HUMUS, Pollio

//HUMUS, Pollio

HUMUS, Pollio

 

La strada non è mai dritta ed il cambiamento è ineludibile. Questo disco è una collezione di incontri – buoni e cattivi – e delle trasformazioni che ne conseguono, alcune delle quali possono essere molto dolorose. Il lavoro, gli amici, le relazioni affettive, i nostripoll_01 stessi bisogni, i traguardi raggiunti e quelli mancati, sono gli ingredienti di queste canzoni. Alcuni hanno un sapore dolce; altri sono amari; ma tutti contribuiscono alla nostra maturazione personale, sono l’humus grazie al quale il nostro spirito si fortifica.

poll_03La chitarra e la tastiera danno vita, da un lato, alle trame sonore su cui si innestano i testi ironici e diretti di Fabrizio Pollio, mentre, dall’altro lato, le sonorità elettroniche rendono i brani più accattivanti, accentuando sia le parti più ritmiche e veloci, che quelle più riflessive e lente. Pollio canta di una generazione accusata, spesso, di non aver alcun riferimento e di tendere, eccessivamente, all’omologazione, all’appiattimento e ad un approccio superficiale e generalista alla vita. Con la sua tipica ironia, Fabrizio mette in evidenza come, a volte, restiamo immobili, aspettando che arrivi finalmente il nostropoll_04 momento, mentre, invece, esso è già qui da un pezzo o addirittura è volato via, senza che ce ne rendessimo conto, perché troppo impegnati a fissare – e soffrire – le vite degli altri.

È difficile trovare dei punti fermi in questo mondo moderno dove ogni cosa sembra destinata a passare ed ognuno sembra recitare la propria parte in un’enorme ed inutile falsa. Per trovare le proprie sicurezze, a volte, si compie l’errore di chiudersi in sé stessi; si cerca di eliminare, il più possibile, le interazioni con l’ambiente esterno, scambiando così la distanza e la lontananza, che si vengono a creare di conseguenza, per un’improbabile stato di ritrovata sicurezza, ma non è questa la serenità. Non bisogna aver paura dei propri errori, è inutile recriminare sul tempo trascorso, pensare che gli altri siano sempre e comunque migliori di noi. In fondo viviamo e ci affanniamo in un universo di cui sappiamo poco e nulla, ma una cosa è certa: nulla si crea,poll_02 nulla si distrugge e tutto si trasforma, anche le esperienze peggiori… Persino tutta la merda che può caderci addosso, diventerà, col tempo, l’humus che permetterà a qualcosa di più forte di crescere. I giorni migliori nasceranno proprio dai nostri giorni più grigi e sbiaditi.

L’armonia è qualcosa che non si può banalmente vendere o comprare, ma è frutto di tutta una serie di interazioni che vanno coltivate, nel bene e nel male, perché ogni incontro, anche quello più fugace, può rilevarsi alla fine un incontro decisivo. Nonostante le sue sonorità allegre, le sue melodie pop, questo è un lavoro fortemente disincantato, la cui forza è appunto stata la capacità di trasformare le esperienze più negative, le delusioni più brucianti, gli addii più dolorosi in qualcosa di estremamente positivo che suonasse come un invito alla vita, a mettersi nuovamente in gioco, a relazionarsi nuovamente con gli altri, senza preoccuparsi delle conseguenze, ma cercando di essere sempre sinceri ed onesti, sia con sè stessi, che con gli altri.

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By | 2017-08-01T20:26:14+00:00 novembre 4th, 2016|MUSICA|0 Comments

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