H3+, Paolo Benvegnù

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H3+, Paolo Benvegnù

 

Cosa c’è nel vuoto? È una delle domande che ascoltiamo in “Victor Neuer”, l’epico brano che apre il nuovo lavoro di Paolo Benvegnù. Un disco nel quale l’autore mette al centro delle sue riflessioni e della sua musica l’infinitamente grande dell’Universo e l’infinitamente piccolo di una semplice molecola. E tra essi, come trait d’union, troviamo l’Uomo, con i suoi sogni e le sue necessità materiali, con le sue debolezze e la sua forza spirituale, con la sua capacità di fare il bene ed fare il male.

“H3+”, lo ione triatomico di idrogeno è la molecola più diffusa nello spazio vuoto che separa i corpi celesti, precursore di quelle reazioni chimiche che hanno portato all’origine stessa della vita. C’è, quindi, un sottile filo conduttore che unisce il primordiale Big Bang, l’Universo intero, elementi fondamentali alla vita come l’acqua ed il carbonio e l’essere umano.     

Paolo Benvegnù descrive un viaggio interstellare: gli archi e la drammaticità di “Victor Neuer”, sfociano nelle contaminazioni elettroniche e sperimentali di “Macchine”, per poi portarci sempre più lontano da casa, nelle profondità più buie, inesplorate, lontane e gelide dell’Universo alla ricerca delle origini dell’esistenza. Addio Ziggy Stardust, addio pianeta Terra, il tempo e lo spazio sono solo percezioni materiali, è necessario andare al di là del dubbio, delle proprie convinzioni e delle apparenze, bisogna liberarsi di tutto ciò che ci tiene imprigionati e vincolati a questo piano dell’esistenza. Un processo di indagine ed analisi critica che non è solo esteriore, ma che, contemporaneamente, interessa anche la nostra intimità e la nostre stessa mente, laddove risiedono le nostre più fragili emozioni, la nostre paure più irrazionali, i nostri sogni ed il ricordo di tutte le nostre piccole e grandi esperienze passate, gioiose o dolore che siano. Queste considerazioni ci portano tra le braccia della nostalgica e vibrante ballata “Olovisione In Parte Terza”, una canzone che vuole riportare indietro il tempo, ad un amore dannato e prezioso, ad un imprecisato passato di ineguagliabile bellezza.

“Se Questo Sono Io” è l’analisi critica delle condizioni dell’uomo moderno, alla ricerca spasmodica e frenetica di un miglioramento continuo e del superamento di sé. Bene e Male si contrappongono in un’eterna lotta nella quale è possibile a volte che valori come la fratellanza e la solidarietà vengano oscurati e sopraffatti dalla paura, dalla violenza, dall’egoismo e dal razzismo. Sappiamo così poco del mondo che ci circonda, sappiamo così poco di noi stessi, è come se una foschia avvolgesse ogni cosa e ci impedisse di percepire quelle verità celate in una semplice molecola con carica positiva. L’uomo ha il dovere di porsi queste domande e di non accontentarsi del solo aspetto materiale delle sue giornate. L’uomo non deve limitarsi ad essere una banale maschera tra tante altre maschere ugualmente mediocri. Se, da un lato, si studiano le origini dell’Universo e della vita, le leggi fisiche ed i processi chimici che ne sono alla basa, dall’altro lato dobbiamo tenere presente che in ognuno di noi vi sono forze misteriose che trascendono queste leggi scientifiche, nonché gli stessi concetti basilari di spazio e di tempo.

Il viaggio di “H3+” termina esattamente da dove era iniziato: dalla Terra e dall’Uomo. Le equilibrate sonorità jazz di “Slow Parsec Slow”, quelle più pop, leggere e suadenti di “Astrobar Sinatra”, ci conducono verso la fine del disco, “No Drinks No Food”, un brano nel quale ritornano nuovamente gli archi, a sottolineare, anche musicalmente, la chiusura del cerchio. Le verità di cui abbiamo bisogno, in fondo, sono celate in noi stessi, il nostro compito è quello di liberarci da tutti quegli istinti che ci imbruttiscono ed incattiviscono facendoci soffermare solo sulla quotidiana materialità delle nostre piccole esistenze. Il nostro scopo, invece, deve essere la conquista della conoscenza, la consapevolezza di noi stessi, la pace interiore e l’equilibrio. È questa la nostra carica positiva, l’energia che ci consentirà di vibrare nel vuoto e di emettere luce nel buio più profondo.

  

By | 2017-08-01T19:30:07+00:00 marzo 9th, 2017|MUSICA|0 Comments

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