SIBERIA RELOADED 2016, Diaframma

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SIBERIA RELOADED 2016, Diaframma

sib_01“Siberia”, quello vero, uscì nel 1984 e fu un album fondamentale per il rock italiano a venire. I Diaframma vennero considerati come la versione italiana della new wave britannica. Guardavano alle sonorità dei Joy Division o dei Public Image Ltd, seppero farle proprie e soprattutto coniugarle con dei testisib_03 in italiano, testi poetici, carichi di tensione emotiva, malessere e malinconia. Ma oggi la nuova versione di questo album storico, risulta essere priva della passione e soprattutto dell’ingenuità originaria.

Tecnicamente i musicisti sono cambiati, la voce non è più quella di Miro Sassolini, ma quella dello stesso Federico Fiumani, che ha voluto realizzare questo progetto. Inoltre ci sono sei nuovi brani e vari intermezzi musicali curati da Gianni Maroccolo, lo storico bassista e produttore discografico, che ha legato il suo nome a band quali i Litfiba, i C.S.I. ed i CCCP. Dinanzi allo stupore iniziale ed alle critiche dei fan dei Diaframma, Fiumani hasib_06 cercato di motivare le sue scelte proponendo essenzialmente due argomentazioni. Innanzitutto ha dichiarato che dopo aver suonato, per vario tempo, Siberia, con dei nuovi musicisti, sentiva il naturale bisogno, nonchè la curiosità, di reincidere l’intero album… Ma non sarebbe stato meglio proporre, invece, una delle esibizioni live?

sib_07La seconda motivazione si basa sulla presenza delle nuove sei canzoni, che sono basate su testi poetici di Fiumani, risalenti agli anni ottanta, e che, come è stato esplicitamente scritto, sono state proposte e suonate in base all’umore dell’epoca. Il problema è che quell’epoca, a cui queste canzoni vorrebbero richiamarsi ed agganciarsi, è passata da un pezzo, per cui esse rischiano di apparire fuori contesto, scariche emotivamente ed appaiono solo come un semplice riempitivo ed una debole giustificazione di tutta questa operazione.

Da un punto di vista tecnico l’album è pulito, ma ciò nonostante risulta essere debole rispetto all’originale. Le idee che, per l’epoca, erano innovative, ora appaiono superate dai tempi, svuotate del loro contenuto umano. Non c’è più vita e gli intermezzi di Maroccolo, gli unici passaggi più sporchi e spigolosi sib_02dell’album, divengono, in pratica, la colonna sonora perfetta per questa landa desolata e decadente, nella quale, un tempo, esistevano delle emozioni e dei sentimenti. Ora appare tutto finto, tutto artificiale; tutto risulta essere poco veritiero, nonostante la bellezza e la ricercatezza dei versi originari che, però, sembrano farsi sempre più lontani, più distanti, chiusi nel freddo e nel buio dello stesso labirinto nel quale si sono smarriti i giorni che furono.

Perché, quindi, registrare nuovamente questo album? Lesib_05 risposte di Fiumani sono poco convincenti, ma non penso neppure che siano motivabili solamente con un discorso puramente commerciale. I Diaframma sono e resteranno, nonostante questo reloaded 2016, un gruppo di nicchia, per cui non credo che questo disco venderà molte più copie rispetto ad un semplice live o alla ripubblicazione del disco originale servendosi delle moderne tecniche di produzione. Sembra, invece, che si tratti della necessità da parte di Fiumani di volersi riappropriare, dopo anni di riconoscimenti ricevuti non solo dai fan, ma anche dai critici e da tanti altri artisti e gruppi musicali, del ruolo di primo piano, di guida, di fonte di ispirazione, che “Siberia” e la new wave suonata dai Diaframma hanno sempre meritato nel panorama musicale italiano moderno.

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By | 2017-08-01T20:30:08+00:00 ottobre 13th, 2016|MUSICA|0 Comments

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