TIID, I Captain

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TIID, I Captain

“Tiid” della band finlandese I,Captain è un viaggio tra psichedelia, blues rock e stoner metal. L’album è aperto da “War Shakes” un rumoroso e tagliente omaggio alle sonorità lisergiche del progressive rock degli anni settanta. Il secondo brano, invece, “Mantra”, hard-blues e psichedelico, è cantato in finlandese e ciò contribuisce a dargli un fascino magico, surreale e misterioso; l’ascoltatore viene posto al centro di un viaggio splendidamente pericoloso: il cielo sembra voler cadere, da un momento all’altro sulla terra; il vento ci porta l’eco di voci lontane, l’oscuro presagio di una imminente catastrofe; la terra sembra gemere ad ogni nostro passo. Tutto appare fragile, ogni esistenza è appesa ad un filo sottile, mentre la canzone diviene sempre più cupa, arrabbiata e minacciosa, esaltando i diversi stili che caratterizzano la musica di I, Captain.

Questo approccio è amplificato nei tre brani successivi, che appaiono come delle brutali divagazioni sperimentali, nelle quali la band finlandese fonde l’approccio cosmico ed onirico del progressive rock, con elementi doom e stoner metal, riuscendo ad essere, in base a ciò che desidera trasmettere, aggressiva e cattiva, ma, allo stesso tempo, anche triste e malinconica. “Keppler 22B” è una fuga incontrollata verso un futuro apocalittico nel quale nessuno può sentirsi a sicuro, perché la nostra stessa sopravvivenza è sempre più a rischio. Le due successive parti di “Stugon” rapiscono completamente l’ascoltatore, ne risucchiano ogni energia, lasciandolo sempre più in balia di eventi esterni che egli non può né prevedere, né combattere: è impietrito e disarmato, mentre tutto attorno a sé sembra sulla strada di crollare in maniera definitiva.

La parte finale del disco, affidata ai brani “Vindan” e “Ta”, riporta gli I, Captain verso sonorità meno agitate, inquiete e claustrofobiche; li riporta verso una dimensione più morbida e rassicurante, quasi a voler affermare che il nostro destino non è scritto, che tutto ciò che di cattivo e sconvolgente è stato presagito, potrebbe non accadere mai, potrebbe essere solo un brutto incubo. Ma, ovviamente, tutto dipende dal nostro comportamento nel presente, le scelte di oggi influenzeranno ciò che sarà il mondo di domani. Ciò permette alla musica del gruppo scandinavo di essere in grado di esplorare sia la pace e la bellezza, che la rabbia e la paura; è perennemente tutto in gioco, non ci sono né punti di riferimenti, né inossidabili certezze, ma ogni nota è frutto di un percorso di crescita e comprensione di sé stessi, oltre che, ovviamente, del mondo che ci ospita e ci circonda.

Il titolo del disco, ad esempio, è una parola appartenente ad un dialetto svedese, che, a seconda del contesto in cui viene utilizzata, può avere il significato di “tempo” oppure di “spazio”. Gli eventi spaziali e temporali sono intimamente connessi tra loro. La mente umana tende a separarli perchè troppo presa dai suoi affanni e dalle sue esigenze materiali, ma lo spazio-tempo, in realtà, rappresenta l’essenza stessa dell’universo e quindi della vita.   

By | 2018-01-02T12:01:32+00:00 gennaio 2nd, 2018|MUSICA|0 Comments

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