RANCHO BIZZARRO, Rancho Bizzarro

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RANCHO BIZZARRO, Rancho Bizzarro

“Rancho Bizzarro” è un ottimo disco strumentale che ha la forza di scavare a fondo nell’anima e nelle viscere dello stoner metal. I Rancho Bizzarro, gruppo livornese fondato da Izio Orsini, amano sperimentare e dare vita a suoni decisi, in grado di avvolgere, con la loro complessità, le loro atmosfere lisergiche e la loro bellezza, gli ascoltatori, mescolando sapientemente passaggi più lenti e passaggi più aggressivi.

La band italiana guarda al passato, ai suoni acidi e psichedelici degli anni settanta, al doom metal, all’heavy metal ed al blues rock, ma lo fa a modo suo, senza alcun timore reverenziale, concentrandosi più sull’anima, che sulla forma e su una struttura predefinita, le quali, invece, vengono riscostruite ex novo, in base a quelle che sono le esperienze, i gusti, le idee dei singoli musicisti.

Il suono è elettrico e sa essere sia ruvido, che onirico. I Rancho Bizzarro utilizzano sapientemente fuzz e distorsioni; danno vita ad un magma denso ed incandescente che procede in modo inesorabile e lento. Il basso, la batteria e le due chitarre creano atmosfere western: l’ascoltatore viene trasportato in un mondo selvaggio e brutale; un mondo in cui la natura domina con tutta la sua forza devastante. Deserti immensi, montagne rocciose, praterie sconfinate, panorami incredibili che sono capaci di spezzarti il fiato, con la loro bellezza, ma che, contemporaneamente, ti fanno comprendere quanto sia piccolo ed insignificante l’essere umano, quanto siano inutili e superficiali i suoi affanni, soprattutto se sono rivolti al banale accumulo di beni materiali superflui. I Rancho Bizzarro, con la loro musica, ci mettono dinanzi agli occhi la nostra fragilità e la nostra debolezza; basterebbe davvero poco per spazzarci via per sempre e distruggere tutto ciò che abbiamo faticosamente costruito.

Al di là delle influenze che possono essere citate, dai Black Sabbath ai Kyuss, non siamo dinanzi ad un lavoro che guarda unicamente al passato, tentando di copiarne passivamente le atmosfere e le scelte musicali. “Rancho Bizzarro” è, invece, il risultato di un processo artistico ed umano nel quale i quattro hermanos partono dalle sonorità d’un glorioso ed irripetibile passato per raccontare una storia completamente nuova. Una storia nella quale i diversi elementi costitutivi vengono non solo mescolati tra loro, ma sono addirittura scomposti e ri-assemblati alla luce dei tempi moderni, dei propri sogni e delle proprie emozioni. Ciò dà vita ad un progetto originale e di respiro molto più ampio, in cui le diverse esperienze musicali coesistono e si rafforzano, dando vita ad un viaggio sonoro mai intrapreso prima.

By | 2017-12-03T15:58:11+00:00 dicembre 3rd, 2017|MUSICA|0 Comments

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