WE OWE YOU NOTHING, Forgotten Tomb

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WE OWE YOU NOTHING, Forgotten Tomb

“We Owe You Nothing”, il nono album dei Forgotten Tomb, è un album oscuro e potente, caratterizzato da un incedere lento e magmatico sul quale si innestano improvvise accelerazioni, in modo tale da dare vita ad un disco nel quale non ci siano momenti di stanchezza o di debolezza. L’ascoltatore è mantenuto continuamente in tensione, grazie a sonorità che restano viscerali, asciutte ed immediate.

La band italiana si mantiene in bilico tra quello che è il solco della tradizione e delle proprie origini black metal e nuove strade di ricerca e rinnovamento, dalle quali giungono elementi doom, gotici e maggiormente vicini al metal melodico e lisergico degli anni settanta. Da ciò nasce un metal originale, sempre duro e tagliente, ma, allo stesso tempo, capace di avvolgere, con le sue parti più pulite e più melodiche, gli ascoltatori, spingendoli in un vorticoso ed estenuante processo che ha il suo apice nella conclusiva “Black Overture”, un brano strumentale, nel quale i Forgotten Tomb sanno sapientemente miscelare ruvidezza e melodia, impeto e malinconia, rabbia e disagio, guardando sia al mondo più classico dei Black Sabbath, che a quello più enigmatico dei Paradise Lost, ma in una maniera del tutto originale, più cruda e più disincantata. Emozioni che provengono da un background punk e ribelle che continua ad essere vivo e pulsante, nonostante sia nascosto sotto strati muscolosi e possenti di heavy metal.

L’album è compatto e coinciso, i Forgotten Tomb riescono a toccare i punti cardinali della loro musica in circa quaranta minuti, ma ciò non significa che si tratti di un album semplice e con poca variabilità. È esattamente il contrario perché “We Owe You Nothing” è una creatura complessa, nella quale sono finite esperienze ed idee differenti tra loro; è, in pratica, frutto d’un lavoro di gruppo, ma conserva le peculiarità di ciascun componente della band. Il risultato è un disco solido e compatto, ma allo stesso tempo eterogeneo, caratterizzato da strutture sonore complesse, che non cedono mai al compromesso. Qualcosa da amare o da odiare, che, comunque, in entrambi i casi, susciterà interesse e saprà fare rumore. Intanto i Forgotten Tomb continueranno imperterriti a percorrere la propria strada, a compiere le proprie scelte, ad esporre le proprie idee, in modo autonomo ed indipendente, perché loro non debbono nulla a nessuno.    

By | 2017-12-20T10:23:56+00:00 dicembre 20th, 2017|MUSICA|0 Comments

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