ENDLESS, Soviet Soviet

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ENDLESS, Soviet Soviet

Dopo tre anni dal primo disco i Soviet Soviet ritornano con un nuovo lavoro, “Endless”, un album di chiara matrice new wave e post punk, che non disdegna passaggi caldi e melodici e sperimentazioni più elettroniche.

GDOB-30H3-007_DHCA detta dalla stessa band il disco è nato durante il tour, nei backstage, nei soundcheck e nelle improvvisazioni spontanee del momento ed è stato senza dubbio influenzato dall’esperienza artistica con gli americani “A Place To Bury Strangers”, ma in questi nove brani c’è anche molto altro, innanzitutto una cura maniacale per i dettagli, inoltre èsoso_01 possibile riscoprire le atmosfere tipiche degli anni ottanta e soprattutto di band come i Joy Division o i Public Image Ltd, ma tutto viene riproposto e suonato con originalità e senza alcun timore reverenziale, senza avere la paura di sperimentare nuove strade e lasciarsi guidare dallo spirito dei nostri tempi. “Endless” è un disco moderno, non certo una soso_05mera riproposizione di qualcosa suonato nel passato. I Soviet Soviet si fanno carico di tutte le incertezze dell’epoca che stiamo attraversando, della mancanza di grandi ideali e di riferimenti certi e danno vita ad un sound che è, allo stesso tempo, inquieto e romantico, ma anche epico e malinconico. Nel disco si sente forte la tristezza per aver smarrito qualcosasoso_02 di fondamentale, ma ciò nonostante, tutto il disco, ogni singola nota, ogni apertura vocale, è stata concepita per fungere da spinta a non farsi prendere dall’ansia e a continuare la propria vita, vivendo ogni esperienza con intensità e voglia di scoprire.

soso_07“Fairy Tale”  è una danza nevrotica ed oscura, caratterizzata da un incedere cadenzato del basso che ricorda la migliore new wave degli anni ottanta. “Endless Beauty” suona come il tentativo di riportare la luce laddove dominano incontrastate le tenebre, è armoniosa e dirompente, è l’inizio di un viaggio che, siamo sicuri, ci porterà lontano.

L’alternanza tra suoni melodici e suoni più taglienti e cattivi continua con “Remember Now” e “Going Through”; quest’ultima non disdegna strizzate d’occhio alle sonorità più leggere e suadenti del pop. Il branososo_04 successivo, “Star”, ha un incedere più ossessivo ed ipnotico, grazie anche alla presenza di contaminazioni elettroniche.

Mentre la prima parte dell’album, nel suo complesso, suona più graffiante, a tratti spensierata e veloce, la seconda parte tende ad esaltare maggiormente i toni più cupi, i ritmi ricorrenti, più lenti e meditativi. Alla iniziale gioia per il viaggio di scoperta che sta per iniziare, è ovvio che, in un secondo momento, possano subentrare le preoccupazioni legate alle prime difficoltà ed all’inevitabile paura di fallire. Quando sembra tutto perso, le accelerazioni di “Rainbow”, con i suoi versi armoniosi, hanno il compito di risollevare lo spirito del viaggiatore, di donargli fiducia in sé stesso e speranza nel futuro, perché, in fondo, il messaggio di “Endless” è quello di procedere oltre, di non porsi limiti, di guardare all’infinito.  

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By | 2017-08-01T20:19:22+00:00 dicembre 5th, 2016|MUSICA|0 Comments

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