LIVE! IN CALIFORNIA, Radio Moscow

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LIVE! IN CALIFORNIA, Radio Moscow

“Absolutely Live! No Overdubs”, un avvertimento immediato ed esplicito, che coglie, alla perfezione, l’essenza di questo disco dal vivo dei Radio Moscow. Nessun compromesso, nessuna alterazione, nessuna post-produzione, tutto vero, tutto live, nessuna sovraincisione. Il ruolo principe è ovviamente stato affidato alla chitarra di Parker Giggs, tra reminescenze hendixiane, riff aggressivi, feedback, distorsioni varie e wah-wah, nelle quali si innestano, alla perfezione, il basso di Anthony Meier e la batteria di Paul Marrone.

mos_06Il concerto proposto è stato registrato in un club di Los Angeles, “The Satellite”, nel corso di un paio di serate avvenute nel dicembre del 2015. Rock-blues psichedelico, che guarda alle luci stroboscopiche ed all’inconfondibile stile degli anni sessanta e settanta, ma non si tratta di una mera e banale operazione nostalgia, la band non disdegna assolutamente vagare nelle più moderne sonorità dello stoner rock.

Il power trio americano fornisce, infatti, una prestazione vivace, intensa, inebriante ed, allo stesso tempo, imprevedibile, una vera e propriamos_07 esplorazione sonora (proprio come avveniva durante i concerti degli anni ’60 e ’70), nella quale nulla è scontato, ma ogni singola nota, ogni assolo, risulta, alla fine, suonato al momento giusto. Un viaggio durato una notte, che da vita ad un album libero e senza confini. Potrebbe apparire imperfetto, potrebbe essere ritenuto anacronistico, ma, in realtà, questa è la risposta infuocata che la band americana intende dare a tutti coloro che vorrebbero svuotare il rock dei suoi contenuti più grezzi, più sporchi e più spigolosi.

mos_05I Radio Moscow sono questo: la faccia elettrica del blues; non si curano assolutamente delle mode del momento, non cercano di infarcire i loro brani di elettronica a buon mercato, continuano, imperterriti e convinti, a percorrere la strada dei Cream, dei Led Zeppelin e di Jimmy Hendrix. La loro originalità non sta nel sound proposto (del resto ciò sarebbe stato, praticamente, impossibile), ma sta nel riuscire a trasmettere il loro groove, a raccontare le proprie storie e soprattutto a essere sinceri nel proporre la propria musica. Non ci sono atteggiamenti pensati a tavolino, non ci sono forzature e finti sorrisi, questo è un disco live che scorre via leggero, senza stancare, perché è un disco vero, senza la minima traccia di ipocrisia.

I Radio Moscow, in pratica, non sono una vacua e momentanea operazione commerciale per spillare qualche soldo ai fan di Jimmy Hendrix e compagni. Siamo in presenza di una bandmos_05 nevrotica, una band che porta avanti, con passione, la propria ricerca sonora e predilige soluzioni articolate e complesse, non si limita a sfruttare a dovere la lezione imparata da qualcun altro, mostrando solo la propria ottima tecnica musicale ed una buona dose di talento creativo. I Radio Moscow sono una band completa, in grado di spaziare attraverso svariati stili ed influenze musicali, ma sempre col proprio piglio e col proprio inconfondibile sound: blues, garage o rock psichedelico, per la band non fa assolutamente differenza, non è questa, come erroneamente si crede, la cosa importante, ciò che conta è l’approccio alla musica, le emozioni che stanno alla base del progetto e l’empatica che si riesce a trasmettere al pubblico.

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By | 2017-08-01T20:36:11+00:00 settembre 9th, 2016|MUSICA|3 Comments

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3 Comments

  1. mr Paranoic 7 novembre 2016 at 21:03

    Grazie Lorenzo… hanno davvero un gran bel sound
    IlParcoParanoico

  2. Lorenzo 7 novembre 2016 at 17:56

    ottimo articolo che rispecchia fedelmente il contenuto dell’album

  3. Lorenzo 7 novembre 2016 at 17:54

    GRANDIOSI !!!!!!!!!
    Grande Heavy Psych Blues……….alla faccia dello stoner !!!!!!!!Lorenz

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