PENDOLO, When Due

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PENDOLO, When Due

“Pendolo” è un EP concettuale che ruota attorno al tema principale del Tempo. Tempo presentato come una risorsa fondamentale delle nostre esistenze, ma anche come una terribile sciagura dell’epoca moderna. Il tempo è indispensabile perché ci consente di realizzare i nostri sogni, di ritagliare quegli spazi nei quali ci sentiamo vivi e propositivi, desiderosi di condividere il frutto dei nostri sforzi con il mondo esterno. D’altro canto, però, la società moderna, con i suoi processi globali, con i suoi ritmi frenetici, con il suo spirito omologatorio, tende ad appiattire le persone, vuole imporre le medesime regole, le stesse abitudini, gli identici bisogni, in ogni angolo del mondo, privandoci, sempre più, dei nostri spazi vitali, delle nostre singolari individualità, del nostro spirito critico, dei nostri sogni.

E così tutti noi, volenti o nolenti, ci ritroviamo privati del nostro tempo e dello spazio nel quale poterci concretizzare come persone.

L’uomo moderno cade nella terribile spirale del capitalismo globale. “Produci” – “consuma” – “muori” sono i tre verbi che scandiscono le nostre esistenze uguali. Miliardi di persone che fanno parte di un meccanismo spietato il cui unico obbiettivo è uniformare le coscienze e rendere tutti dipendenti da questo stesso meccanismo per la sopravvivenza propria e di quella dei propri cari.

Tutto quello che resta al di fuori della macchina globale è automaticamente ritenuto sbagliato, imperfetto, malsano, pericoloso per la collettività. E così chiunque non si conforma alle regole è il nemico di turno da combattere ed eliminare, colui che potrebbe portarci via ciò che abbiamo: la casa, il lavoro, le vacanze, l’auto, il conto in banca, ma in realtà nulla di tutto questo è davvero nostro. Non stiamo facendo altro che alimentare un enorme sistema di potere e ricchezza, entrambe concentrate nelle mani di poche persone. Un sistema che, quando non saremo più utili, quando non avremo più risorse ed energie da mettere a sua disposizione, ci ucciderà.

Ognuno di noi, nonostante i vari social e la rete, in realtà, è solo. Vive nella sua minuscola gabbia, più o meno dorata, impaurito da tutto ciò che sta là fuori. I cinque brani di questo EP, con i loro loop ricorrenti, le loro sonorità artificiali, le loro dinamiche variabili, non vogliono fare altro che suscitare nel singolo individuo, nel singolo ascoltatore, una serie di emozioni e di stati d’animo legati all’incedere stesso della vita. Una vita che non si vuol far chiudere in cella, che vuole riprendersi il controllo, che vuole riaffermare la propria dignità ad essere vissuta. Una vita che si sviluppa in base a quelli che sono i suoi ritmi primordiali ed originali: l’incedere della luce e del buio, il ciclo infinito delle stagioni, la forza degli elementi della natura, la nascita e la morte. L’uomo ne fa parte, non dovrebbe alienarsi, non dovrebbe farsi privare del tempo per sorridere e per soffrire, dello spazio dove poter decidere liberamente di condurre la propria esistenza senza l’altrui imposizione di confini, muri, divieti o barriere.

Le oscillazioni della vita sono ciò che la contraddistinguono come tale. Le nostre gioie ed i nostri dolori, le nostre vittorie e le nostre sconfitte sono le oscillazioni di un pendolo e quel pendolo è la vita stessa. Hanno bisogno del loro spazio e del loro tempo, perchè nulla può essere ottenuto gratuitamente, nulla può avvenire senza impegno e senza metterci l’energia necessaria. Gli esseri umani non sono fatti per restare immobili entro uno spazio limitato; il movimento e la trasformazione sono strettamente connessi alla vita, così come lo è la musica, con i suoi cambiamenti di ritmo, le sue atmosfere, i suoi passaggi, le sue armonie. Proprio come un pendolo.   

By | 2017-08-01T19:28:08+00:00 marzo 22nd, 2017|MUSICA|0 Comments

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