta o meno, probabilmente una storia di Brendon ed una di Morgan, non intrecciate tra loro, sarebbero risultate meno ingessate e meno scontate, ma il contatto tra due mondi e due ambientazioni così distanti tra loro può essere ritenuto sicuramente un esperimento riuscito.

L’incontro tra i due eroi di Chiaverotti avviene in un attimo, in silenzio, ma è potente, carico di tensione e soprattutto di malinconia. Morgan Lost resta con i suoi fantasmi, mentre Brendon se ne va col suo cavallo e forse un domani, mi auguro, lo incontreremo di nuovo.

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By | 2017-08-01T20:38:52+00:00 settembre 1st, 2016|FUMETTI|0 Comments

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