WESTWORLD, di Jonathan Nolan e Lisa Joy

//WESTWORLD, di Jonathan Nolan e Lisa Joy

WESTWORLD, di Jonathan Nolan e Lisa Joy

Western e fantascienza sono questi i due elementi alla base della nuova serie TV HBO “Westworld”. Westworld è un mondo senza peccato e senza rimorso, senza regole da rispettare e senza punizioni. Un mondo nel quale ai così detti “forestieri” è concessa ogni libertà, anche quella di uccidere, ww_01senza che i “residenti” possano ribellarsi o difendersi. Stranamente, però, qualcuno dei residenti ha iniziato a dubitare fortemente della propria realtà, a mettere in discussione la propria vita.

Westworld, infatti, è un moderno parco dei divertimenti, ambientato nell’epoca del selvaggio west, nel quale i facoltosi clienti possono immergersi ww_05in avventure straordinarie, possono dare la caccia a spietati fuorilegge o possono essi stessi trasformarsi in odiosi criminali e dare sfogo agli istinti più violenti, bestiali e perversi della natura umana, facendo del male ed arrivando anche ad ammazzare le creature artificiali che vivono nel parco e che rendono possibili ed interessanti le diverse trame narrative ideate dagli sceneggiatori esterni. Il mondo sporco, polveroso, arretrato, violento del lontano west si contrappone all’ambiente asettico, freddo, pulito, civile del centro di controllo, nel quale uomini e donne, scienziati, sceneggiatori, amministratori e personale della sicurezza, sono impegnati a rendere possibile quello che per i forestieri è solamente un gioco sofisticato e costoso, ma che per i residenti rappresenta la propria vita, l’unico mondo conosciuto.

Il capo degli scienziati, interpretato da un ottimo Anthony Hopkins, è il dottor Ford, la cui missione è rendere le sue creature il più possibile simili agli uomini. Egli riesce persino ad andare oltre i suoi obbiettivi, perché queste semplici macchine iniziano a conservare, tra una vita e l’altra, i propri ricordi, mostrano di provare dei sentimenti, di gioire e di soffrire, di essere più “umani” degli stessi uomini. Ciò, ovviamente, fa nascere delle domande nei creatori: è giusto trattare queste creature come degli schiavi? È giusto fare loroww_08 del male gratuito? È giusto negare loro qualsiasi diritto? È giusto che l’uomo arroghi a sé il diritto della creazione? E se i robot si ribellassero ai loro crudeli ed insensibili creatori?

Sweetwater, la cittadina fantastica in cui si intrecciano le vicende di uomini ed androidi, ha tutto ciò che le serve per dare vita a storie di morte e sesso: saloon affollati, giocatori di carte, ubriaconi incalliti, affascinanti prostitute, fuorilegge senza scrupoli. I robot vengono programmati per seguire delle storie scritte da altri, compiono grossomodo sempre le medesime azioni, a meno che non intervengano, ww_06con la loro imprevedibilità, i forestieri. Le creature artificiali non sanno di essere tali, non sanno di eseguire delle istruzioni, pensano di provare dei veri sentimenti e di compiere autonomamente le proprie scelte; in realtà, invece, ogni cosa è decisa altrove, vivono giorni identici tra loro e non ne hanno mai alcun ricordo, visto che la loro memoria viene sempre resettata. Tutto ciò è divertente per gli ospiti e rassicurante per coloro che si arricchiscono con il parco o che semplicemente ci lavorano, fino al momento in cui un aggiornamento del dottor Ford, ritenuto un errore per i controllori, concede ai robot la possibilità di ricordare, di sognare, di dubitare del proprio mondo, in pratica di avere consapevolezza di sé.

E ciò, ovviamente, non fa che complicare le cose e la gestione stessa del parco, sul quale inizia ad aleggiare un clima inquietante: e se le macchine prendessero, alla fine, il sopravvento? Se tutto facesse parte di un processo evolutivo che, ad un certo punto, ha la meglio e sfugge al controllo stesso dell’uomo?   

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By | 2017-08-01T20:29:27+00:00 ottobre 19th, 2016|VIDEO|0 Comments

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