AMERICAN GODS, di Bryan Fuller e Michael Green

//AMERICAN GODS, di Bryan Fuller e Michael Green

AMERICAN GODS, di Bryan Fuller e Michael Green

“American Gods” è la serie TV, proposta da Amazon Prime Video, ispirata all’omonimo libro di Neil Gaiman. Sia il libro, che ancor di più la serie TV, possiedono una linea narrativa principale parallelemente alla quale vengono narrate altre vicende; alcune sono avvenute nel passato; altre, invece, sono attuali e si svolgono contemporaneamente alla vicenda principale. È stato lo stesso Gaiman a suggerire alcune idee a Bryan Fuller e Michael Green; idee che erano già state formulate quando venne pubblicato il libro nel 2001, ma che non finirono su carta stampata a causa dei limiti di spazio che l’editore aveva imposto all’autore.

Il concetto fondamentale attorno al quale ruota l’opera è molto semplice: l’uomo, con la propria fede in cose apparentemente impossibili, con la propria devozione, le proprie preghiere ed i propri sacrifici è in grado di dar vita alle sue divinità. Allo stesso modo, però, man, mano che egli trascura le proprie divinità e viene meno alle preghiere ed ai sacrifici, questi déi diventano sempre più deboli, sempre più vulnerabili, sempre più fragili ed indifesi, fino a scomparire del tutto. Le divinità di Gaiman sono dotate di poteri soprannaturali, possono condizionare il mondo esterno e le persone, riescono ad attraversano le ere della storia umana, ma non sono immortali, hanno i loro punti deboli e possono, di conseguenza, essere uccise.

Le antiche divinità, come l’Odino norreno, il Vulcano omerico, il leprecauno celtico o lo slavo Chernobog, oggi sono costrette a vivere ai margini della società, eseguono lavori umilianti oppure cercano di sbarcare il lunario grazie a piccoli imbrogli e sotterfugi; il tutto è dovuto al fatto che ormai sempre meno persone credono alla loro esistenza, le ricordano e le omaggiano con preghiere e sacrifici. La gente ha nuove divinità a cui dedicarsi: la televisione, la tecnologia, la globalizzazione. I nuovi déi hanno deciso di voler chiudere, una volta per tutte, i conti con l’ingombrante passato; sono decisi a cancellare per sempre chi non si piegherà al loro volere. In questo scenario si fa strada il signor Wednesday – che non è altri che l’Odino delle popolazioni vichinghe – il quale, assieme al suo misterioso assistente umano ed ex galeotto Shadow Moon, tenta, in tutti i modi, di trovare un accordo tra le antiche divinità in modo tale che esse possano far fronte comune e combattere l’ultima grande battaglia contro i moderni déi. È l’unico modo, secondo Wednesday/Odino, per difendere la loro stessa esistenza e permanenza in America, terra da sempre ingrata con i suoi déi, antichi o moderni che siano.

L’altro grande tema del libro – e quindi della serie TV – è il fatto che l’America si è sempre mostrata assai cattiva con tutte le sue divinità; sin dall’inizio della sua millenaria storia esse vengono più o meno velocemente dimenticate, finendo così per sopravvivere ai margini della società o addirittura morire. È interessante conoscere quale sia stato l’evento che le ha condotte in America; si tratta per lo più di storie di dolore e sofferenza. Uomini di colore trasportati nel nuovo continente per esser venduti come schiavi; persone costrette a fuggire dalla povertà; gente desiderosa di trovare nuove e migliori condizioni di vita o semplicemente l’agognata libertà. Sono storie antiche, ma ancora attuali; storie di migrazione che richiamano alla mente l’Europa degli sbarchi o l’America trumpiana desiderosa di costruire il suo grande muro al confine con il Messico. A tal proposito Odino rivela a Shadow che Gesù, nonostante oggi se la passi abbastanza bene, non è unico, ma che ciascun popolo ha idealizzato e dato vita alla propria versione del Nazareno; ad esempio, quella messicana è giunta negli Stati Uniti assieme ai suoi fedeli, di notte ed in modo illegale, attraversando a nuoto un fiume vorticoso. E proprio quando credeva di avercela fatta, di aver trovato la propria salvezza e la propria terra promessa, questa gente, assieme al suo stesso Gesù, è stata brutalmente massacrata, senza pietà, da altri cristiani, i quali sparavano con i proiettili fabbricati dal dio Vulcano in persona e che, magari, avevano la loro versione di Gesù, questa volta rigorosamente bianca, anglo-sassone e protestante, piuttosto che meticcia e cattolica.

Non avviene spesso che una serie televisiva riesca a mantenere intatta la bellezza del racconto da cui è tratta, ma “American Gods” ne è l’eccezione; riesce, addirittura, a particolarizzare alcuni personaggi, come il folletto irlandese, il leprecauno Mad Sweeney, che nel libro di Gaiman era per lo più un comprimario, ed a proporre nuove storie che non  guastano, anzi arricchiscono la trama originaria, come ad esempio, quella del dio Vulcano che dirige una fabbrica di armi e munizioni nella città di Vulcan.

Le critiche che possono essere fatte all’opera sono, essenzialmente, due: vi sono parti, anche per la complessità della trama narrata, in cui si avverte una certa pesantezza e lentezza di fondo nell’esposizione dei fatti ed inoltre la serie TV presenta una certa difficoltà iniziale di approccio in quanto sono dati per scontati parecchi elementi di base. Un normale spettatore, quindi, sentendosi spiazzato, potrebbe prendere l’idea di abbandonare subito la visione della serie. Diverso è il discorso per chi ha letto il libro, è come se tutta l’opera – anche, probabilmente, grazie alla costruttiva e preziosa presenza dello stesso Gailman nella sua realizzazione – fosse stata concepita come un completamento del libro e non come qualcosa a sé stante. C’è una grande coesione tra la carta stampata e la pellicola, il che si trasforma in una trama ricca di avvenimenti e di colpi di scena, di spunti di riflessione e di personaggi intriganti e misteriosi. E non stiamo pensando solo agli antichi déi, con i loro poteri e le loro storie leggendarie, ma anche a quelli moderni. Stupenda, ad esempio, è Media, la quale, ogni qualvolta entra in scena, lo fa in maniera diversa: è David Bowie nei panni di Ziggy Stardust, ma è anche Marilyn Monroe, può apparire in uno schermo televisivo o fluttuare leggera nell’aria.

By | 2017-08-22T12:56:50+00:00 agosto 22nd, 2017|VIDEO|0 Comments

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