12 MONKEYS, di Travis Fickett e Terry Matalas

//12 MONKEYS, di Travis Fickett e Terry Matalas

12 MONKEYS, di Travis Fickett e Terry Matalas

 

“12 Monkeys” è una serie TV liberamente ispirata al famoso ed omonimo film di Terry Gilliam del 1995 con Bruce Willis e Brad Pitt noto in Italia come “L’Esercito delle 12 Scimmie”. La trama è molto semplice: nell’anno 2043 un virus mortale ha ucciso la quasi totalità degli esseri umani, per cui gli scienziati, scoperta la possibilità di viaggiare nel tempo, inviano un uomo, James Cole, indietro nel passato con l’obbiettivo di scoprire e fermare coloro che hanno causato il terribile genocidio. Sono convinti che, in tal modo, la linea temporale del loro presente cambi di conseguenza e la Terra non sia più quella landa povera e desolata sulla quale sono costretti a sopravvivere nel 2043.

L’adattamento televisivo è più concreto e meno visionario e surreale rispetto alla celebre versione cinematografica a cui esso è ispirato. Alcune scelte, però, appaiono un po’ troppo inverosimili: innanzitutto risulta essere un’esagerazione il fatto che James Cole possa muoversi continuamente tra il proprio presente e il passato; la stessa tecnologia che ha reso possibile i viaggi temporali è appena accennata e non si capisce bene come, nel 2043, in un mondo che appare decisamente più arretrato e povero rispetto a quello del 2015, gli uomini siano riusciti ad impadronirsi di questa strabiliante tecnica.

La serie TV ha poi un altro limite – probabilmente legato al suo budget limitato – nell’assenza di scene esterne che ci permettano di vedere con i nostri occhi qual è la condizione della Terra nell’anno 2043. Più interessante, invece, il concetto, già presente in altre opere fantascientifiche simili (basti pensare a “21/11/63” di Stephen King o alla fortunata saga di Terminator), secondo cui il tempo mostra una certa resistenza a farsi modificare e molti dei tentativi di cambiamento hanno il solo effetto di ritardare alcuni eventi, ma non di cancellarli del tutto.   

Il fatto che la trama abbia scenari temporali diversi, mescolando il nostro presente con ciò che per noi sono il passato ed il futuro, ha permesso di inserire nuovi personaggi. Accanto al fantomatico “Esercito delle 12 Scimmie” troviamo agenti governativi dell’FBI ed una spietata organizzazione di sopravvissuti alla pandemia nota come “The West VII”.

La filosofia alla base del film originale si basava su una semplice considerazione pratica: non è possibile cambiare il proprio presente modificando il passato perché gli eventi passati sono accaduti e quindi vanno considerati come immodificabili. Qualsiasi tentativo di alterare il corso degli eventi sarà vano e per quanto possa essere apparentemente invasivo, non farà altro che suscitare una reazione altrettanto intensa che renderà, in pratica, inutili i nostri sforzi. Questo concetto è basato sul presupposto di intendere il tempo stesso come un anello unico e chiuso, ma ovviamente sarebbe tutto diverso se si ammettesse l’esistenza di dimensioni parallele. In tal caso una modifica del passato potrebbe dare vita ad un’altra linea temporale, un nuovo universo nel quale la pandemia non è mai scoppiata e la Terra non è mai divenuta un luogo infernale ed inospitale.

In tal senso questa serie TV, nonostante la sua trama fantastica, fa sì che gli spettatori possano appassionarsi ed indagare argomenti accattivanti che da sempre hanno coinvolto fisici, matematici e filosofi ossia la possibilità di viaggiare nel tempo, la possibilità che esistano contemporaneamente più universi, nonché tutti i paradossi temporali che possono insorgere e come poterli risolvere, quando si ammette la veridicità di una teoria piuttosto che un’altra.   

By | 2017-08-01T19:27:04+00:00 marzo 29th, 2017|VIDEO|0 Comments

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