SPLIT, Hands Of Orlac + The Wandering Midget

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SPLIT, Hands Of Orlac + The Wandering Midget

Gli Hands Of Orlac e The Wandering Midget pubblicano uno split che, ovviamente, viste le peculiari caratteristiche delle due band ruota attorno ad atmosfere e sonorità doom metal.

Gli Hands Of Orlac traggono il loro nome da un romanzo francese, “Le mani di Orlac”, di Maurice Renard che, nel 1924, due anni dopo la sua pubblicazione, divenne anche un film muto con una trama thriller, a metà strada tra horror e poliziesco. Gli Hands Of Orlac, band italo-svedese, rappresentano il lato più lento ed onirico di questo split a cui partecipano con quattro brani. Il flauto fa sì che le atmosfere proposte abbiano un sapore epico e mitologico. Sono evidenti, comunque, le influenze ed i rimandi a band progressive rock italiane, quali i Goblin.

The Wandering Midget, “il nano vagabondo”, invece, con un unico brano di circa diciotto minuti rappresentano il lato più classico, quello che guarda al metal degli anni settanta, dello split. La band finlandese e quella che ha ormai trovato in Svezia il proprio naturale habitat, nonostante le differenze sonore, hanno in comune il fatto di volersi riferire al mondo del mistero e dell’occulto. I finlandesi guardano più al suono dei Black Sabbath, mentre gli italo-svedesi sono più legati ad atmosfere progressive, ma entrambe le band cercano di evocare sentimenti oscuri e paure, vogliono creare inquietudine nei propri ascoltatori e dare vita ad un suono mastodontico e magico, che possa richiamare alla mente le leggendarie saghe tanto care alle tribù germaniche o scandinave.

Si tratta di due band che scelgono strade diverse per raggiungere la stessa meta e ciò da allo split una certa coesione ed omogeneità, che, spesso, soprattutto con lavori di questo tipo, si rischia di perdere ed avere così un disco i cui due lati sono talmente sconnessi da far apparire il lavoro incompleto, abbozzato e poco incisivo. Non è questo il caso perché entrambe le band spingono l’ascoltatore ad avventurarsi in una terra sconosciuta e pericolosa, in cui lo attendono creature malvagie, ma anche grandi avventure. È un viaggio fantastico, che ha il pregio di distrarci per una abbondante mezz’ora, dagli affanni quotidiani, dai debiti da saldare, dagli impegni da mantenere e da tutto ciò che è tremendamente e paurosamente ordinario e scontato. È  sicuramente più divertente ed interessante seguire la maledizione del teschio ed affrontare uno stregone malvagio o un orco rabbioso.

 

By | 2017-12-16T10:13:28+00:00 dicembre 16th, 2017|MUSICA|0 Comments

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