IO TI TROVERO’, di Shane Stevens

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IO TI TROVERO’, di Shane Stevens

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La storia di Thomas Bishop è una delle più belle storie di serial-killer mai scritte. Una storia cruenta e crudele, avvincente, sconvolgente ed, allo stesso tempo, profondamente dolorosa. Tutto ha inizio prima che il piccolo Thomas venisse al mondo, quando la madre, dopo svariate esperienze infelici con diversi uomini, viene violentata, mentre era appartata in auto con il suo ragazzo, da un criminale, che lei, successivamente, identificaherà nel celebre Caryl Chessman. Successivamente la donna resta incinta e si convince che la creatura che sta per venire al mondo non è figlia del suo fidanzato Harry, bensì dello stupratore Chessman. All’inizio tiene solo per sé questa sua convinzione, anche perché ha il bisogno di sposarsi, di essere accudita e protetta, ma poi quando il suo matrimonio inizia a degenerare, nel corso dell’ennesima discussione, sconvolta dall’ira, Sara decide di sputare la verità in faccia al marito. È la fine del suo rapporto coniugale, inoltre dopo un po’ Harry verrà ucciso da un suo complice durante un tentata di rapina finita male. L’odio viscerale che Sara nutre verso il genere maschile si accresce sempre più e lei inizia a sfogarsi verso l’unico maschio che le è ancora vicino, ovvero suo figlio Thomas. Il piccolo è sottoposto a violenze di ogni tipo, finché, all’età di dieci anni, il bambino uccide la madre e viene, di conseguenza, internato in un ospedale psichiatrico dallo stato della California.

iot_04È qui che inizia il vero e proprio romanzo. Thomas è particolarmente intelligente, ma è anche un violento e un bugiardo e nonostante tutte le sue menzogne, i dottori gli negano sistematicamente l’agognata libertà perché lo ritengono un individuo pericoloso per la società. Il ragazzo cresce in un ambiente ostile, imparando ciò che sa dalla televisione, unica sua compagna. Quando nella struttura viene ricoverato un uomo che fisicamente ha le sue stesse fattezze, Victor Mungo, Thomas comprende che è il momento della fuga. Con un brillante piano, durante un forte temporale, i due uomini riescono a fuggire, ma appena fuori dell’ospedale psichiatrico, Thomas uccide barbaramente Victor e poi fa scempio del suo volto. L’obbiettivo, visto che Thomas aveva convinto Victor ad indossare la sua uniforme, gli aveva messo addosso tutti i suoi effetti personali (cose da cui, a detta degli stessi medici, Thomas non si separava mai, pena i suoi tremendi scatti di rabbia) ed aveva persino convinto Victor a incidere sul suo corpo la stessa cicatrice che aveva Thomas come segno del loro patto diabolico, è quello di far credere alle autorità che Thomas Bishop è morto, mentre Victor Mungo è fuggito.

Così inizia un viaggio attraverso l’America a partire dalla California: Las Vegas, l’Arizona, il Texas, Chicago, per concludersi a New York. I travestimenti di Thomas sono brillanti, in ogni città fa le sue vittime ed ovviamente sono tutte donne. Thomas, infatti, nutre un odio atavico verso quelle spietate creature che hanno causato la morte del padre (è infatti anch’egli convinto d’essere il figlio dello stupratore Chessman, condannato a morte dallo stato della California). Ne uccide parecchie, fa scempio dei loro corpi, soprattutto dei loro organi iot_03riproduttivi e dei seni, di tutto ciò che è connesso alla procreazione, lasciando messaggi inequivocabili del suo rapporto con Chessman. La vicenda di Thomas ha implicazioni anche politiche, un senatore arrivista della California la sfrutta per fare pubblicità alla sua campagna pro pena di morte ed avere visibilità a livello nazionale.

Intanto Thomas Bishop, come un camaleonte dalle molteplici identità, giunge finalmente a New York, a Manhattan, che considera la sua città ideale, un luogo in cui può passareiot_02 inosservato e dare la caccia alle sue prede. Nel frattempo un giornale, il Newstime, ha dato l’incarico al suo miglior reporter investigativo, Adam Kenton, di dare la caccia al serial-killer, di scovarlo e rendere pubblica la sua storia. È una cosa pericolosa perché il giornale potrebbe nuocere alle indagini della polizia, potrebbe nascondere delle informazioni utili. La cosa arriva a Washington, dove parecchie persone sono infastidite dagli articoli del Newstime contro il presidente Nixon e l’amministrazione repubblicana.

Alla fine Kenton riuscirà ad intuire la verità e a smascherare Bishop, il quale, una volta scoperto, tenterà di compiere una carneficina in un albergo per sole donne, camuffandosi proprio come una donna. Il serial-killer, dopo un primo tentativo e l’uccisione di ben diciotto persone, sarà costretto ad abbandonare l’albergo a causa dell’arrivo inatteso della polizia, ma, non contento, mentre tutta la città gli sta dando la caccia, compresa la malavita, tornerà nuovamente in quell’albergo per terminare il suo lavoro. Ma lì troverà ad attenderlo Kenton e la verità, cioè il ricordo di tutte le violenze subite da bambino. Infatti Thomas è convinto che la madre sia stata un essere buono ed amorevole, l’unica donna buona e non votata alla distruzione degli uomini. Quando, però, sarà colpito dalla stessa frusta che Sara utilizzava per picchiarlo quando era un bambino (frusta che Adam Kenton è riuscito a trovare ripercorrendo nelle sue indagini la triste storia della donna), ricorderà tutto, ogni cosa e non potrà fare altro che affrontare la sua inevitabile fine.

Questo romanzo thriller è un affresco dell’America degli anni settanta, ma, per alcuni versi è attualissimo anche ai giorni nostri e non solo negli Stati Uniti. Viviamo in società in cui gli uomini sono interessati al potere, vogliono emergere a tutti i costi e non si preoccupano, per raggiungere il loro obbiettivo, di manipolare le informazioni, di sfruttare le paure della gente comune, di cavalcare le opinioni più diffuse, anche se sono quelle più becere. In nome del proprio tornaconto personale è tutto lecito, tutto giustificabile, tutto sacrificabile.

By | 2017-08-01T20:36:31+00:00 settembre 8th, 2016|LIBRI|0 Comments

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