LIVE AT RED ROCKS, Disturbed

//LIVE AT RED ROCKS, Disturbed

LIVE AT RED ROCKS, Disturbed

Questo disco può essere considerato il primo, ben riuscito, album dal vivo dei Disturbed, che, pubblicato lo scorso Novembre del 2016, a fine Febbraio del 2017, vedrà la sua pubblicazione anche in versione LP.  Un concerto intenso e travolgente che inizia con i pugni alzati di “Ten Thousand Fists”. Potente è anche la versione del vecchio brano “The Game”, canzone estratta dal loro disco d’esordio, “The Sickness”, del 2000. “Pensi che potremmo giocare ad un altro gioco?”

I brani sono tutti tirati a lucido e suonati con grande vigore, la band è letteralmente un fiume in piena e colpisce sempre duro, sia che si tratti di canzoni provenienti dall’ormai storico primo album, sia che si tratti di brani presenti nell’ultimo e sesto album (“Immortalized”) del 2015.

Ad una decisa “Stupify”, segue la celebre cover di “The Sound Of Silence” di Simon & Garfunkel, che i Disturbed propongono in una veste nuova ed originale, molto lontana dal loro solito stile musicale, potendo contare sulle ottime sfumature vocali di David Draiman e sulla grande esperienza accumulata negli anni.

La band americana riesce, sapientemente, ad alternare sonorità più cattive ed arrabbiate, a passaggi meditativi e d’atmosfera. Alla storica cover segue poi una vera e propria cavalcata adrenalinica di chitarre devastanti e ritmi martellanti che trova il suo apice nel trittico costituito da “Stricken”, “Indestructible” e “Voices”, ma lo spettacolo non è certo finito, perché Draiman e soci non sono ancora stanchi ed essendo desiderosi di trascinare il pubblico al delirio più totale, propongono un’altro storico pezzo, anch’esso estratto dal primo album: “Down With The Sickness”.

Oltre ad essere un ottimo live, sia dal punto di vista della performance del gruppo, che dal punto di vista qualitativo e di mixaggio, questo concerto può essere considerato come un eccezionale “the best” dei Disturbed ed ha, senza alcun dubbio, molto più valore e senso di qualsiasi semplice e banale raccolta commerciale. Inoltre lo scenario del Red Rocks ha il potere di rendere eccezionale il suono; si tratta, infatti, di un anfiteatro naturale, costituito da rocce arenarie, nel quale già altre celebri band, come gli U2 o gli Incubus, avevano deciso di registrare delle loro storiche esibizioni dal vivo.

È album da consigliare soprattutto a tutti coloro che non hanno grande confidenza con le sonorità della band, ma andrà sicuramente a ruba anche tra i fan storici, in attesa della prossima fatica in studio e se le premesse sono queste, c’è da attendersi qualcosa di buono ed interessante. Ascoltando questo disco è possibile affermare che il periodo di pausa e voluto allontanamento, ha portato nuova energia, nuovi stimoli e soprattutto ha rinnovato la passione di Draiman , Donegan, Moyer e Wengren in questo, ormai storico e fondamentale, progetto. In attesa del settimo lavoro in studio non ci resta, quindi, che alzare il volume e proiettarsi, con l’immaginazione, in un tramonto infuocato del Colorado.  

By | 2017-08-01T19:42:53+00:00 gennaio 12th, 2017|MUSICA|0 Comments

About the Author:

Leave A Comment