THE LAST HERO, Alter Bridge

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THE LAST HERO, Alter Bridge

“The Last Hero” è un album politico, molto diretto nelle tematiche affrontate. Non siamo dinanzi ad una presa di posizione di parte, verso questa o quella parte politica, ma dinanzi una semplice considerazione: lh_03oggi, più che in passato, il mondo si trova in una situazione nella quale non ci sono eroi, anche se ne ha un disperato bisogno. Gli Alter Bridge tentano, allora, di indicare la strada da seguire: visto che non ci sono più grandi riferimenti, è necessario che ognuno di noi, nel suo piccolo, nella sualh_10 quotidianità, faccia al meglio la propria parte, si sacrifichi per il bene della propria comunità e si trasformi così in un eroe.

C’è bisogno di un vero leader, qualcuno che non scenda a compromessi, qualcuno che non tenda a dividere le persone. Purtroppo, però, i tempi in cui viviamo sono tempi oscuri, tentano in tutti i modi di venderci degli inutili lh_01Messia, le cui facili e banali risposte non ci porteranno nulla di buono. Il brano che apre l’album, “Show Me A Leader” esprime ed anticipa i concetti alla base del disco. Si tratta di una canzone caratterizzata da riff robusti e potenti; suonata, per la prima volta, con una chitarra a sette corde; una canzone dalla struttura complessa, che mostra le elevate capacità tecniche di questa band, che ama muoversi sul confine tra heavy metal ed hard rock.

Anche il secondo brano, “The Writing On The Wall”, contienelh_04 un messaggio politico, è un brano inquieto e pessimista, rivolto a tutti coloro che, per ignoranza o perché mossi da interessi personali, trascurano o addirittura negano il problema del riscaldamento globale del pianeta. Chi soffrirà, lh_09adesso, a causa dei vostri crimini? Perché continuate a negare il vostro più grande peccato? “The Other Side”, meno politico, ma più introspettivo, è una riflessione, acida e dilatata, sulla fine, sul fatto che, quando essa arriverà, resteremo soli dinanzi al frutto delle nostre scelte e delle nostre azioni.

Gli Alter Bridge restano, comunque, sempre positivi e speranzosi e ciò è dimostrato dal singolo “My Champion”, un brano radiofonico che guarda al sound post grunge degli anni novanta, riproposto con maggiore intensità ed impreziosito dagli inni e dall’estensione vocale di Myles Kennedy. Il messaggio allalh_07 base del pezzo è che bisogna sempre rialzarsi e continuare a combattere, ogni singolo errore compiuto è semplicemente una nuova lezione appresa ed alla fine ciò che si diventa, sarà sicuramente migliore di ciò che si era. Non si deve avere paura, non si deve darla vinta al veleno che scorre nelle nostre vene, “Poison In Your Veins”, perché altrimenti la paura si trasformerà in un mostro abominevole, che scaverà la sua tana proprio nella nostra anima, indebolendoci sempre più e spingendoci a sprecare il nostro tempo, rubandoci, uno ad uno, i nostri giorni migliori.

“You Will Remember” è un brano, nelle tematiche, molto americano; un omaggio a coloro che si sono sacrificati per il bene del proprio paese. Uomini normali capaci di trasformarsi in eroi. Rispetto agli album del passato, in questo disco manca una vera e propria ballad, tutte le canzoni tendono ad avere una certa densità e a dare sfogo ai corposi riff di Mark Tremonti, fino ad arrivare all’ultimo brano, quello che da il titolo al disco: una canzone epica ed amara, nella quale le parti cantate e quelle suonate si integrano alla perfezione, oscillando, tralh_02 continui cambi di ritmo, tra l’hard rock dei Soundgarden e l’heavy metal degli Iron Maiden. Il perfetto feeling che ormai esiste tra Kennedy e Tremonti, da un lato, è un vantaggio perché la band riesce ad essere, allo stesso tempo, sempre potente e tecnicamente perfetta. Questa certezza, però, tende a estremizzare tutti i brani, a “spararli” eccessivamente e ciò potrebbe rendere l’ascolto dell’album, nella sua interezza, un po’ troppo stancante e roboante. Un ultimo cenno merita la copertina del disco, che, volutamente, richiama un manifesto propagandistico risalente ai tempi della II guerra mondiale: il nemico è alle porte, siamo in pericolo e perciò è necessario che ognuno di noi tiri fuori il meglio di sè, è necessario che ognuno diventi l’eroe di cui la comunità ha bisogno.

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By | 2017-08-01T20:30:19+00:00 ottobre 12th, 2016|MUSICA|0 Comments

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