NARCOS – II stagione

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NARCOS – II stagione

La II stagione di Narcos è l’inesorabile discesa verso l’inferno di un uomo che, alla fine, si ritroverà a morire da solo. Nella I stagione “el patron” era quasi un dio in Terra; un dio che, nel nome dell’unica sua legge, “plata o plomo”, decideva della vita e della morte di chiunque, arrivando persino a far esplodere un aereo ed ammazzare civili innocenti. Contro nar_10Escobar, in questa II stagione, si crea un’alleanza disomogenea e contraddittoria di criminali spietati ed uomini dello Stato: da un lato c’è il presidente colombiano Gaviria, ormai deciso ad uccidere Pablo con ogni mezzo, la DEA, l’esercito e la polizia colombiana; dall’altro ci sono i terribili ed ugualmente sanguinari Los Pepes, gli ex alleati di Escobar ed il cartello di Cali, mentre nell’ombra e nel silenzio la CIA tesse le sue oscure trame.

Nonostante i vari contributi di repertorio, risalenti agli anni ottanta ed all’inizio degli anni novanta, è ovvio che, trattandosi di una serie TV, la vicenda sia stata ampiamente romanzata. Il dio, dopo ogni puntata, scopre sempre più la propria umanità e di conseguenza la propria fragilità emotiva, lenar_02 proprie debolezze ed i propri errori. Nel frattempo i suoi nemici diventano sempre più forti e persino gli uomini della DEA, Murphy e soprattutto Pena, sono ormai pronti a qualsiasi compromesso, a stringere alleanze anche con il diavolo in persona, a mettere a repentaglio la loro stessa carriera, pur di metter fine a questa storia.

La caduta di Pablo emerge anche dai rifugi che via, via è costretto a cambiare: dapprima si tratta sempre di ville lussuose e piene di ogni comodità, poi il lusso ed i comfort lasciano il posto a soluzioni più modeste, all’isolata fattoria paterna ed all’anonimo appartamento di Lémon. Anche gli uomini che lo proteggono e lo accudiscono diminuiscono sempre più in numero, tra morti ammazzati e traditori, fino a ritrovarsi col solo Lémon, con il quale condividerà l’ultimo giorno di vita. Pablo perde tutto, il suo fisico ne risente, la nar_03mente stessa non sembra più essere quella d’un tempo. Sente terribilmente la mancanza della propria famiglia divisa tra la moglie Tata, che lo prega di arrendersi e consegnarsi alla giustizia, in modo che lei ed i suoi figli possano chiedere asilo in un paese straniero e la mamma che, invece, continua a mostrarsi sprezzante verso la nuora e a credere che prima o poi il figlio riuscirà nuovamente a riappropriarsi di tutto il potere che aveva un tempo. Di contraltare questa seconda stagione ci fa conoscere anche la figura del padre di Pablo, unnar_07 uomo chiuso nella propria solitudine, che vive una vita semplice ed onesta e che, con le sue parole, ma soprattutto con i suoi silenzi, mostra di essere l’unico ad aver compreso che per Pablo, ormai, non c’è possibilità di salvezza né con la resa, né con la lotta.

Il destino non può essere più cambiato: i fratelli Castano, ora, non combattono più le FARC comuniste nella giungla colombiana, hanno dato vita al nar_06gruppo paramilitare “PErseguidos por Pablo EScobar”, i Los Pepes; Cali, con i suoi uomini d’affari silenziosi e corrotti, brama d’impossessarsi dei traffici di Medellin; gli amici d’un tempo, come Judy, non chiedono altro che poter vendicare i propri cari uccisi da Pablo; le agenzie americane DEA e CIA non esitano a passare informazioni ai guerriglieri; la classe politica colombiana finge di non vedere i metodi brutali dei Los Pepes, le loro pubbliche esecuzioni degli uomini di Escobar.

Il Bene non può mai essere assoluto, quando, per far valere le proprie ragioni, scende a compromessi con il Male. Quando gli sparano, su quei tetti, scalzo e grasso, non abbiamo più davanti un personaggio, un criminale paranoico ed eccessivo in tutto ciò che fa, ma solo un uomo. Un uomo solo. Un uomo debole. Un uomo che muore.

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By | 2017-08-01T20:21:16+00:00 novembre 18th, 2016|VIDEO|0 Comments

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