THE MAN IN THE HIGH CASTLE, I Stagione

//THE MAN IN THE HIGH CASTLE, I Stagione

THE MAN IN THE HIGH CASTLE, I Stagione

La serie TV, prodotta da Amazon e visibile sulla sua piattaforma digitale Prime Video, “The Man In The High Castle” è ispirata all’omonimo libro di Philip K. Dick, conosciuto in Italia come “La Svastica Sul Sole”. Libro e serie TV, pur avendo in comune diversi personaggi e l’ambientazione ucronica di fondo, tendono, però, a differire in alcuni aspetti fondamentali. Il libro di Dick si sofferma soprattutto sull’aspetto psicologico dei vari personaggi e sulla capacità di influenzare il proprio destino, mescolando continuamente la realtà e la fantasia, ciò che è vero e ciò che è falso, spingendo lo stesso lettore a dubitare delle proprie certezze. La serie TV appare, invece, più come una spy story fantascientifica, i tratti psicologici dei personaggi vengono sacrificati nel nome della lotta tra il Bene ed il Male, che qui è rappresentato da questi due regimi sanguinari e violenti: quello nazista, più aggressivo e spietato, e quello nipponico, più subdolo e cinico. Fa comunque davvero impressione vedere un’enorme svastica brillare e fare bella mostra di sè su Times Square, così come fanno davvero impressione i metodi repressivi della polizia, l’annientamento sistematico dei più deboli, il considerare e bollare l’arte moderna come “degenere”, il vietare la lettura di alcuni libri, come ad esempio la Bibbia o il controllo di qualsiasi aspetto, anche privato, della vita delle persone.

Il Male trionfa quando i giusti non fanno niente. Siamo nel 1962, ma il mondo non è quello che conosciamo. Gli Alleati sono stati sconfitti dalle potenze dell’Asse nella II Guerra Mondiale, terminata con l’annientamento di Washington con un attacco nucleare. A seguito della sconfitta gli Stati Uniti sono stati suddivisi in tre parti: ad ovest vi sono gli Stati Giapponesi del Pacifico ed a est il Grande Reich Nazista; sulle Montagne Rocciose, infine, vi è la Zona Neutrale.

La Resistenza tenta di opporsi ai due regimi tra innumerevoli difficoltà e le sue poche speranze appaiono legate ad una pellicola vietata: “La Cavalletta Non Si Alzerà Più”. Si tratta di un film nel quale viene descritto un mondo migliore, un mondo nel quale la II Guerra Mondiale è stata vinta dagli Alleati. Lo stesso Hitler ne è ossessionato ed intende dare la caccia a chiunque entri in possesso delle pellicole prodotte dal misterioso Uomo nell’Alto Castello.

Sia i Nazisti, che i Giapponesi, appaiono spietati nel distruggere chiunque tenti di opporsi al loro controllo. A New York troviamo l’obergruppenfuhrer John Smith, uomo aggressivo e violento, mentre a San Francisco opera il glaciale e distaccato ispettore Kido, capo della Kempeitai. Entrambi sembrano disposti a sacrificare qualsiasi cosa, anche le loro stesse vite, purché la propria parte ed i propri ideali possano prendere il sopravvento. Sono uomini spietati, le cui azioni non sono che una maschera per difendersi dagli altri e per proteggere il proprio passato.

A differenza di Kido e John Smith, Juliana, Frank e Joe si mostrano, sin da subito, incapaci di controllare le proprie emozioni e di nascondere i propri sentimenti. Juliana, sconvolta dall’assassinio della sorellastra – che faceva parte della Resistenza – decide di rinunciare alla sua stessa vita per prenderne il posto e per non rendere vana la sua morte. Sarà lei stessa, infatti, a portare segretamente una copia della pellicola vietata nella Zona Neutrale, lasciando nei guai il fidanzato Frank – il cui nonno era ebreo – con la polizia segreta nipponica. A Canon City, nella Zona Neutrale, Juliana farà la conoscenza di Joe, un camionista, che, in realtà, è una spia nazista infiltrata nelle file della Resistenza, il cui compito, come per Juliana, è quello di consegnare la pellicola a qualcuno della Resistenza.

Il mondo, nel frattempo, è sempre più vicino ad una nuova guerra. Hitler è da tempo gravemente malato, secondo personaggi a lui vicini gli restano pochi mesi di vita, ed una volta che Goebbels o qualche altro gerarca nazista si impadroniranno del potere, in molti pensano che la prima mossa del Reich sarà quella di cacciare via i Giapponesi dal Nord America. Di questa minaccia sono preoccupati sia il ministro giapponese del Commercio di San Francisco, il signor Tagomi, ossessionato, inoltre, dagli esagrammi dell’I-Ching, sia il colonnello nazista Rudolph Wegener, il quale si fa passare per un commerciante svedese, pur incontrare segretamente il ministro nipponico. Il loro scopo è quello di scongiurare una nuova guerra, che, probabilmente, per il Giappone sarebbe devastante, visto che appare evidente la sua inferiorità nei confronti della Germania, la quale non dispone solo dell’atomica e della bomba H, ma ha a sua disposizione anche una tecnologia superiore, nonché un accesso praticamente illimitato alle materie prime del pianeta, avendo, in pratica, ridotto in schiavitù il continente africano e gran parte del globo terracqueo. 

By | 2017-08-01T19:45:41+00:00 dicembre 20th, 2016|VIDEO|0 Comments

About the Author:

Leave A Comment