A DEEPER UNDERSTANDING, The War On Drugs

//A DEEPER UNDERSTANDING, The War On Drugs

A DEEPER UNDERSTANDING, The War On Drugs

La band americana dei The War On Drugs continua a percorrere anche in quest’ultimo album, “A Deeper Understanding”, la strada del rock più classico, pregno di nostalgia, chitarre e reminescenze blues. È un disco d’atmosfera costituito da brani caldi ed armoniosi che guardano alle trame prodotte in passato da Bruce Springsteen, ma in modo sincero, cercando di dare vita a qualcosa di nuovo ed originale. Non si tratta di un album innovativo dal punto di vista delle soluzioni musicali, ma è sicuramente un album compatto e coinvolgente, capace di guardare tanto al passato di Bob Dylan e degli altri grandi cantautori americani, quanto all’America di oggi, con le sue bellezze mozzafiato e le sue tante contraddizioni sociali.

Il brano più interessante, a livello di interpretazione e scelte sonore, è “Thinking Of A Place”, la canzone più lunga del disco con i suoi undici minuti, nella quale la band oltrepassa il sicuro contesto rock-blues nel quale ama muoversi, per esplorare sonorità più oniriche ed oscure.

Un disco solido, un disco che riscalderà i cuori degli ascoltatori, che sarà bello ascoltare durante le giornate di pioggia, con il cielo grigio, magari a bordo della propria auto lungo una delle tante arterie d’asfalto che attraversano le viscere di questo enorme paese, perché, in fondo, questo è un lavoro americano, una sorta di viaggio che parte dagli anni settanta ed arriva fino ai nostri giorni, mescolando sapientemente elementi folk, blues e rock classicheggianti.

I The War On Drugs cantano della nostra quotidiana lotta per rompere la ripetitività e la banalità che uccide le nostre esistenze (“Pain”), cercando in tutti i modi di mantenere sempre vivo il fuoco della passione e la volontà di non arrendersi (“Strangest Thing”). Un lavoro, in pratica, incentrato sulle persone, sulle loro perdite e sul conseguente doloroso stato di solitudine e fragilità. Non è un album politico, ma è comunque un album che tenta di parlare alle persone, al loro lato più nascosto, laddove sono conservate le proprie emozioni. “Resisto a ciò che non è possibile cambiare e voglio trovare ciò che non può essere trovato”, cantano i The War On Drugs; in questa frase è sintetizzato l’approccio seguito nel comporre e registrare queste dieci canzoni. Il pozzo delle nostre sofferenze è profondo ed oscuro, ma la band americana non ha avuto assolutamente paura nel guardarci dentro e nel trasformare la nostalgia e l’inquietudine in una musica melodica e di grande impatto emotivo.

By | 2017-08-29T07:10:47+00:00 agosto 29th, 2017|MUSICA|0 Comments

About the Author:

Leave A Comment