A SAUCERSFUL OF SECRETS, Pink Floyd

//A SAUCERSFUL OF SECRETS, Pink Floyd

A SAUCERSFUL OF SECRETS, Pink Floyd

Il pifferaio, che aveva saputo guidare i suoi amici animali in un mondo incantevole, ma estremamente pericoloso, è stato secrets_02fagocitato dalle stesse ombre su cui voleva indagare, dalle sue stesse ossessioni e dalle sue stesse paure. Non siamo più al cospetto dell’alba, elettrizzati dal nuovo giorno che sta per iniziare, spensierati e desiderosi di scoprire cosa ci riserverà. Dinanzi a noi c’è solo il buio, è notte fonda e siamo in preda all’ansia, alla depressione ed alla paura, intimoriti da questa stessa società di cui facciamo parte.

La parole più dure sono quelle dell’ultimo brano del disco, “Jugband Blues”. Frasi che diventano macigni, soprattutto quando sono pronunciate dalle labbra di un uomo che ora è prigioniero dei suoi stessi incubi.

È schifosamente premuroso da parte vostra pensare a me qui

Sono quasi obbligato verso di voi per aver chiarito che non sono qui  

Un addio amaro, ma senza alcun rancore. È come se quell’uomo avesse compreso, prima dei suoi compagni di viaggio, tutto ciò che disecrets_06 effimero, banale e superfluo c’è nelle nostre esistenze ed avesse deciso, perciò, di rinunciare ai propri sogni, perché, in fondo, la vita è solo uno scherzo. Ma chi di noi può spiegare, con esattezza, cosa sia un sogno e cosa sia uno scherzo?

Smarrito, per sempre, l’elemento più bizzarro, imprevedibile e favolistico, la band volge la sua attenzione verso una più complessa sperimentazione psichedelica. Ad iniziare proprio dal brano che da il nome al disco, “A Saucerful Of Secrets”, che non è altro che la descrizione strumentale di una battaglia. C’è tutta la violenza e la ferocia dello scontro, ma anche il rammarico, la tristezza ed il dolore per coloro che sono morti secrets_04inutilmente ammazzati. È la prima volta che i Pink Floyd, dietro la spinta emotiva di Roger Waters, toccano i temi della guerra e della perdita dei propri cari. E lo fanno anche in altro brano dell’album, “Corporal Clegg”, dove fortunatamente non ci sono morti ammazzati. Il caporale Clegg è uno dei pochi che ce l’ha fatta, uno di quelli che è scampato alla morte, ma, purtroppo, la guerra ha preso una parte del suo corpo, una gamba per l’esattezza ed ora lui è cambiato, si sente diverso, più fragile e perennemente osservato. Nessuno è in grado di aiutarlo e di dargli serenità. Alla sua stessa moglie, la signora Clegg, non resta allora che diluire l’amarezza in un altro po’ di gin. Nonostante la cupezza del tema trattato, questa canzone è allegra, quasi irriverente, ma è una canzone storicamente importante perché, per la prima volta, Roger Waters tocca l’argomento della II guerra mondiale, dei reduci e dei loro familiari.

Questo disco, caratterizzato dalla difficile transizione da Syd Barrett a David Gilmour, contiene due perle psichedeliche: la già nominata “A Saucersful Of Secrets” e “Set The secrets_14Controls For The Heart Of The Sun”. Inoltre i Pink Floyd affrontano, anche qui per la prima volta e con merito, tematiche politiche e sociali, senza, comunque, perdere del tutto le narrazioni fantastiche e surreali tanto care a Syd. Il primo brano, infatti, “Let There Be More Light”, è la descrizione che Roger fa di un fantasioso incontro con un’entità aliena, la quale decide di manifestarsi ai militari britannici in servizio presso la base di Mildenhall. Quegli uomini in uniforme restano di stucco, mentre ammirano, a bocca aperta, quell’essere fantastico, “Lucy in the sky” (un chiaro ed evidente omaggio ai Beatles), mentre irradia le sue emanazioni psichiche sulla Terra.

La perdita di Syd, se da un lato spinge la band ad esplorare nuove strade musicali e compositive, dall’altro suscita nei quattro ragazzi una certa inquietudine per il futuro, che appare oscuro e colmo di insidie. È ovvio, allora, che il disco contenga numerose invocazioni al Sole, simbolo della luce, della vita e del calore. Nella malinconica “Remember A Day”, che tratta di giornate perdute e dello scorrere inesorabile del tempo, Richard Wright si chiede quale sia il motivo per cui non sia mai possibilesecrets_08 raggiungere il Sole, fregandosene degli anni trascorsi. Un verso che sembra intrecciarsi alla perfezione con uno dei versi di “Jugband Blues” di Syd Barrett, il quale, comprendendo ciò che è avvenuto, dichiara, serenamente, che a lui non importa se il Sole ha smesso di brillare. Lo stesso Sole, infine, che è invocato nella psichedelica “Set The Controls For The Heart Of The Sun” di Roger Waters, come fonte e motivo di vita, ma ciò può essere percepito solo dopo il proprio doloroso percorso personale. Solo quando hai provato l’odio, puoi capire l’importanza dell’amore; solo se hai compreso l’ombra, puoi godere a pieno della gioia e del calore della luce e solo allora puoi tentare di prendere il controllo e puntare i comandi dritti verso il cuore stesso del Sole.  

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By | 2018-02-04T16:34:27+00:00 settembre 5th, 2016|PINK FLOYD|0 Comments

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