LA BESTIA, di Bruno Enna e Luigi Siniscalchi

//LA BESTIA, di Bruno Enna e Luigi Siniscalchi

LA BESTIA, di Bruno Enna e Luigi Siniscalchi

Una rosa al buio è di quanto più inutile possa esistere perché è come se non ci fosse. È così che inizia e finisce il racconto sceneggiato da Bruno Enna e disegnato da Luigi Siniscalchi, “La Bestia”, una storia, a cavallo tra thriller e noir, che si sviluppa lungo un arco temporale d’una decina d’anni, mantenendo il lettore con il fiato sospeso durante tutto il racconto perché nulla è ciò che sembra, finché non si riesce a sollevare il velo di ipocrisia, falsità e menzogna che spesso nasconde la vera essenza di ciascuno di noi.

Siamo in California, alla fine degli anni sessanta, un agente di polizia, un uomo considerato cinico e violento, incline a manifestare atteggiamenti irrispettosi verso le istituzioni di cui egli stesso è parte, B. East – da cui il gioco di parole “beast”, la bestia – arresta quello che sembra essere un comune ladro d’auto di lusso, un certo Chapman. Si scopre, successivamente, che la macchina rubata conteneva al suo interno una borsa con tutta una serie di oggetti appartenuti a giovani e belle donne brutalmente assassinate nei dintorni di Sacramento. Nonostante Chapman dichiari immediatamente che quella sacca non fosse sua, ma appartenesse ad uno sconosciuto e misterioso autostoppista a cui aveva dato un passaggio e che poi aveva invitato a bere in un bar, la giuria lo dichiara colpevole di quei terribili omicidi e di conseguenza lo condanna alla pena di morte.

Dopo l’arresto l’agente Bradley East riesce ad uscire indenne dalle accuse di maltrattamenti e di pestaggio nei confronti dello stesso Chapman ed acquista, inoltre, anche una certa notorietà grazie all’uscita di un libro sui fatti di Sacramento. Il libro, “Il Mosto Di Sacramento”, è scritto da un gionalista, un certo Fuller, è ispirato ai delitti di Chapman ed alla figura di East, l’eroe che è riuscito a fermare il mostro, ed è un successo di vendite. Per l’agente B. East le cose sembrano andare finalmente a gonfie vele, dopo il successo arriva persino l’amore; l’uomo, infatti, sposa la sua vicina di casa, la bella Rose, ma poi quando le attenzioni mediatiche su di lui iniziano a scemare e quando si rende conto che non ci ha guadagnato nulla e che Fuller lo ha semplicemente sfruttato per raggiungere egli stesso notorietà e ricchezza, il suo mondo inizia, a poco a poco, a crollare.

Infatti, dopo dieci anni, ritroviamo East solo, non ha più la sua Rose accanto (la donna ha sposato un pastore protestante), è stato cacciato dalla polizia, che gli anche rifiutato la licenza di investigatore privato. Per sbarcare il lunario, l’uomo offre i suoi brutali servigi al miglior offerente ed opera soprattutto nei bassifondi e nei quartieri più malfamati della città.

Intanto, la vicenda di Chapman e del mostro di Sacramento scopriremo che non era affatto chiusa come tutti credevano: Chapman, pur essendo un criminale senza scrupoli, in realtà è stato condannato per dei delitti che non aveva mai commesso. Una ragazza tenace e caparbia, Mary Jane Patridge, incaricata dal suo superiore di realizzare un database di omicidi seriali per aiutare gli investigatori maschi dell’FBI nelle loro indagini, si convince sempre più che la bestia non fosse Champan, ma qualcun altro, qualcuno che sta ancora uccidendo liberamente ragazze indifese ed i suoi primi sospetti cadono proprio sull’ex agente East.

Il Bene e il Male non sono così distinti come credevamo, ma sono visceralmente intrecciati tra loro e nessuno dei protagonisti della storia è ciò che appare. Non esiste il classico eroe senza macchia, ma tutti hanno le loro piccole e grandi colpe, nonché i loro conti in sospeso con il passato. Sentimenti distruttivi esistono in ciascuno di noi e quando prendono il sopravvento ecco che si manifesta la bestia con il suo carico di perfidia, rabbia e crudeltà. Altro aspetto sul quale gli autori vogliono invitarci a riflettere, oltre a quello della coesistenza di forze benevoli e malevoli in ciascuna creatura dell’universo, è che il male può avere un proprio sorprendente fascino oscuro ed inquietante; un fascino capace di coinvolgere, anche da un punto di vista passionale ed affettivo, le persone. Tutto ciò dona alla vicenda narrata un grande suspence, la storia è in grado di conservare la sua intensità ed imprevedibilità fino all’ultima pagina, fino all’ultima inattesa rivelazione.

By | 2017-08-01T19:17:11+00:00 giugno 3rd, 2017|FUMETTI|0 Comments

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