INNOCENCE EP, The Infinite Three

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INNOCENCE EP, The Infinite Three

The Infinite Three è una band noise rock inglese che, puntualmente, ogni anno, celebra il solstizio d’inverno, rilasciando un nuovo brano della serie “Winter Solstice Music”. Siamo giunti all’ottava celebrazione del Sole e del suo infinito ciclo di morte e rinascita. L’obelisco che la band britannica dedica al Sol Invictus è una lunga divagazione sonora, densa di feedback e distorsioni, che nasce come una divertente e robusta jam session sperimentale, spettrale e dissonante e viene via, via arricchita di rumori, effetti e sovra-incisioni.

Oltre all’annuale omaggio all’eterno susseguirsi di luce e tenebre, The Infinite Three si congedano dal 2017, con un altro lavoro, “Innocence EP”, una raccolta di quattro brani, sui quali hanno iniziato a lavorare mentre erano in tour nel 2016. La genesi dei brani è stata abbastanza sporca ed improvvisata, ma poi con il passare del tempo e con i successivi aggiustamenti le canzoni si sono fatte più brevi, meno prolisse, più dirette ed hanno acquisito la forma melodica e levigata che è stata inserita in questo EP.  Un EP concepito come il lato A di un disco in due parti, che vedrà il suo lato B, sempre sotto forma di EP, uscire nel corso di questo nuovo anno.

Il processo creativo seguito dalla band ha, in pratica, assunto le sembianze di un faticoso cammino verso la luce; sono partiti dalla materia grezza, dalle profondità buie della Terra e sono pian, piano risaliti verso la superficie, al cospetto di quel Sole invincibile, protagonista delle lunghe cavalcate sonore dei “Winter Solstice Music”. Un percorso nel quale la musica ha la funzione di aiutare i musicisti, ma anche e soprattutto gli ascoltatori, a vincere la paura dell’oscurità e delle lunghe giornate invernali ed a superare tutti gli ostacoli e le difficoltà che si presentano quotidianamente nella nostra vita. La musica, per The Infinite Three, deve essere la riscoperta della semplicità delle origini, della perduta innocenza, della strada verso casa e verso tutto ciò che dona equilibrio, fregandosene di tutti i despoti che vogliono rovinare il mondo.  I maiali ci vogliono piegati e succubi, sta solo a noi opporci e riprenderci gli spazi che ci spettano di diritto.

Un modo positivo di affrontare l’esistenza e di non prendersi mai troppo sul serio, rischiando così di perdere ciò che di buono ci riserva il nostro destino.

Un approccio semplice verso sé stessi e verso gli altri, che ben si sposa con la semplicità e la freschezza delle sonorità proposte. Non ci sono innovazioni stilistiche particolari e neppure chissà quali trovate, si tratta di quattro brani puliti e lineari, con un approccio che cerca di equilibrare melodia e ruvidezza, di mediare le atmosfere ipnotiche e suadenti, volutamente ripetitive, con una propensione di base alle sonorità noise più viscerali e minimali.    

By | 2018-01-18T18:59:58+00:00 gennaio 18th, 2018|MUSICA|0 Comments

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