MEGADETH

MEGADETH

Letteralmente “megadeath” è un termine terrificante che sta ad indicare il decesso contemporaneo di almeno un milione di esseri umani a seguito di un’esplosione nucleare. Il termine fu coniato dall’esperto meg_08bellico Herman Kahn e divenne assai famoso negli anni della guerra fredda e della corsa sfrenata agli armamenti atomici. Il clima di diffidenza reciproca che si respirava a quell’epoca e l’onnipresente paura di una imminente guerra nucleare pervadono, infatti, la musica dei Megadeth, trash metal apocalittico, profondamente critico nei confronti dell’establishment politico ed economico mondiale, il cui unico obbiettivo, secondo la band americana, è quello di manteneremeg_06 le cose esattamente come stanno. La serenità ed il benessere sono frutto un equilibrio precario di affari che paghiamo a caro prezzo.

La pace è in vendita, ma chi è in grado di acquistarla? E soprattutto cosa ci chiedono in cambio? A cosa bisogna rinunciare? Quante volte ancora dobbiamo girarci dall’altro lato e far finta di nulla?

meg_04“The military intelligence / Two words combined / that can’t make sense” urlano i Megadeth in maniera sprezzante nel brano “Hangar18”, uno dei loro più riusciti inni pacifisti: “intelligenza” e “militare” sono due parole che non possono coesistere, sono in perfetta antitesi tra loro. La guerra e tutto ciò che richiama il mondo militare non può avere nulla di intelligente. Non esistono guerre giuste, non esistono guerre giustificabili, non esistono guerremeg_03 sante – “holy wars”. Uccidere il proprio fratello e spargere il suo sangue sulla terra, nel nome di una qualsiasi religione, è un atto assurdo, un atto senza senso, un atto bestiale. Parole che oggi, a distanza di anni, appaiono quanto mai attuali e veritiere. Gli uomini sono creature pericolose, profondamente aggressive e bellicose. Se dai loro troppo potere, tendono a credersi e comportarsi come delle divinità in terra, vogliono stabilire ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, vogliono stabilire quale sia il modo più opportuno di vivere e trattano i loro stessi simili come dei miseri sudditi, delle marionette senza diritti, alle quali, se disubbidiscono, si divertono a tagliare la testa, per poi fissarla, entusiasti e sempre più convinti del loro ruolo divino, mentre essa rotola lungo la strada. Ma è una strada assai triste, la strada sulla quale ci meg_09siamo incamminati, una strada che non può che condurre direttamente alla distruzione finale. E noi, comportandoci in questo modo, non siamo dissimili da una massa di stupidi ratti incapaci che seguono il loro giustiziere, il loro pifferaio magico, tutti contenti, verso il baratro della loro stessa fine.

In un mondo così violento e autolesionista, di conseguenza, lemeg_02 persone comuni hanno il bisogno di sentire l’affetto dei propri simili, dei propri cari e dei propri amici, non possono restare sole e soprattutto non possono morire sole. Spesso nell’ora più buia è possibile che ci passi davanti la nostra stessa esistenza, i piani che abbiamo fallito e tutto quello, che con enormi difficoltà, abbiamo realizzato. E quando non ci siamo più e quando il nostro corpo non c’è più, restano solo le nostre azioni, le nostre ultime parole meg_07continuano a essere vive e libere nei ricordi di chi ci ha amato davvero. È l’unica verità che conta, il resto son solo finzioni, ipocrisie, controllo della verità e bugie. Bugie sullo stato di salute del nostro pianeta, bugie sulle nostre prospettive di vita, è un martellamento continuo e sistematico, allo scopo di tenerci buoni, di farci credere che le cose vanno bene, che il governo è dalla nostra parte, che chi ci guida lo fa solo ed esclusivamente per il bene comune. Vogliono indorarci la pillola, vogliono convincerci che, solo in questo modo, il Male può essere sconfitto e allontanato per sempre dalle nostre esistenze, dalle nostre città, dalle nostre relazioni sociali.

Ma non è così, non può essere così, perché il Male non muore mai. E se crediamo che non sia così, è solo una fatale illusione, un’illusione che potremmo pagare a caro prezzo, perdendoci nei meandri più oscuri del sistema e rischiando di venire fagocitati dai suoi stessi distropici meccanismi.

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By | 2017-08-01T20:34:40+00:00 settembre 20th, 2016|CENTRIdiGRAVITA'|0 Comments

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