DESIGNATED SURVIVOR, I Stagione

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DESIGNATED SURVIVOR, I Stagione

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Un attacco terroristico rade al suolo il Campidoglio Americano durante il discorso sullo stato dell’Unione, le vittime sono circa 1000 e tra di esse vi sono il presidente ed il vice-presidente, oltre che quasi tutti i senatori ed i deputati. La nazione piomba in un attimo nel caos e nella paura, chi sarà il nuovo presidente? Chi affronterà la terribile crisi? Tom Kirkman è un oscuro funzionario del gabinetto presidenziale, segretariods_07 della casa e dello sviluppo urbano, che è stato designato come “sopravvissuto designato”, cioè colui che in caso di una catastrofe possegga i requisiti minimi per assolvere al ruolo di nuovo presidente. Il sopravvissuto designato – designed survivor – è, infatti, un membro della linea della successione che, nel caso in cui il presidente e gli altri membri della linea si trovano riuniti nel medesimo luogo, viene tenuto segreto, al sicuro e fisicamente distante dal luogo in oggetto. Questa procedura fu introdotta nel periodo della Guerra Fredda con lo scopo di poter garantire, in qualsiasi situazione, l’esistenza di una catena di comando.

ds_05Le difficoltà di Kirkman, un uomo mite e pacato, nel suo nuovo ruolo, sono sin da subito evidenti. I media mettono immediatamente in dubbio le sue capacità nell’affrontare un compito così gravoso. Il giudizio, inoltre, è aggravato dal fatto che, subito dopo la nomina di Kirkman, si viene a sapere che il presidente deceduto aveva deciso di fare a meno dello stesso Kirkman nel suo gabinetto e che aveva deciso di offrirgli un ruolo del tutto marginale lontano dalla capitale.

I militari, intanto, premono per individuare  un nemico, uno qualsiasi, contro cui scagliarsi. Alcuni indizi, tra i quali una bomba inesplosa ed un attacco hacker alla Casa Bianca, sembrano indicare la matrice fondamentalista islamica e porterebbero dritti a scatenare un attacco militare  contro l’Algeria, nazione che si è dichiaratads_03 amica degli Stati Uniti e pronta a collaborare con essi. Solo un’agente dell’FBI, Hannah Watts, sconvolta dalla perdita di un ds_02deputato, con il quale aveva stretto una relazione affettiva, non sembra convinta di queste facili conclusioni e pensa ad un complotto ideato, probabilmente, da qualcuno che ha appoggi nella stessa Washington.

A peggiorare le cose ci pensa anche il governatore dell’Illinois, il quale, non riconoscendo l’autorità di Kirkman, ritenuto essere solo un impostore ed un incapace, decide di attuare una politica repressiva e brutale contro la numerosa minoranza islamica della cittadina di Deaborn.

Parecchi fantasmi si muovono nell’ombra ed ogni passo può rivelarsi fatale per il fragile presidente, persino Aaron Shore, capo di fresca nomina del gabinetto presidenziale, ha un atteggiamento non completamente trasparente nei confronti di Kirkman.

Mentre le forze in campo tessono le loro trame, un sopravvissuto emerge, inspiegabilmente, dalle rovine del Campidoglio. Tutti ne sono felici, solo l’agente Watts sembra avere dei dubbi e porsi delle domande. La donna inizia così ad indagare, giungendo alla conclusione che il deputato superstite non era al suo posto durante l’esplosione ed ha dichiarato il falso. Possibile che egli sapesse, con anticipo, ciò che sarebbe accaduto?

La serie, prodotta da ABC, è visibile sulla piattaforma digitale di Netflix. Una serie, che mescola thriller e politica, e che porta avanti diverse trame parallele: il rapporto di Kirkman con la propria famiglia, nella quale è evidente il ruolo di guida che ha la moglie Alex, brillante avvocato che si batte per i diritti civili; le indagini controcorrente del detective Watts, distrutta dalla propria perdita affettiva; gli intrighi politici di Washington e la lotta intestina per acquisire sempre più potere; l’influenza esercitata dai media sull’opinione pubblica; la tendenza ad identificare il proprio nemico con il diverso di turno, perchè ciò è più facile da accettare e meno inquietante d’un nemico simile a noi, perfettamente integrato, con la nostra stessa cultura, le nostre stesse tradizioni, la nostra stessa educazione, i nostri stessi desideri e le nostre stesse preoccupazioni.

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By | 2017-08-01T20:18:39+00:00 dicembre 10th, 2016|VIDEO|0 Comments

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