FROM HELL, di Alan Moore e Eddie Campbell

//FROM HELL, di Alan Moore e Eddie Campbell

FROM HELL, di Alan Moore e Eddie Campbell

La storia di Alan Moore, illustrata da Eddie Campbell, è caratterizzata da un clima cupo ed apocalittico, nel quale le esistenze degli uomini appaiono come qualcosa di estremamente futile e banale, rispetto ai grandi misteri dell’universo ed alle forze che lo governano. Forze che possono essere anche caotiche, malvagie, folli e spietate, proprio come quella oscura pulsione che guida la mano dell’assassino, il primo serial killer dell’epoca moderna, le cui atrocità sconvolgono la fumosa e grigia Londra di fine Ottocento.

L’Impero britannico è al suo apice, apparentemente invincibile, ma all’opulenza ed alla ricchezza di cui possono fregiarsi le classi sociali che governano il paese e le sue colonie, fanno da contraltare l’estrema povertà, la miseria, la denutrizione, il disfacimento sia fisico, che morale, che contraddistinguono le periferie urbane, come il popolato e malsano quartiere londinese di Whitechapel, dimora di ladri, prostituite, criminali, ubriaconi e buoni a nulla.

L’assassino, che diverrà celebre come Jack lo Squartatore, rappresenta l’essenza stessa del male insito nel cuore di ogni uomo. Apparentemente egli opera per coprire un possibile scandalo, un rapporto inopportuno, dal quale è addirittura nata una bella bambina, ma il principe Alberto Vittorio, non può e non deve gettare la famiglia reale nella vergogna. Il misfatto va coperto ad ogni costo. La sua relazione incestuosa con una donna del popolo va cancellata immediatamente e con essa vanno cancellati tutti coloro che sono a conoscenza del segreto e potrebbero minacciare la corona. Non importa se si tratti di uomini o donne, vecchi o bambini, chiunque può essere sacrificato.

È questo l’antefatto che dà al dottor Gull il pretesto per compiere i suoi brutali omicidi e gli fornisce l’occasione per fare scempio dei corpi di quelle sventurate prostitute, che avevano avuto la sfrontatezza di minacciare di rendere pubblica la verità. Apparentemente il dottore opera per servire la corona e la sua stessa patria, ma è solo un pretesto. Egli, in realtà, è convinto di mettere in atto un importantissimo rituale, dal quale dipende la salvezza stessa del mondo così come lo conosciamo e cioè governato dall’intelletto e dalla ragione, aperto al progresso scientifico ed alle innovazioni tecnologiche. Il pericolo, infatti, è che se avesse la meglio l’altra parte, quella ancestrale e passionale della Luna, simbolo della femminilità, il mondo cadrebbe nuovamente nelle tenebre, tornerebbe indietro di millenni, alle antiche credenze, al buio ed all’ignoranza. Gull vede ovunque, nella stessa architettura di Londra, nelle sue austere chiese, nei suoi obelischi, nelle sue strade e nelle sue piazze, nella storia stessa del genere umano, tutta una serie di simboli atti a soggiogare il potere della Luna e far trionfare quello del Sole. È questo il fine ultimo della stessa massoneria, è questa la sua missione. La stessa Whitechapel, a detta del dottor Gull, con la sua sporcizia, la sua decadenza, la fuligine che ricopre ogni edificio, è il luogo nel quale le ultime speranze e gli ultimi sogni delle donne sono stati messi finalmente al muro. Che si parli di Apollo, Lud, Helios, Baal o addirittura Gesù Cristo, per il dottor Gull non si sta facendo altro che parlare del Sole e di ciò che esso rappresenta, ovvero la ragione, la logica, la scienza, il lato apollineo della nostra stessa mente. Ma a questo emisfero sinistro è contrapposto quello destro ed i due emisferi sono separati tra loro da un sottile strato di cartilagine che si è via, via inspessito durante i secoli. Il lato destro del nostro cervello è quello in cui risiedono la magia, l’arte, la pazzia, l’inconscio. Esso è il lato dionisiaco della Luna. È così che William Gull, medico e massone, si trasforma in Jack. Egli si autoconvince di dover traghettare l’umanità verso un’epoca in cui la Ragione avrà finalmente la meglio sulla Magia. In realtà le sue azioni non faranno altro che mostrare quanta perversione e quanta cattiveria possano dimorare in un cuore umano e più che accompagnare i propri simili verso un’epoca prospera e razionale, Jack li metterà sul sentiero del Male, quello che porterà alle terribili guerre del Novecento, alle pulizie etniche, all’odio razziale, una terribile spirale di violenza e morte, da cui l’uomo moderno, nemmeno in questo nuovo millennio, sembra essersi salvato.    

Le pecore affamate
alzan la testa in cerca di pastura
né mai vengon cibate;
sol di vento rigonfie,
e delle infracidite
nebbie son nutrite,
marciscono in segreto, e il mal contagio
spargono d’ogni intorno,
mentre il lupo malvagio
altre di giorno in giorno
con proditorio artiglio
famelico divora,
e tace ogni consiglio.
(John Milton, Lycidas 1637)

By | 2017-08-01T19:34:22+00:00 febbraio 18th, 2017|FUMETTI|0 Comments

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