ATOMA, Dark Tranquillity

//ATOMA, Dark Tranquillity

ATOMA, Dark Tranquillity

I Dark Tranquillity ritornano con un disco potente e passionale, influenzato sia dalle sonorità del loro passato musicale, che dal nuovo percorso stilistico che la band mostra di aver intrapreso. Il gruppo svedese, infatti, mescola i tipici elementi death metal del proprio sound, con atmosfere gotiche, passaggi elettronici ed una attitudine alla sperimentazione tipica del progressive metal, dando così vita ad un suono nuovo, un suono caratterizzato da un utilizzo maggiore delle tastiere, rispetto al passato, nonché da un alternarsi di parti vocali più pulite ed intermezzi growl ad effetto, accompagnati dalle solite graffianti chitarre.

Il primo brano, “Encircled”, cupo e rabbioso, rappresenta il legame con il passato, ma già con il secondo brano, “Atoma”, è evidente la nuova strada tecnica e melodica intrapresa dalla band; un percorso caratterizzato da un ripetersi sia di parti più rabbiose e cattive, che di  parti più suadenti e meditative, le quali danno vita ad atmosfere più intime, oscure, riflessive e melanconiche. Se “Neutrality” è un altro brano duro e veloce, “Forward Momentum” sposa a pieno le nuove sonorità della band. Non è più tempo per i rimorsi, ci siamo lasciati alle spalle tutto ciò che si è guastato, tutto quello che abbiamo dimenticato o che abbiamo ritenuto esser diventato troppo vecchio, per cui adesso non possiamo fare altro che spingerci più lontano, è giunto il momento di un decisivo slancio in avanti.

“Force Of Hand” e “Faithless By Default” sono due canzoni massicce, eccelse tecnicamente e capaci di evocare atmosfere epiche e suggestive, mentre “The Pitiless” e “Our Proof Of Life” non disdegnano evidenziare influenze progressive ed elettroniche. “When The World Screams” è un brano più tirato e cattivo, a cui fa da contraltare la gotica e malinconica “Merciless Fate”.

I Dark Tranquillity riescono a cambiare continuamente pelle, a muoversi attraverso sonorità profondamente diverse tra loro: new wave e death metal, rock progressivo ed elettronica, parti lente e veloci, cantato clean e growl. Questi diversi elementi danno vita ad un suono unico ed originale, ad un disco bello e complesso, che rappresenta a pieno il momento della band, la sua volontà di aprirsi al mondo circostante e non rinchiudersi in una sua copia statica e sbiadita. C’è voglia di conoscere e sperimentare nuove espressioni musicali, di non chiudersi nei soliti stereotipi e luoghi comuni del death metal, di trovare un modo per sentirsi in armonia con l’ambiente circostante ed al passo con i tempi moderni, con le nuove esigenze delle persone comuni, con i loro sogni e soprattutto con le loro paure.

“Atoma” è un disco che guarda al futuro, c’è inquietudine per ciò che non possiamo prevedere e conoscere, ma, allo stesso tempo, c’è fiducia nella gente comune, nella capacità di stringere rapporti, di superare le diversità e di creare empatia. Questa è la nostra salvezza, questo è il cammino da intraprendere, tanto nel quotidiano, che nella musica, la quale, in fondo, non è che un riflesso della nostra anima, del nostro essere, delle nostre emozioni, delle nostre speranze e dei nostri più celati timori. L’uomo moderno, spesso, pensa di potersi ergere al di sopra dell’intero universo, ma in realtà egli è solo una parte minuscola del creato, un minuscolo atomo in un insieme infinito di atomi, altrettanto importanti, altrettanto unici. Solo attraverso l’armonia e tutto ciò che, come la musica, è armonia, riusciremo, finalmente, a trovare la nostra strada, la nostra salvezza.  

By | 2017-08-01T20:18:01+00:00 dicembre 12th, 2016|MUSICA|0 Comments

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