LA BATTAGLIA DI HACKSAW RIDGE, di Mel Gibson

//LA BATTAGLIA DI HACKSAW RIDGE, di Mel Gibson

LA BATTAGLIA DI HACKSAW RIDGE, di Mel Gibson

II Guerra Mondiale, Desmond Doss è un semplice ragazzo della Virginia, che, desideroso di servire il suo paese, dopo il vigliacco attacco nipponico di Pearl Harbor, decide di arruolarsi nelle file dell’esercito americano. Detta così, la sua storia sembrerebbe quella di tanti giovani della sua epoca, disposti a sacrificare la propria stessa vita, pur di difendere la loro patria e gli ideali sui quali essa è stata costruita. Desmond, però, non è come tutti gli altri. Dopo un’infanzia difficile, vissuta accanto ad un padre alcoolizzato che tormentava la sua famiglia, e sconvolto dal fatto d’aver quasi ucciso, dopo una banale lite, il proprio fratellino, diviene non solo un fervente credente – un cristiano avventista del settimo giorno – ma soprattutto un obiettore di coscienza.

Desmond, che nel frattempo ha trovato anche l’amore ed ha progettato il suo futuro matrimonio, si arruola nell’esercito e si sottopone al duro addestramento che ha l’obiettivo di trasformare quelli che sono semplici ragazzi in dei soldati. L’unica prova che Desmond rifiuta di eseguire è quella che prevede l’utilizzo delle armi. Egli, infatti, dichiara di non poter toccare nessuna arma, nonché di non potere uccidere nessun uomo, anche se si tratta di un contesto di guerra contro un nemico spietato e sanguinario. Ciò porta Desmond ad essere ritenuto un folle, un esibizionista, un vigliacco. Nonostante la derisione dei propri compagni, nonostante le vessazioni e le violenze subite, nonostante la minaccia di esser processato e finire un carcere militare, Desmond riesce, soprattutto grazie all’intervento paterno, a realizzare il suo piano iniziale: partirà per l’isola di Okinawa, senza alcuna arma, come medico militare.

Ed è ad Okinawa che quello che appariva come un ragazzino magro, un campagnolo ignorante, un codardo nascosto dietro le sue assurde convinzioni religiose, il classico bigotto di provincia, dà dimostrazione del suo coraggio e di quanto fosse determinato nel perseguire il suo progetto e cioè cercare di ricostruire, pezzo dopo pezzo, ricucendo le terribili ferite riportate dai suoi compagni, un mondo ormai dilaniato e caduto nel baratro dell’odio, della violenza e della distruzione.

La loro missione è quella di penetrare nell’isola occupando l’accesso ad una fondamentale scogliera, ma, dinanzi ad essi, non c’è solo l’ostilità del terreno, ma soprattutto vi sono i soldati giapponesi, pronti a qualsiasi cosa, anche uccidersi, pur di impedire agli americani di guadagnare anche un solo centimetro di territorio. Dopo una repentina fuga verso le proprie posizioni iniziali, gli americani lasciano più di cento soldati, uomini che sono mariti, figli, fratelli e padri di famiglia, feriti e moribondi, su quell’altura isolata. L’esercito stesso è disposto a sacrificarli, dandoli ormai per spacciati: o moriranno colpiti dai soldati giapponesi o saranno uccisi dal fuoco amico o saranno le loro stesse ferite ad ammazzarli dopo atroci sofferenze. È impossibile tornare indietro a salvarli, i soldati sono esausti, impauriti, sconfortati. Quando tutto sembra già scritto, Desmond decide di non tornare al sicuro della base, ma resta su quell’infame scogliera, tra i cadaveri dilaniati di entrambe le parti in guerra, e per tutta la notte, con i giapponesi alle calcagna che vorrebbero ammazzarlo, riesce a mettere in salvo ben 75 soldati. Il ragazzo li cala dalla scogliera, uno ad uno, compresi due soldati giapponesi. Dopo ogni salvataggio, Desmond si limita a chiedere a Dio di donargli la forza per trovarne e salvarne ancora uno.

Mel Gibson, con quest’opera, dà un esempio di quello che è il suo cinema: battaglie spettacolari e cruente, morti e sacrifici, atrocità e sofferenze mescolati ad atti di puro eroismo, ma soprattutto la convinzione che dietro alla storia, ai fatti, ad ogni singolo avvenimento, ad ogni azione umana, grande o piccola che sia, vi è sempre l’ispirazione divina. Essa viene presentata come l’unica forza capace di incutere coraggio agli uomini in modo tale che essi possano affrontare e superare gli ostacoli e le difficoltà che trovano sul proprio cammino.

By | 2017-08-01T19:35:28+00:00 febbraio 9th, 2017|VIDEO|0 Comments

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