DALTANIOUS, di Tadao Nagahama

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DALTANIOUS, di Tadao Nagahama

dts_03Nelle edicole, a partire proprio da questo mese di Novembre, sono disponibili le prime uscite di un progetto che prevede la pubblicazione di alcune miniature di robot giapponesi degli anni settanta ed ottanta. L’opera sarà composta da ben 60 uscite e la prima uscita è stata dedicata a Daltanious. La serie animata, prodotta nel 1979 dalla Toei Animation ed ideata da Tadao Nagahama (al quale si devono anche gli altri robot Combattler V, Vultus 5, General Daimos, nonché Lady Oscar), è ambientata in un futuribile (per l’epoca) 1995 con la Terra devastata e gravemente impoverita dall’attacco delle terribili armate aliene Akron inviate dal pianeta Zaar. Gran parte delle persone comuni, quindi, vivono in condizioni di estrema povertà, in enormi baraccopoli, tra rifiuti, pericoli e macerie di ogni tipo. Tanti ragazzi, ormai rimasti orfani, sopravvivono in branco, allo stato brado, senza casa, famiglia o scuola, dedicandosi a truffe e piccoli furti. Sembra di essere tornati ai tempi della II guerra mondiale, con le persone costrette a mendicare oppure a vivere di sotterfugi, pur di procurarsi ciò di cui hanno bisogno al mercato nero, soprattutto cibo e medicinali.

Tra le varie bande di ragazzi che si dedicano a queste piccole ruberie per sfamarsi e tirare avanti, c’è quella di Kento e Dani. Proprio perdts_12 trovare un nascondiglio sicuro, dopo l’ennesimo furto, la banda trova riparo in una grotta apparentemente abbandonata, che, invece, in realtà, è l’ingresso di una base segreta, la base del dottor Earl, uno scienziato che, anni or sono, ha trovato rifugio sulla Terra, dopo che il suo pianeta natale, Helios, è stato annientato anch’esso dalle armate Akron. I ragazzi risvegliano accidentalmente il dottore dal suo stato di ibernazione. Earl, ritrovando i nemici del passato e constatando che la Terra è anch’essa sul punto di cedere, costringe il giovane Kento a mettersi alla guida del robot Antares ed il suo amico Dani alla guida del jet Gumper.

Dopo le iniziali e facili vittorie, che colgono alla sprovvista gli Akron, Antares e Gumper vengono duramente attaccati e spinti sul punto di soccombere per sempre, ma quando tutto sembra ormai perduto Kento riesce a risvegliare il leone robotico, Belares, il quale assieme ad dts_02Antares e Gumper da vita ad un robot molto più potente: Daltanious. Grazie al risveglio di Belares, il dottor Earl comprende che colui che ha di fronte non è un semplice ragazzo terrestre, bensì l’erede al trono di Helios, il figlio del principe Harlin. Trono, che si scoprirà in seguito, ha anche un altro imprevedibile pretendente e cioè Kloppen, il capo delle forze di invasione di Zaar sulla Terra. Egli, infatti, è in tutto e per tutto identico al principe Harlin, il padre di Kento. Kloppen sostiene che Harlin sia solo un androide, ma in realtà è egli stesso ad essere l’androide e quando scoprirà la sua vera natura piomberà in una tremenda crisi esistenziale, dalla quale riuscirà ad uscire solo grazie a Kento, che, nonostante sia un avversario ed un invasore, lo tratterà sempre umanamente e con profondo rispetto. Ciò condurrà Kloppen a redimersi, a decidere di non prendere più le armi contro Kento ed i suoi amici, nonché a sacrificarsi per il principe Harlin, tornato improvvisamente in scena.

L’anime si conclude con il duro scontro finale tra Daltanious e l’esercito Akron: scontro che avviene sul pianeta Zaar, capitale dell’impero Akron, governato dallo spietato imperatoredts_04 Ormen. Quest’ultimo è anch’egli un androide, il clone del padre di Harlin e nonno di Kento, Nishimura, l’ultimo imperatore di Helios. Infatti Helios era anch’esso un potente ed immenso impero e Zaar era, all’epoca, solo uno dei pianeti che ne facevano parte. Esso, però, sotto la guida di Ormen, si ribellò al governo di Helios ed assieme ad altri pianeti ribelli, riuscì a distriggere Helios, spingere Earl ed Harlin alla fuga ed impadronirsi dei suoi vasti possedimenti.

dts_05Ormen era stato costruito, così come lo stesso Kloppen, con un unico crudele scopo: poter fornire gli organi, di cui avrebbero potuto eventualmente aver necessità gli appartenenti della famiglia reale di Helios, nel caso di una grave malattia o un terribile incidente.

Daltanious è una serie animata molto interessante, innanzitutto perché lo scontro tra i robot non rappresenta più il punto focale dei vari episodi, ma ciò che assume maggiore rilevanza ed interesse è la trama stessa dell’intera vicenda, durante la quale si susseguono le varie scoperte ed i vari colpi di scena.

I nemici Akron non si riducono ad un’unica razza aliena, ma si tratta di un crogiuolo di specie diverse, provenienti da vari pianeti dell’universo, in quanto Zaar, come era stato Helios in precedenza, è un impero galattico multietnico nel quale riescono a convivere razzedts_11 diverse tra loro. La serie, quindi, mostra di aver saputo anticipare i tempi moderni e proporre, già all’epoca, una società multirazziale, nella quale popoli diversi, con culture ed usanze differenti, convivono assieme.

Le devastazioni presenti sulla Terra, la grande povertà, la mancanza di materie prime e beni di prima necessità, l’inquinamento globale pongono l’accento, oltre che sulle ovvie brutture della guerra, su problematiche che oggi sono attuali e mettono a repentaglio il futuro stesso del nostro pianeta. L’anime tocca, inoltre, il tema spigoloso della clonazione umana, indagando sul confine tra vita e realtà artificiale, sui sentimenti che gli androidi mostrano nei confronti dei loro stessi creatori, sulla percezione che hanno di sé stessi, della propria natura, dei propri pensieri e della propria coscienza. La vicenda narrata suona come l’esortazione a che la ricerca scientifica e le scoperte tecnologiche, oltre ad essere sempre finalizzate a scopi pacifici, sappiano sempre mostrare rispetto per la vita. Negli uomini convivono il Bene ed il Male e ciò accade anche per gli androidi: Ormen è divorato ed accecato dall’odio e dalla rabbia, ma Kloppen è in grado di redimersi e sacrificare la sua stessa vita.

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By | 2017-08-01T20:23:05+00:00 novembre 9th, 2016|ANIME|0 Comments

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