CANZONI PER META’, Dente

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CANZONI PER META’, Dente

den_04“Canzoni Per Metà” è un album atipico, un insieme di piccole e suggestive divagazioni sonore. Ad un primo ascolto appare quasi abbozzato (ma in realtà non è così), perché Dente, questa volta, ha preferito fare tutto da solo. È un lavoro molto casalingo, nel quale il cantautore fidentino ha scelto di non farsiden_01 accompagnare da nessuna band durante la registrazione dei nuovi brani, affidandosi solamente ad Andrea Appino degli Zen Circus.  Ciò, di conseguenza, ha dato al disco un sapore molto intimo e familiare ed, allo stesso tempo, tutto suona così diretto, così semplice, così spontaneo, senza sovrastrutture complesse, da apparire non come la versione definitiva di un consapevole percorso creativo, ma come qualcosa che è ancora acerbo e che, prima o poi, col tempo, è destinato a fiorire.

den_09È, infatti, il Tempo uno dei protagonisti principali di questo lavoro. Sappiamo così poco di noi stessi e ciò che sappiamo, spesso, è così scontato, così ovvio… Siamo al mondo senza conoscerne il vero motivo, sappiamo che non tornerà mai più la prima volta, sappiamo di aver speso male gli anni passati… e poi? Sono le schiette ed innocue domande che si pone la persona comune, i suoi pensieri sfuggenti, le sue fragili considerazioni personali, la sua umanità ed anche il suo cinismo a dare vita a questo disco: un pop stravagante e post moderno, la cui forza è tutta nell’ironia dei testi e nelladen_05 sinteticità e nella incisività del messaggio. Un po’ come era già accaduto per la raccolta “Favole Per Bambini Molto Stanchi”, si tratta, in fondo, di storie di vita ordinaria, con dentro tutte quelle cose che ci fanno gioire e soffrire, ma che poi dimentichiamo, dopo un paio di stagioni, con estrema facilità. Ed allora vista tutta questa frenesia che si respira nell’aria e che, volenti o nolenti, ci pervade, forse non è poi così male, ogni tanto, voltarsi indietro e stabilire dove siamo arrivati.

Le canzoni per metà non sono, però, unicamente rivolte al passato, il loro sguardo è rivolto anche verso il futuro, verso i suoi sbalorditivi mezzi di comunicazione e le sue enormi potenzialità. Nonostante tutto, però, nonostante i nuovi strumenti a disposizione della gente e le nuove scoperte scientifiche, le nostre domande, i nostri dubbi, le nostre supposizioni, le nostre canzoni, restano là, a metà strada, senza una risposta certa e definitiva, a testimoniare la nostra fragilità ed umana piccolezza. Come si può, allora, non cadere vittima dell’eccessivo timore, del senso di vuoto e dell’inquietudine?

Il trucco è tutto nella nostra stessa natura, nella nostra ironia, nel nostro saper godere delle piccole cose, nei nostri legami affettivi e nelle nostre passioni. Ecco dove prendono la forza queste inafferabili canzoni per metà. 

Fine.

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By | 2017-08-01T20:30:29+00:00 ottobre 11th, 2016|MUSICA|0 Comments

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