I MAESTRI DELL’ORRORE: FRANKENSTEIN, di Roberto Recchioni

//I MAESTRI DELL’ORRORE: FRANKENSTEIN, di Roberto Recchioni

I MAESTRI DELL’ORRORE: FRANKENSTEIN, di Roberto Recchioni

Nel 1816, a causa del maltempo, cinque amici furono costretti a restare chiusi nelle stanze di Villa Diodati, in Svizzera. Fu così che idearono il loro particolare gioco: ciascuno di loro si sarebbe cimentato in una storia orrorifica, oscura ed inquietante. Si trattava della giovanissima (allora era una diciottenne) Mary Wollstonecraft Godwin; del suo amante (e poi futuro marito), il noto poeta Percey Shelley; della sua sorellastra; del celebre Lord Byron e del suo assistente, il dottor John Polidori.

Oggi, senza alcun dubbio, possiamo affermare che quella sfida letteraria ebbe un’unica ed indiscussa vincitrice: Mary, che, nonostante la sua giovane età, sbaragliò gli altri e concepì la grandiosa e terrificante vicenda del dottor Victor Frankenstein e della sua orrenda creatura. Una creatura, che nonostante fosse dotata di una grande sensibilità, intelligenza e capacità di provare sentimenti, decise, dopo gli innumerevoli torti subiti, di prendersi la sua cruenta vendetta, non solo contro il suo stesso creatore, ma contro tutti coloro che lo circondavano o che avevano la sfortuna di trovarsi sulla strada del mostro. La creatura, infatti, stabilì, liberamente, di infliggere delle sofferenze, ben peggiori di quelle che egli stesso aveva dovuto patire, e per farlo non esitò a commettere i più efferati assassini, prendendosela anche con i più deboli, con bambini e donne, del tutto innocenti ed estranei alle sue tristi vicessitudini.

La Star Comics ha pubblicato, nel corso del 2015, una versione a fumetti di alcuni grande opere della letteratura gotica ed orrorifica, tutte a cura di Roberto Recchioni e tra esse un posto di rilievo è occupato, senza alcun dubbio, dal romanzo di Mary Shelley.

Le tavole che ritraggono scenari macabri, esplosioni disumane di rabbia, odio e follia, nonchè l’infinita lotta tra il creatore Victor e la sua creatura, sono affascinanti, cariche di tensione e curate nei più piccoli particolari. Queste rappresentazioni (opera di Francesco De Stena, mentre la sceneggiatura è stata curata da Giulio Antonio Gualtieri) sono la parte più riuscita del progetto editoriale; del resto, è ovvio che un romanzo di circa 300 pagine possa essere trasformato in un fumetto, solo se viene fatta, a monte, una grande opera di sintetizzazione dei contenuti e per quanto ciò possa venire eseguito in modo sapiente, è normale che molte delle pagine del racconto originario ed alcuni particolari passaggi dovranno essere necessariamente trascurati e sacrificati. Ciò nonostante questo fumetto riesce ad esaudire la curiosità dei lettori, ad appassionarli ed a mostrare i punti nevralgici della storia, dando al mostro il suo giusto rilievo. Sentimenti quali l’ossessione assurda e smaniosa di Victor per le sue ricerche scientifiche sull’origine della vita e sul significato ultimo della morte; la disperazione della sua mostruosa creatura, costretta, non per sua volontà, ad un’esistenza solitaria; il rimorso dello stesso Victor per ciò che ha provocato ai suoi cari, nell’illusoria convinzione di poter compiere un’impresa che lo rendesse immortale e la sua superbia nel volersi ergere a Dio in terra, sono rappresentati e sceneggiati in modo drammatico, intenso e meritevole di più letture.

Il risultato raggiunto dalla trasposizione fumettistica di un così grande romanzo può essere considerato positivo e degno di nota e susciterà, sicuramente, in coloro che non hanno mai avuto la possibilità di leggere le pagine del libro di Mary Shelley, il desiderio di approfondire la conoscenza della storia originaria e dei suoi personaggi, così come è senz’altro auspicabile continuare la lettura degli altri volumi di questa collana della Star Comics (“I Maestri dell’Orrore”), tra i quali vi sono le versioni fumettistiche del “Dracula” di Bram Stoker, de “Lo Strano Caso del Dotto Jekyll e del Signor Hyde” di Robert Louis Stevenson ed infine del racconto “Alle Montagne della Follia” di H.P. Lovecraft.

Un excursus completo ed appassionante attraverso opere fondamentali del brivido e grandi maestri del genere horror, ciascuno dei quali dà al Male la sua personalissima rappresentazione e chiave di lettura. Si passa, infatti, dalla cieca follia e dalla rabbia animale, insite nel signor Hyde, al desiderio razionale di vendetta ed alla volontà cosciente di voler fare del male al prossimo, insite nel mostro di Frankenstein. Ad esse fanno da contraltare il male distaccato ed il senso di superiorità, che caratterizzano il conte Dracula, e l’indifferenza malvagia dei Grandi Antichi, le violente creature primordiali, partorite dalla fantasia di Lovecraft.

By | 2017-08-01T19:43:49+00:00 gennaio 9th, 2017|FUMETTI|0 Comments

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