SILENCE GETS LOUDER, Granada

//SILENCE GETS LOUDER, Granada

SILENCE GETS LOUDER, Granada

  

Il disco dei Granada è pieno di sonorità dark e new wave, arricchite da chitarre senza fronzoli e cariche di effetti e di tensione, da una voce delicata e suadente che sembra esser venuta fuori direttamente da quell’epoca di speranza, cambiamento e scoperta, posta a cavallo tra la fine degli anni ottanta e l’inizio degli anni novanta, quando la guerra fredda era ormai terminata ed il mondo aveva la possibilità di diventare davvero un posto migliore.

Il tempo, ovviamente, è inesorabilmente trascorso. Il nuovo millennio non ha, almeno per ora, saputo rispondere all’esigenza di stabilità, pace, giustizia, di cui avevano ed hanno ancora bisogno le persone. Di conseguenza è ovvio che queste difficoltà si riflettano anche sul sound proposto dalla band romana. L’inquietudine e la sfiducia verso le classi dirigenti ed il loro operato, il timore di altri morti ed altre ingiustizie, le crisi che attanagliano il pianeta, si trasformano in linee musicali oscure, tese e melanconiche. Anche le ballad ed i passaggi più vicini al pop sono segnati da cupezza e sofferenza ed assumono un aspetto etereo e quasi irreale. È come se le parole giungessero da lontano, un altro luogo, un luogo estremamente fragile nascosto dentro di noi.

Musicalmente siamo davanti ad un disco rock del tutto anomalo rispetto al contesto indie-pop attualmente dominante in Italia, i Granada guardano altrove e fanno decisamente bene. Questo lavoro non disdegna né passaggi prettamente elettronici, né la costruzione di ballad lievi, sofferenti ed eteree.  Questo album risulta essere moderno e vivo, non si tratta della semplice riproposizione di soluzioni e stili del recente passato, anzi ha apportato diverse novità alle sonorità rock e new wave di riferimento, inserendo elementi ambient ed introspettivi.

Il disco è caratterizzato da un inizio più adrenalinico, arrabbiato e rumoroso, per poi concludersi con sonorità decisamente più astratte, morbide ed oniriche. È, a tutti gli effetti, un viaggio che parte dall’esterno, da questo nostro mondo così caotico, materialista e frenetico, e termina in noi stessi, a contatto con le nostre emozioni più intime, nascoste e vulnerabili. Lo scopo di questo viaggio è quello di capire noi stessi, di ritrovare la nostra umanità, di condividerla con gli altri e non sentirci più soli, ma parte di qualcosa di più grande, importante e profondo.

Nulla è ciò che sembra, è un’esortazione a non accontentarsi semplicemente di ciò che appare in superficie. Non bisogna per forza omologarsi a ciò che cercano di imporci i media di regime, ma è un invito a cercare sempre e comunque la verità, nonchè a tentare di realizzare i propri sogni, anche se ciò può trasformarsi, nel breve e nel medio periodo, in qualcosa di scomodo, sconveniente e doloroso.

By | 2017-08-01T19:18:50+00:00 maggio 10th, 2017|MUSICA|0 Comments

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